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Fabrizio Bellanca / Fabrizio Bellanca – V.O.L.O. Viaggi Onirico Lievemente organizzati. Pittura che genera musica che genera pittura
Performance per dremel basso ed electronics un caso di omonimia che diventa arte e musica:Fabrizio Bellanca (di Como) Dremel su acciaio; Fabrizio Bellanca (di Roma) basso guitar ed electronics
Comunicato stampa
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Viaggi Onirici Lievemente Organizzati
In principio era il sito, poi fu arte e collaborazione.
Tre anni fa avevo deciso di acquistare un dominio su internet, www.fabriziobellanca.it; ne avevo già uno, ma pensavo che sarebbe stato forse più utile e produttivo dividere le due professioni: grafico e pittore, utilizzare quindi il mio nome e cognome per tutto ciò che riguardava l’arte e lasciare a un semplice www.studiofab.com, dal suono professionale e distaccato, il ruolo di rappresentarmi come grafico. Mi collego ad internet, digito il dominio ed ecco la sorpresa; il viso di uno sconosciuto che ironicamente si rade… con un microfono. E adesso?! Qualcuno ha registrato un dominio per rivenderlo oppure si tratta di un caso di omonimia? Incredibile, pensavo come tutti di essere unico e invece eccolo lì, sul monitor… 1.000.000 di pixel contro il sottoscritto; dura lotta da affrontare… a cominciare dal registrarsi come www.fabriziobellanca.com!
Come prima mossa una mail per capire chi sia. Una successiva ricerca mi svela che non solo coincidono nome e cognome, facciamo anche lo stesso mestiere (!) e il suo studio è situato in un quartiere vicino a dove avevo trascorso parte della mia infanzia.
Beh, troppo, direi, per non spingermi a conoscerlo.
La sua prima mail di risposta era strana, sulla difensiva: magari pensava ad uno scherzo… poi, finalmente, scambio di numeri di telefono.
Chiamo. Squilla. Risponde. Oddio, pure lui ha la erre moscia…!
Era un po’ di tempo che non andavo a Roma.
D’impatto ci siamo subito trovati bene, data anche l’età simile e gl’interessi comuni. Ognuno verso l’arte anche se in direzioni diverse, musicista e poeta Fabrizio di Roma, pittore e art performer Bellanca di Como. A dispetto della distanza che spesso ostacola i progetti, con Fabrizio ci eravamo ripromessi di mettere a frutto questa amicizia e questo strano caso di omonimia grazie alla comune passione per l’arte, creando qualcosa assieme.
Era l’alba dei FAB2.
Da alcuni anni sto portando avanti un progetto dove musica e pittura si fondono dando luogo a una performance artistica singolare. L’idea è nata dall’incontro con i Blue Silk (Matteo Giudici - chitarra; Raoul Moretti - elettroarpa) nell’ottobre del 2003. Mi avevano chiamato per realizzare una performance musicale-artistica dove avrei dovuto dipingere un quadro, ispirato dalla loro musica. In quel periodo avevo iniziato a sperimentare la tecnica di incisione col Dremel su lastre di acciaio industriali: questo minitrapano permette, mediante l’utilizzo di punte abrasive, di incidere leggermente la lastra di acciaio inox lasciando un segno simile ad una matita. Abbiamo provato quindi la performance dove incidevo una lastra e loro suonavano... Mancava qualcosa: il ronzio del trapano disturbava. Abbiamo cercato di “nasconderlo” alzando il volume degli strumenti e mascherando il trapano con della gomma ma niente. Allora, se non si poteva togliere il rumore del trapano, tanto valeva esaltarlo. Con un microfono appoggiato sulla lastra, una pedaliera, un jack e una presa… ecco trasformato un semplice trapano in un vero e proprio strumento musicale, con degli effetti a dargli un’anima, in grado a volte di ergersi persino a strumento solista del gruppo. Era nato “il suono della pittura”.
Con Fabrizio Bellanca di Roma, in occasione di questa mostra personale che realizzo a fine marzo, abbiamo deciso che i tempi erano maturi per realizzare la nostra prima collaborazione artistico/musicale. Ispirato anche dallo spazio espositivo, il Centro Russia Ecumenica di Roma in via Borgopio, Fabrizio/cantautore ha composto appositamente musiche fra la sperimentazione e la lounge music, con citazioni che vanno dall’“Uccello di fuoco” di Stravinskij alla cover di “Tomorrow never knows” dei Beatles.
Quale nome più appropriato per questo duo, allora, se non “FAB2” (la metà dei “Fab Four”, i Beatles ormai rimasti solo in due, oppure il quadrato di FAB… comunque faboulous!)
Il progetto che presentiamo, intitolato V.O.L.O., può avere due letture:
- IL VOLO, come antico sogno dell’uomo, un qualcosa di liberatorio per l’animo umano. Il volo come movimento, sensazione di una vertigine divina che non delimita lo spazio ma che abbraccia il mondo con le sue ali.
- L’acronimo “Viaggi Onirici Lievemente Organizzati”, dove il lievemente lascia al fruitore/spettatore della performance la libertà personale di riorganizzare le proprie sensazioni: la musica e la pittura si fondono creando immagini di un sogno fatto di salti avanti e indietro nel tempo, a ripercorrere strade conosciute con lo sguardo però odierno, disincantato e innocente allo stesso tempo.
Fabrizio Bellanca (I)
FAB2:
Fabrizio Bellanca I - progetto artistico
Fabrizio Bellanca II - musiche e arrangiamenti
Suoni:
Fabrizio Bellanca I - dremel su acciaio
Fabrizio Bellanca II - chitarra, basso, electronics
In principio era il sito, poi fu arte e collaborazione.
Tre anni fa avevo deciso di acquistare un dominio su internet, www.fabriziobellanca.it; ne avevo già uno, ma pensavo che sarebbe stato forse più utile e produttivo dividere le due professioni: grafico e pittore, utilizzare quindi il mio nome e cognome per tutto ciò che riguardava l’arte e lasciare a un semplice www.studiofab.com, dal suono professionale e distaccato, il ruolo di rappresentarmi come grafico. Mi collego ad internet, digito il dominio ed ecco la sorpresa; il viso di uno sconosciuto che ironicamente si rade… con un microfono. E adesso?! Qualcuno ha registrato un dominio per rivenderlo oppure si tratta di un caso di omonimia? Incredibile, pensavo come tutti di essere unico e invece eccolo lì, sul monitor… 1.000.000 di pixel contro il sottoscritto; dura lotta da affrontare… a cominciare dal registrarsi come www.fabriziobellanca.com!
Come prima mossa una mail per capire chi sia. Una successiva ricerca mi svela che non solo coincidono nome e cognome, facciamo anche lo stesso mestiere (!) e il suo studio è situato in un quartiere vicino a dove avevo trascorso parte della mia infanzia.
Beh, troppo, direi, per non spingermi a conoscerlo.
La sua prima mail di risposta era strana, sulla difensiva: magari pensava ad uno scherzo… poi, finalmente, scambio di numeri di telefono.
Chiamo. Squilla. Risponde. Oddio, pure lui ha la erre moscia…!
Era un po’ di tempo che non andavo a Roma.
D’impatto ci siamo subito trovati bene, data anche l’età simile e gl’interessi comuni. Ognuno verso l’arte anche se in direzioni diverse, musicista e poeta Fabrizio di Roma, pittore e art performer Bellanca di Como. A dispetto della distanza che spesso ostacola i progetti, con Fabrizio ci eravamo ripromessi di mettere a frutto questa amicizia e questo strano caso di omonimia grazie alla comune passione per l’arte, creando qualcosa assieme.
Era l’alba dei FAB2.
Da alcuni anni sto portando avanti un progetto dove musica e pittura si fondono dando luogo a una performance artistica singolare. L’idea è nata dall’incontro con i Blue Silk (Matteo Giudici - chitarra; Raoul Moretti - elettroarpa) nell’ottobre del 2003. Mi avevano chiamato per realizzare una performance musicale-artistica dove avrei dovuto dipingere un quadro, ispirato dalla loro musica. In quel periodo avevo iniziato a sperimentare la tecnica di incisione col Dremel su lastre di acciaio industriali: questo minitrapano permette, mediante l’utilizzo di punte abrasive, di incidere leggermente la lastra di acciaio inox lasciando un segno simile ad una matita. Abbiamo provato quindi la performance dove incidevo una lastra e loro suonavano... Mancava qualcosa: il ronzio del trapano disturbava. Abbiamo cercato di “nasconderlo” alzando il volume degli strumenti e mascherando il trapano con della gomma ma niente. Allora, se non si poteva togliere il rumore del trapano, tanto valeva esaltarlo. Con un microfono appoggiato sulla lastra, una pedaliera, un jack e una presa… ecco trasformato un semplice trapano in un vero e proprio strumento musicale, con degli effetti a dargli un’anima, in grado a volte di ergersi persino a strumento solista del gruppo. Era nato “il suono della pittura”.
Con Fabrizio Bellanca di Roma, in occasione di questa mostra personale che realizzo a fine marzo, abbiamo deciso che i tempi erano maturi per realizzare la nostra prima collaborazione artistico/musicale. Ispirato anche dallo spazio espositivo, il Centro Russia Ecumenica di Roma in via Borgopio, Fabrizio/cantautore ha composto appositamente musiche fra la sperimentazione e la lounge music, con citazioni che vanno dall’“Uccello di fuoco” di Stravinskij alla cover di “Tomorrow never knows” dei Beatles.
Quale nome più appropriato per questo duo, allora, se non “FAB2” (la metà dei “Fab Four”, i Beatles ormai rimasti solo in due, oppure il quadrato di FAB… comunque faboulous!)
Il progetto che presentiamo, intitolato V.O.L.O., può avere due letture:
- IL VOLO, come antico sogno dell’uomo, un qualcosa di liberatorio per l’animo umano. Il volo come movimento, sensazione di una vertigine divina che non delimita lo spazio ma che abbraccia il mondo con le sue ali.
- L’acronimo “Viaggi Onirici Lievemente Organizzati”, dove il lievemente lascia al fruitore/spettatore della performance la libertà personale di riorganizzare le proprie sensazioni: la musica e la pittura si fondono creando immagini di un sogno fatto di salti avanti e indietro nel tempo, a ripercorrere strade conosciute con lo sguardo però odierno, disincantato e innocente allo stesso tempo.
Fabrizio Bellanca (I)
FAB2:
Fabrizio Bellanca I - progetto artistico
Fabrizio Bellanca II - musiche e arrangiamenti
Suoni:
Fabrizio Bellanca I - dremel su acciaio
Fabrizio Bellanca II - chitarra, basso, electronics
28
marzo 2008
Fabrizio Bellanca / Fabrizio Bellanca – V.O.L.O. Viaggi Onirico Lievemente organizzati. Pittura che genera musica che genera pittura
28 marzo 2008
performance - happening
Location
CENTRO RUSSIA ECUMENICA
Roma, Borgo Pio, 141, (Roma)
Roma, Borgo Pio, 141, (Roma)
Vernissage
28 Marzo 2008, ore 18
Autore

