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Itto & Taraky – MM
Un quartiere della periferia Nord di Roma e due amici, Claudio Calvitti (Itto) e Simone Marini (Taraky) insieme in una mostra a due mani che, se da un lato presenta gli esiti di due percorsi distinti, iniziati in tempi e modi diversi, dall’altro è il tentativo di una concreta collaborazione che, nel corso di cinque mesi, ha dato forma all’opera MM da cui prende il titolo la mostra.
Comunicato stampa
Segnala l'evento
Il giorno 29 novembre 2008, presso la sede dell’Associazione Culturale e di Promozione Sociale Aevum, si inaugurerà MM. Itto e Taraky, mostra a cura di Tania Vetromile e Donatella Apuzzo.
Un quartiere della periferia Nord di Roma e due amici, Claudio Calvitti (Itto) e Simone Marini (Taraky) insieme in una mostra a due mani che, se da un lato presenta gli esiti di due percorsi distinti, iniziati in tempi e modi diversi, dall’altro è il tentativo di una concreta collaborazione che, nel corso di cinque mesi, ha dato forma all’opera MM da cui prende il titolo la mostra.
Nella vastità di stimoli che la società contemporanea offe ad un artista per arricchire la propria ricerca, in modo determinante può influire la frequentazione di persone con le quali poter scambiare idee e far maturare un dialogo. Claudio Calvitti e Simone Marini da alcuni anni mettono a confronto le proprie esperienze. La mostra vuole rendere omaggio a questo fortunato incontro che vede complice il loro quartiere, Monte Mario, come luogo di un vissuto intimo e condiviso.
Entrambi muovono, con declinazioni diverse, dalla scia del filone pittorico che predilige l’istintualità del segno, del colore, in assenza di costruzioni eccessivamente predeterminate.
In Calvitti, artista che ha già all’attivo numerose mostre in Italia, tale indirizzo si traduce, nei lavori più recenti, in paesaggi appena abbozzati che sfruttano le suggestioni del colore, ora monocromaticamente riempitivo, ora dalle cromie abilmente accordate. Con tale procedimento l’artista delinea un panorama emozionale dove la riconoscibilità del luogo è affidata al linguaggio scritto, elemento che da sempre contraddistingue il suo lavoro. I paesaggi che Itto ritrae nei suoi quadri sono luoghi conosciuti, che parlano di sé; fra questi, i cieli di Roma e nuovamente Monte Mario. Fra i luoghi più significativi di questa zona l’Ex Manicomio di Santa Maria della Pietà, il Carcere minorile o la Piazza di Nostra Signora di Guadalupe: la periferia urbana, ai più sconosciuta, è colta con la vivacità poetica di chi la vive nella sua quotidianità.
Simone Marini aggredisce con tormentata esuberanza i propri supporti tramutati, per tutta la durata della loro elaborazione, in scenari mutevoli e instabili, contraddistinti da una frenetica manipolazione. Nascono così grandi superfici caratterizzate da texture complesse ed eleganti, orditi opulenti ottenuti attraverso la veloce impressione e sottrazione di strati pittorici oppure attraverso originali collage. Sebbene dedito alla pittura solo da pochi anni, Marini mette in gioco manualità, approfondita conoscenza dei materiali e degli strumenti di lavoro, un’esperienza, questa, che conferisce alle sue opere grande destrezza esecutiva. Fra i lavori selezionati per la mostra, Taraky presenta alcune tavole in cui il preziosismo del fondo diventa vero e proprio proscenio lussureggiante oppure è posto in diretto contrasto con elementi dal figurativismo elementare.
Un quartiere della periferia Nord di Roma e due amici, Claudio Calvitti (Itto) e Simone Marini (Taraky) insieme in una mostra a due mani che, se da un lato presenta gli esiti di due percorsi distinti, iniziati in tempi e modi diversi, dall’altro è il tentativo di una concreta collaborazione che, nel corso di cinque mesi, ha dato forma all’opera MM da cui prende il titolo la mostra.
Nella vastità di stimoli che la società contemporanea offe ad un artista per arricchire la propria ricerca, in modo determinante può influire la frequentazione di persone con le quali poter scambiare idee e far maturare un dialogo. Claudio Calvitti e Simone Marini da alcuni anni mettono a confronto le proprie esperienze. La mostra vuole rendere omaggio a questo fortunato incontro che vede complice il loro quartiere, Monte Mario, come luogo di un vissuto intimo e condiviso.
Entrambi muovono, con declinazioni diverse, dalla scia del filone pittorico che predilige l’istintualità del segno, del colore, in assenza di costruzioni eccessivamente predeterminate.
In Calvitti, artista che ha già all’attivo numerose mostre in Italia, tale indirizzo si traduce, nei lavori più recenti, in paesaggi appena abbozzati che sfruttano le suggestioni del colore, ora monocromaticamente riempitivo, ora dalle cromie abilmente accordate. Con tale procedimento l’artista delinea un panorama emozionale dove la riconoscibilità del luogo è affidata al linguaggio scritto, elemento che da sempre contraddistingue il suo lavoro. I paesaggi che Itto ritrae nei suoi quadri sono luoghi conosciuti, che parlano di sé; fra questi, i cieli di Roma e nuovamente Monte Mario. Fra i luoghi più significativi di questa zona l’Ex Manicomio di Santa Maria della Pietà, il Carcere minorile o la Piazza di Nostra Signora di Guadalupe: la periferia urbana, ai più sconosciuta, è colta con la vivacità poetica di chi la vive nella sua quotidianità.
Simone Marini aggredisce con tormentata esuberanza i propri supporti tramutati, per tutta la durata della loro elaborazione, in scenari mutevoli e instabili, contraddistinti da una frenetica manipolazione. Nascono così grandi superfici caratterizzate da texture complesse ed eleganti, orditi opulenti ottenuti attraverso la veloce impressione e sottrazione di strati pittorici oppure attraverso originali collage. Sebbene dedito alla pittura solo da pochi anni, Marini mette in gioco manualità, approfondita conoscenza dei materiali e degli strumenti di lavoro, un’esperienza, questa, che conferisce alle sue opere grande destrezza esecutiva. Fra i lavori selezionati per la mostra, Taraky presenta alcune tavole in cui il preziosismo del fondo diventa vero e proprio proscenio lussureggiante oppure è posto in diretto contrasto con elementi dal figurativismo elementare.
29
novembre 2008
Itto & Taraky – MM
Dal 29 novembre al 07 dicembre 2008
arte contemporanea
Location
AEVUM
Roma, Via Fratelli Gualandi, 29, (Roma)
Roma, Via Fratelli Gualandi, 29, (Roma)
Orario di apertura
il sabato dalle 17.00 alle 20.00 e i restanti giorni su appuntamento.
Vernissage
29 Novembre 2008, ore 18
Autore
Curatore
