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Rambona 898-2008 Itinerario di un viaggio senza fine. Quali strategie per la tutela e la conservazione
Convegno di studi sulla storia abbazia e sui modi per garantirne l’integrità
Comunicato stampa
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La cosa più pericolosa da fare è rimanere immobili
William Borroughs
E’ necessario partire da qui.
Dalle forze in movimento.
Dall’Arte declinata in tutte le sue forme che si plasma sul territorio, che si fa tempo, che lo scandisce e lo determina.
Si parte dalla suggestiva ambientazione dell’Abbazia altomedievale di Rambona che sorge a pochi chilometri dal capoluogo della provincia di Macerata, a breve distanza da Pollenza, costruita attorno all’anno 891-898 ad opera della regina longobarda Ageltrude, figlia di Adelchi Principe di Benevento e moglie di Guido, Duca di Spoleto e Marchese di Camerino.
Oggi dell’Antico Tempio rimangono tuttavia il Presbiterio e la Cripta in quanto le navate della Chiesa furono separate dal resto del monumento e trasformate in abitazioni private.
Si parte dalle mura forgiate nella notte atavica, per proiettarsi verso la contemporaneità pianificando un Convegno da esortazione e invito appassionato a sviluppare la conoscenza del territorio: avvio di un rapporto dialogico corale, comunione di intenti e di energie.
Si inizia dagli elementi storici comuni per poi elaborare un linguaggio in divenire, che possa dilatarsi ed incidere in modo efficace sui perimetri, sulla geografia e sulle dimensioni spaziali contemporanee; un codice espressivo che diviene contenitore e contenuto, che sia sensibile e comprensibile alla continua osmosi tra l’individuo e la collettività.
E che possieda uno sguardo attento e consapevole verso il passato, ed un altro vivace e sollecito, sempre attivo nei confronti del “hic et nunc”. Il futuro ha un cuore antico. Carlo Levi.
Un Convegno per rendere pubblico un proprio ritmo, per farsi strumento in ascolto non solo delle consapevolezze di tutela, di conservazione, di manutenzione ordinaria, ma parallelamente di valorizzazione del patrimonio territoriale e contemporaneo.
Un Convegno che divenga un punto di riferimento, pronto ad unire con una visione sistemica dei sensi la cultura, la politica, l’ambiente, le idee, l’energia, la progettualità, la ricerca, la formazione.
Fondamentale risulta essere la concertazione, il sentire stratificato ed attento nei confronti delle realtà strutturate ed esistenti, la volontà di creare legami ed interscambi tra i piccoli centri ed i poli nazionali.
Unire le tensioni, sostenere le volontà di trasformazione di una energia in atto, favorire il passaggio di esperienze artistiche alle nuove generazioni coinvolgendo e sensibilizzando l’intelletto, sino a giungere ad una efficace sintesi energetica.
Perché non c’è una corretta tutela dei Beni Culturali se non vi è la profonda conoscenza territoriale, e la conoscenza va costantemente alimentata, monitorata, veicolata e trasmessa.
E’ necessario prendere confidenza con un concetto di Arte che sia fruibile dalla collettività, emendata da retaggi elitari e autosignificanti; Arte come trivio e quadrivio, come nelle migliori tradizioni umanistiche, che ha al suo interno l’idea e il modo per realizzarla.
Un’Arte che parla un linguaggio universale e che comprende tutti i sottocodici linguistici.
Che ordisce trame e reticoli fitti e che dipana matasse intricate.
Si giunge alla piena consapevolezza della Forza connaturata nel potere creativo, dell’impatto e dell’impronta che lascia nell’Universo circostante.
Una forza collettiva costituita non da masse insipienti, ma da individui aventi testa, cuore e braccia, che si muovono all’unisono per dare forma alle proprie idee con dignitas e rigore nella lotta per il progredire dell’Anima, degne degli eccellenti artisti/artigiani.
Il Convegno è articolato in una giornata di studio
9.00 Accredito dei partecipanti
Modera Carlo Cambi giornalista di Repubblica
9.30 Apertura dei lavori
Interventi
S. E. Monsignore Claudio Giuliodori
Sabrina Ricciardi Sindaco di Pollenza
Giulio Silenzi Presidente della Provincia di Macerata
Pier Luigi Minardi Assessore Cultura Regione Marche
Mario Canale Segretario Generale CISL Macerata
Giovanni Gigante Coordinatore Nazionale dei Corsi di Studio di Tecnologia
per la Conservazione e il Restauro
13.30 Pausa dei lavori. Buffet
15.00 Ripresa dei lavori
Tarcisio Feliziani Presidente Associazione Pro Rambona
Simonetta Torresi Storica
Teresa Marasca Docente Accademia Belle Arti di Macerata
Antonio Natale Rossi Presidente UIL UNSA
Gian Paolo Berto Docente Accademia di Belle Arti di Roma
Sandro Trotti Artista
Francesco Ruggiero Segretario Generale CLACS CISL ARTE
E’ previsto il saluto di Paolo Tesi Segretario Generale CLACS CISL
19.30 Concerto Classico
PARTETE CORE La Musica in Italia tra XIV e XV secolo
dirige Maestro Emiliano Finucci
esegue Aquila Altera
LA VOCE NEL TEMPO
al piano Maestro Stefano Sarzani
mezzosoprano Salvina Maesano
William Borroughs
E’ necessario partire da qui.
Dalle forze in movimento.
Dall’Arte declinata in tutte le sue forme che si plasma sul territorio, che si fa tempo, che lo scandisce e lo determina.
Si parte dalla suggestiva ambientazione dell’Abbazia altomedievale di Rambona che sorge a pochi chilometri dal capoluogo della provincia di Macerata, a breve distanza da Pollenza, costruita attorno all’anno 891-898 ad opera della regina longobarda Ageltrude, figlia di Adelchi Principe di Benevento e moglie di Guido, Duca di Spoleto e Marchese di Camerino.
Oggi dell’Antico Tempio rimangono tuttavia il Presbiterio e la Cripta in quanto le navate della Chiesa furono separate dal resto del monumento e trasformate in abitazioni private.
Si parte dalle mura forgiate nella notte atavica, per proiettarsi verso la contemporaneità pianificando un Convegno da esortazione e invito appassionato a sviluppare la conoscenza del territorio: avvio di un rapporto dialogico corale, comunione di intenti e di energie.
Si inizia dagli elementi storici comuni per poi elaborare un linguaggio in divenire, che possa dilatarsi ed incidere in modo efficace sui perimetri, sulla geografia e sulle dimensioni spaziali contemporanee; un codice espressivo che diviene contenitore e contenuto, che sia sensibile e comprensibile alla continua osmosi tra l’individuo e la collettività.
E che possieda uno sguardo attento e consapevole verso il passato, ed un altro vivace e sollecito, sempre attivo nei confronti del “hic et nunc”. Il futuro ha un cuore antico. Carlo Levi.
Un Convegno per rendere pubblico un proprio ritmo, per farsi strumento in ascolto non solo delle consapevolezze di tutela, di conservazione, di manutenzione ordinaria, ma parallelamente di valorizzazione del patrimonio territoriale e contemporaneo.
Un Convegno che divenga un punto di riferimento, pronto ad unire con una visione sistemica dei sensi la cultura, la politica, l’ambiente, le idee, l’energia, la progettualità, la ricerca, la formazione.
Fondamentale risulta essere la concertazione, il sentire stratificato ed attento nei confronti delle realtà strutturate ed esistenti, la volontà di creare legami ed interscambi tra i piccoli centri ed i poli nazionali.
Unire le tensioni, sostenere le volontà di trasformazione di una energia in atto, favorire il passaggio di esperienze artistiche alle nuove generazioni coinvolgendo e sensibilizzando l’intelletto, sino a giungere ad una efficace sintesi energetica.
Perché non c’è una corretta tutela dei Beni Culturali se non vi è la profonda conoscenza territoriale, e la conoscenza va costantemente alimentata, monitorata, veicolata e trasmessa.
E’ necessario prendere confidenza con un concetto di Arte che sia fruibile dalla collettività, emendata da retaggi elitari e autosignificanti; Arte come trivio e quadrivio, come nelle migliori tradizioni umanistiche, che ha al suo interno l’idea e il modo per realizzarla.
Un’Arte che parla un linguaggio universale e che comprende tutti i sottocodici linguistici.
Che ordisce trame e reticoli fitti e che dipana matasse intricate.
Si giunge alla piena consapevolezza della Forza connaturata nel potere creativo, dell’impatto e dell’impronta che lascia nell’Universo circostante.
Una forza collettiva costituita non da masse insipienti, ma da individui aventi testa, cuore e braccia, che si muovono all’unisono per dare forma alle proprie idee con dignitas e rigore nella lotta per il progredire dell’Anima, degne degli eccellenti artisti/artigiani.
Il Convegno è articolato in una giornata di studio
9.00 Accredito dei partecipanti
Modera Carlo Cambi giornalista di Repubblica
9.30 Apertura dei lavori
Interventi
S. E. Monsignore Claudio Giuliodori
Sabrina Ricciardi Sindaco di Pollenza
Giulio Silenzi Presidente della Provincia di Macerata
Pier Luigi Minardi Assessore Cultura Regione Marche
Mario Canale Segretario Generale CISL Macerata
Giovanni Gigante Coordinatore Nazionale dei Corsi di Studio di Tecnologia
per la Conservazione e il Restauro
13.30 Pausa dei lavori. Buffet
15.00 Ripresa dei lavori
Tarcisio Feliziani Presidente Associazione Pro Rambona
Simonetta Torresi Storica
Teresa Marasca Docente Accademia Belle Arti di Macerata
Antonio Natale Rossi Presidente UIL UNSA
Gian Paolo Berto Docente Accademia di Belle Arti di Roma
Sandro Trotti Artista
Francesco Ruggiero Segretario Generale CLACS CISL ARTE
E’ previsto il saluto di Paolo Tesi Segretario Generale CLACS CISL
19.30 Concerto Classico
PARTETE CORE La Musica in Italia tra XIV e XV secolo
dirige Maestro Emiliano Finucci
esegue Aquila Altera
LA VOCE NEL TEMPO
al piano Maestro Stefano Sarzani
mezzosoprano Salvina Maesano
08
febbraio 2008
Rambona 898-2008 Itinerario di un viaggio senza fine. Quali strategie per la tutela e la conservazione
08 febbraio 2008
incontro - conferenza
Location
ABBAZIA DI RAMBONA
Pollenza, -, (Macerata)
Pollenza, -, (Macerata)
Vernissage
8 Febbraio 2008, ore 9.30
Sito web
www.clacsarte-cisl.it




