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Josephine Sassu – Dal Novecento ad oggi. È severamente vietato dare da mangiare ai coccodrilli
Josephine Sassu ha la capacità di innescare immaginari fantastici innalzando vegetazioni multiformi, efflorescenze tropicali, foreste esotiche dalle quali balzano fuori belve feroci, autoritratti sotto forma di animali aggressivo-erotici e organismi unicellulari.
Comunicato stampa
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DNA Dal Novecento ad oggi. È severamente vietato dare da mangiare ai coccodrilli: la collezione del MAN dialoga con Josephine Sassu
18 gennaio – 15 aprile 2008
Josephine Sassu ha la capacità di innescare immaginari fantastici innalzando vegetazioni multiformi, efflorescenze tropicali, foreste esotiche dalle quali balzano fuori belve feroci, autoritratti sotto forma di animali aggressivo-erotici e organismi unicellulari. C’è nelle sue opere tutta l’attrazione per il mostruoso e l’indefinibile, il perturbante dell’immaginario infantile; l’interesse per ciò di cui si ha paura e che si intende combattere e allontanare, ma al medesimo tempo fonte di quella seduzione morbosa verso il meraviglioso e il diverso.
I monumenti provvisori sono l’ultimo approdo a un lavoro di ricerca, che la Sassu porta avanti dall’inizio della carriera, su pratiche artistiche apparentemente inadeguate all’operazione, come inadeguato appare il suo ruolo fuori dalle norme codificate. Ogni progetto di Josephine Sassu introduce, nello spazio che la ospita, un’atmosfera sempre in bilico tra ingenuità e purezza dell’età infantile dell’infanzia e lo scardinamento dei luoghi comuni. Stando ben salda dentro un mondo conosciuto, dal linguaggio solido, fatto di rapporti familiari, di senso dell’altro, si muove di volta in volta in spazi estranei attingendo dalle nuove esperienze e lasciando dietro di sé le spore del proprio vissuto, in uno scambio da perfetto esploratore. I viaggi, concessi solo ai personaggi letterari, Josephine Sassu li realizza per sé e permette a tutti noi comprimari, comparse e figuranti, di farne parte. Instaura in questo site-specific, a partire dal titolo che contiene in sé il nome del museo, un dialogo a distanza, un rapporto aperto con le proprie fonti, tracciando i fili di una connessione con gli artisti a lei affini. Tra gli animali intrusi nelle sale del museo celebra la foresta del Doganiere Rousseau, evoca i manga di Hokusai, dialoga con l’infinito bestiario di Salvatore Fancello, si lascia spiare dalla conturbante Tona Scano e, infine, re-inventa un “altrove” per le stanze silenziose di Francesca Devoto.
18 gennaio – 15 aprile 2008
Josephine Sassu ha la capacità di innescare immaginari fantastici innalzando vegetazioni multiformi, efflorescenze tropicali, foreste esotiche dalle quali balzano fuori belve feroci, autoritratti sotto forma di animali aggressivo-erotici e organismi unicellulari. C’è nelle sue opere tutta l’attrazione per il mostruoso e l’indefinibile, il perturbante dell’immaginario infantile; l’interesse per ciò di cui si ha paura e che si intende combattere e allontanare, ma al medesimo tempo fonte di quella seduzione morbosa verso il meraviglioso e il diverso.
I monumenti provvisori sono l’ultimo approdo a un lavoro di ricerca, che la Sassu porta avanti dall’inizio della carriera, su pratiche artistiche apparentemente inadeguate all’operazione, come inadeguato appare il suo ruolo fuori dalle norme codificate. Ogni progetto di Josephine Sassu introduce, nello spazio che la ospita, un’atmosfera sempre in bilico tra ingenuità e purezza dell’età infantile dell’infanzia e lo scardinamento dei luoghi comuni. Stando ben salda dentro un mondo conosciuto, dal linguaggio solido, fatto di rapporti familiari, di senso dell’altro, si muove di volta in volta in spazi estranei attingendo dalle nuove esperienze e lasciando dietro di sé le spore del proprio vissuto, in uno scambio da perfetto esploratore. I viaggi, concessi solo ai personaggi letterari, Josephine Sassu li realizza per sé e permette a tutti noi comprimari, comparse e figuranti, di farne parte. Instaura in questo site-specific, a partire dal titolo che contiene in sé il nome del museo, un dialogo a distanza, un rapporto aperto con le proprie fonti, tracciando i fili di una connessione con gli artisti a lei affini. Tra gli animali intrusi nelle sale del museo celebra la foresta del Doganiere Rousseau, evoca i manga di Hokusai, dialoga con l’infinito bestiario di Salvatore Fancello, si lascia spiare dalla conturbante Tona Scano e, infine, re-inventa un “altrove” per le stanze silenziose di Francesca Devoto.
18
gennaio 2008
Josephine Sassu – Dal Novecento ad oggi. È severamente vietato dare da mangiare ai coccodrilli
Dal 18 gennaio al 15 aprile 2008
arte contemporanea
Location
MAN – MUSEO D’ARTE DELLA PROVINCIA DI NUORO
Nuoro, Via Sebastiano Satta, 27, (Nuoro)
Nuoro, Via Sebastiano Satta, 27, (Nuoro)
Vernissage
18 Gennaio 2008, ore 19
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