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Ana Maria Laurent – Dreaming…
Il linguaggio simbolista che ha da sempre caratterizzato il suo percorso diventa, sul filo di un’inconsueta affabulazione, incontro di rilettura del presente e del vissuto, momento di meditazione, straordinaria occasione d’introspezione e viaggio nella galassia femminile, intima e fenomenica
Comunicato stampa
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Dopo lo straordinario successo della rassegna romana “Contraddanze” del 2003 a Palazzo Valentini ed un palmares d’innumerevoli consensi e contributi celebrativi – anche di respiro internazionale – conseguiti fino ad oggi, l’arte di Ana Maria Laurent torna protagonista nel suggestivo Refettorio Quattrocentesco del Palazzo di Venezia a Roma.
La personale dell’artista argentina, patrocinata dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, dalla Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico e Etnoantropologico e per il Polo Museale della Città di Roma, dall’Ambasciata Argentina, sarà aperta dal 2 al 26 ottobre 2008 con venti nuove opere caratterizzate da una sintesi iconica sulle donne e sulle loro infinite declinazioni nel mondo onirico.
Nata a Cordoba in Argentina, specializzatasi in pittura e scultura alla Scuola di Belle Arti Prilidiano Pueyrredón di Buenos Aires, trasferitasi in Italia nel 1989, dapprima a Milano e quindi a Roma, la Laurent tiene la sua prima personale nel 1991, e da allora è stata sempre presente sulla scena artistica romana, con personali e collettive, e ha partecipato a numerose esposizioni di gruppo in Italia e all’estero.
La pittura di Ana Maria Laurent ha una straordinaria duttilità evocativa ed è di questa forza che l’artista – raggiunta dopo decenni di intensa attività una consapevole maturità espressiva – si serve per dialogare con il mondo. Il linguaggio simbolista che ha da sempre caratterizzato il suo percorso diventa, sul filo di un’inconsueta affabulazione, incontro di rilettura del presente e del vissuto, momento di meditazione, straordinaria occasione d’introspezione e viaggio nella galassia femminile, intima e fenomenica.
È una pittura, quella di Ana Maria Laurent, che costantemente si ricollega ai giochi della memoria: i pensieri immaginifici delle sue donne si affollano sul crinale del sentimento e dell’emozione; l’immaginazione abbandona le suggestioni scenografiche che nel passato dominavano le sue composizioni e si identifica nella passione pulsante, a volte anche nel disagio e nella violenza, in una serie di sequenze incalzanti, trasfigurate dall’intensità dei contenuti e dalla forza della rappresentazione.
Disegno e colore - ma anche, fin dagli studi all’Accademia di Belle Arti di Buenos Aires negli anni dell’adolescenza, scultura ed intuizione concettuale - sono le cifre inconfondibili e coerenti dell’esperienza cromatica dell’artista: poche altre varianti oltre al rosso e al nero, esito moderno di orfismo pittorico senza tempo.
La mostra, sarà accompagnata da un catalogo con testi dei curatori, Massimo Rossi Ruben e Francesco Giulio Farachi, e contributi di Claudio Strinati, Carmine Siniscalco e Ennio Calabria.
La personale dell’artista argentina, patrocinata dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, dalla Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico e Etnoantropologico e per il Polo Museale della Città di Roma, dall’Ambasciata Argentina, sarà aperta dal 2 al 26 ottobre 2008 con venti nuove opere caratterizzate da una sintesi iconica sulle donne e sulle loro infinite declinazioni nel mondo onirico.
Nata a Cordoba in Argentina, specializzatasi in pittura e scultura alla Scuola di Belle Arti Prilidiano Pueyrredón di Buenos Aires, trasferitasi in Italia nel 1989, dapprima a Milano e quindi a Roma, la Laurent tiene la sua prima personale nel 1991, e da allora è stata sempre presente sulla scena artistica romana, con personali e collettive, e ha partecipato a numerose esposizioni di gruppo in Italia e all’estero.
La pittura di Ana Maria Laurent ha una straordinaria duttilità evocativa ed è di questa forza che l’artista – raggiunta dopo decenni di intensa attività una consapevole maturità espressiva – si serve per dialogare con il mondo. Il linguaggio simbolista che ha da sempre caratterizzato il suo percorso diventa, sul filo di un’inconsueta affabulazione, incontro di rilettura del presente e del vissuto, momento di meditazione, straordinaria occasione d’introspezione e viaggio nella galassia femminile, intima e fenomenica.
È una pittura, quella di Ana Maria Laurent, che costantemente si ricollega ai giochi della memoria: i pensieri immaginifici delle sue donne si affollano sul crinale del sentimento e dell’emozione; l’immaginazione abbandona le suggestioni scenografiche che nel passato dominavano le sue composizioni e si identifica nella passione pulsante, a volte anche nel disagio e nella violenza, in una serie di sequenze incalzanti, trasfigurate dall’intensità dei contenuti e dalla forza della rappresentazione.
Disegno e colore - ma anche, fin dagli studi all’Accademia di Belle Arti di Buenos Aires negli anni dell’adolescenza, scultura ed intuizione concettuale - sono le cifre inconfondibili e coerenti dell’esperienza cromatica dell’artista: poche altre varianti oltre al rosso e al nero, esito moderno di orfismo pittorico senza tempo.
La mostra, sarà accompagnata da un catalogo con testi dei curatori, Massimo Rossi Ruben e Francesco Giulio Farachi, e contributi di Claudio Strinati, Carmine Siniscalco e Ennio Calabria.
02
ottobre 2008
Ana Maria Laurent – Dreaming…
Dal 02 al 26 ottobre 2008
arte contemporanea
Location
PALAZZO VENEZIA
Roma, Via Del Plebiscito, 118, (Roma)
Roma, Via Del Plebiscito, 118, (Roma)
Orario di apertura
dal martedì alla domenica dalle 9 alle 19. Chiuso il lunedì
Vernissage
2 Ottobre 2008, ore 18.30
Sito web
www.anamarialaurent.com
Ufficio stampa
NOVELLA MIRRI
Ufficio stampa
MARIA BONMASSAR
Autore
Curatore




