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Mario Schifano – Gli anni ’80
La mostra allestita alla Galleria In Arco è la prima di una serie dedicate al genio di Schifano, ripercorso attraverso una ventina di opere – tra le altre Quadro per bambini dai nove anni in su (1985), Vulcano (1986), Isolata (1996) – la capacità di rendersi perfetto interprete del suo tempo, contribuendo così alla rinascita della pittura italiana negli anni Ottanta.
Comunicato stampa
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Rappresentante della Scuola di Piazza del Popolo a Roma, Mario Schifano (Homs, Libia 1934 - Roma 1998) è tra pittori più originali ed importanti nel panorama artistico italiano del secondo dopoguerra. Uomo eclettico, irrequieto e dal talento bizzarro, Schifano ha indagato e sperimentato i più diversi i linguaggi espressivi, dall'arte al cinema alla musica.
Dopo la più nota produzione degli anni Sessanta e Settanta, Schifano negli anni Ottanta, ancora una volta, si fa precursore di un cambiamento che segnerà la storia dell'arte italiana promuovendo un recupero della tradizione pittorica, che porterà Achille Bonito Oliva a definirlo un "transavanguardista tra virgolette".
La fertilità di questo periodo è dimostrata dal gran numero di mostre pubbliche. Proprio nel 1980 inaugura la grande personale Laboratorio umano e pittura negli spazi della Galleria Comunale di Cesena, curata da Achille Bonito Oliva; nello stesso anno partecipa alla mostra Arte e critica allestita a Palazzo delle Esposizioni di Roma e nel 1982 è presente alla XL Biennale di Venezia curata da Gian Alberto Dell'Acqua, dove tornerà anche nelle due edizioni successive, 1984 e 1986.
Gli anni Ottanta sono segnati dalla produzione di grandi cicli pittorici: nel 1981 dà vita a Cosmesi , una serie di immagini su celluloide con "make up"; seguono Architetture (1982, poi sviluppate nel 1988), dove l'universo tecnologico e massmediatico prende corpo sulle tele; inoltre il ciclo Infantile, realizzato a partire dal 1985, anno della nascita del figlio Marco, segna un nuovo tema per Schifano: i bambini, che qui racconta con un segno artistico più semplificato e sintetico, forse perché ispirato proprio a un immaginario infantile.
Prerogativa della produzione artistica di questi anni è inoltre la scelta di Mario Schifano di utilizzare supporti di grandi dimensioni. Il mezzo pittorico, sentito come primaria necessità, si estende anche oltre la cornice, cerca di superare ogni suo limite attraverso compressioni ed espansioni, slanci e ritorni, che diventano il cardine della sua ricerca artistica.
La pittura è interpretata da Schifano negli anni Ottanta come principale processo creativo, come la massima libertà espressiva, anche nell'eccesso. Il colore riacquista un ruolo centrale diventando protagonista assoluto delle sue tele; la tavolozza viene utilizzata nella sua totalità, dai colori più accesi, come in Cascata (1988), a quelli più tenui, come in Deserti (1984), serie dedicata alla memoria della Libia, sua terra natale.
La mostra allestita alla Galleria In Arco è la prima di una serie dedicate al genio di Schifano, ripercorso attraverso una ventina di opere – tra le altre Quadro per bambini dai nove anni in su (1985), Vulcano (1986), Isolata (1996) – la capacità di rendersi perfetto interprete del suo tempo, contribuendo così alla rinascita della pittura italiana negli anni Ottanta.
In catalogo un saggio di Luca Beatrice e un documentato regesto storico a cura di Laura Carcano.
Dopo la più nota produzione degli anni Sessanta e Settanta, Schifano negli anni Ottanta, ancora una volta, si fa precursore di un cambiamento che segnerà la storia dell'arte italiana promuovendo un recupero della tradizione pittorica, che porterà Achille Bonito Oliva a definirlo un "transavanguardista tra virgolette".
La fertilità di questo periodo è dimostrata dal gran numero di mostre pubbliche. Proprio nel 1980 inaugura la grande personale Laboratorio umano e pittura negli spazi della Galleria Comunale di Cesena, curata da Achille Bonito Oliva; nello stesso anno partecipa alla mostra Arte e critica allestita a Palazzo delle Esposizioni di Roma e nel 1982 è presente alla XL Biennale di Venezia curata da Gian Alberto Dell'Acqua, dove tornerà anche nelle due edizioni successive, 1984 e 1986.
Gli anni Ottanta sono segnati dalla produzione di grandi cicli pittorici: nel 1981 dà vita a Cosmesi , una serie di immagini su celluloide con "make up"; seguono Architetture (1982, poi sviluppate nel 1988), dove l'universo tecnologico e massmediatico prende corpo sulle tele; inoltre il ciclo Infantile, realizzato a partire dal 1985, anno della nascita del figlio Marco, segna un nuovo tema per Schifano: i bambini, che qui racconta con un segno artistico più semplificato e sintetico, forse perché ispirato proprio a un immaginario infantile.
Prerogativa della produzione artistica di questi anni è inoltre la scelta di Mario Schifano di utilizzare supporti di grandi dimensioni. Il mezzo pittorico, sentito come primaria necessità, si estende anche oltre la cornice, cerca di superare ogni suo limite attraverso compressioni ed espansioni, slanci e ritorni, che diventano il cardine della sua ricerca artistica.
La pittura è interpretata da Schifano negli anni Ottanta come principale processo creativo, come la massima libertà espressiva, anche nell'eccesso. Il colore riacquista un ruolo centrale diventando protagonista assoluto delle sue tele; la tavolozza viene utilizzata nella sua totalità, dai colori più accesi, come in Cascata (1988), a quelli più tenui, come in Deserti (1984), serie dedicata alla memoria della Libia, sua terra natale.
La mostra allestita alla Galleria In Arco è la prima di una serie dedicate al genio di Schifano, ripercorso attraverso una ventina di opere – tra le altre Quadro per bambini dai nove anni in su (1985), Vulcano (1986), Isolata (1996) – la capacità di rendersi perfetto interprete del suo tempo, contribuendo così alla rinascita della pittura italiana negli anni Ottanta.
In catalogo un saggio di Luca Beatrice e un documentato regesto storico a cura di Laura Carcano.
17
gennaio 2008
Mario Schifano – Gli anni ’80
Dal 17 gennaio al 15 marzo 2008
arte contemporanea
Location
GALLERIA IN ARCO
Torino, Piazza Vittorio Veneto, 3, (Torino)
Torino, Piazza Vittorio Veneto, 3, (Torino)
Orario di apertura
dal martedì al sabato ore 10,00-12,30; 16,00-19,30
Vernissage
17 Gennaio 2008, ore 18
Autore


