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Ilze Jaunberga – Italia picta in Latvia
L’Italia “pictata” in Latvia da Ilze Jaunberga è una Italia trattenuta dall’artista lettone nella sua memoria personale di soggiorni memorabili, successivamente elaborata e fantasmata con rigore, pervasa da suggestioni impresse nella propria sensibilità: suggestioni che hanno inconsapevolmente orientato il percorso creativo
Comunicato stampa
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En réfléchissant sur les oeuvres du cycle Italia picta in Latvia du peintre letton Ilze Jaunberga, j'ai tout de suite pensé que l'artiste n'a peint que ce qui était nécessaire. Pour ne pas peindre ce qu'elle a vu en Italie, mais ce qu'elle y a éprouvé. Elle peint par soustraction. En enlevant, en polissant, en extirpant, en simplifiant. Pour effacer le non essentiel et représenter sur toile ses réactions les plus intimes, «jouies» pendant ses nombreux séjours italiens... Dans le moment où elle l'a prélevé et mémorisé avec sa caméra.
ALAIN-PIERRE PILLET (Genève / Ginevra)
Osservando le opere del ciclo “Italia picta in Latvia” della pittrice lettone Ilze Jaunberga, ho subito pensato che l’artista ha dipinto ogni volta soltanto ciò che ha considerato necessario. Per non dipingere ciò che ha visto in Italia, ma ciò che ha provato. Dipingendo, quindi, per sottrazione. Togliendo, limando, estirpando, semplificando. Per eliminare l’inessenziale e raffigurare sulla tela le sue più intime goduriosità durante i suoi numerosi soggiorni italiani . Nel momento in cui lo ha prelevato e memorizzato con la sua fotocamera.
ALAIN-PIERRE PILLET (Ginevra / Genève)
L’Italia “pictata” in Latvia da Ilze Jaunberga è una Italia trattenuta dall’artista lettone nella sua memoria personale di soggiorni memorabili, successivamente elaborata e fantasmata con rigore, pervasa da suggestioni impresse nella propria sensibilità: suggestioni che hanno inconsapevolmente orientato il percorso creativo. A nessuno venga in mente, perciò, di considerare bozzettismo il non finito che connota ogni suo dipinto, poiché il linguaggio pittorico che lo esplica è rigorosamente articolato ed essenziale.
Ilze Jaunberga crea in Lettonia le opere che espone in Italia seguendo ineffabili urgenze interiori. Per evocare emozioni, stupori, malumori e incantamenti, scaturigine di esplorazioni dei luoghi italiani nei quali ha soggiornato. La sua percezione di ogni location raffigurata è inequivocabilmente narrativa ed evocativa di atmosfere diverse, perché iconizza la memoria di soggiorni goduti in concomitanza con le sue già numerose esposizioni personali e con eventi collettivi straordinari (il Carnevale e la Biennale d’Arte Internazionale a Venezia, per es.). Tanto che la sua non è una pittura di genere gustosa, e non è possibile attribuirle intenzioni illustrative, poiché con nessuna delle sue opere illustra alcunché di indiscutibilmente reale. Anche perchè dipinge confrontandosi con esempi che non imita, pur adottandoli come referenti, per saggiare le proprie originali facoltà creative.
Alternativo al vero degli illustratori, il suo è un “vero” misterioso che qualifica e legittima la sua operosità artistica. In modo tale che la realtà dipinta sulle sue tele ci risulta trasfigurata in un affascinante mondo di forme nuove, scevro di eloquenza iconica manieristica e di ogni piacevolezza ornativa.
ENZO ROSSI-ROISS
La capacité opérationnelle de Ilze Jaunberga est éclairée par une extraordinaire esprit critique qui lui permet de saisir facilment l'esprit de finesse de chaque lieu qui est determiné par un destin irrémédiablement connotatif. La transfiguration du décors prélevé à travers sa caméra est exécutée après une longue méditation, en la denaturalisant au point qu'elle évoque la comparation entre ses oeuvres et les oeuvres de plusiers peintres modernes et contemporains appréciés par les spécialistes et les amateurs.
PETER VAN DER GLOSSEN (Antwerpen /Anversa)
L’operatività artistica di Ilze Jaunberga è illuminata da una straordinaria capacità critica che le consente di cogliere con facilità l’expri de finesse di ogni luogo determinato da un destino che l’ha connotato irrimediabilmente. La trasfigurazione della location prelevata con la propria fotocamera la esegue dopo averla meditata a lungo, denaturalizzandola tanto da suggerire la comparazione delle sue opere a alle opere di molti pittori moderni e contemporanei tra i più considerati e apprezzati dagli studiosi e dagli amatori.
PETER VAN DER GLOSSEN (Anversa / Antwerpen)
ALAIN-PIERRE PILLET (Genève / Ginevra)
Osservando le opere del ciclo “Italia picta in Latvia” della pittrice lettone Ilze Jaunberga, ho subito pensato che l’artista ha dipinto ogni volta soltanto ciò che ha considerato necessario. Per non dipingere ciò che ha visto in Italia, ma ciò che ha provato. Dipingendo, quindi, per sottrazione. Togliendo, limando, estirpando, semplificando. Per eliminare l’inessenziale e raffigurare sulla tela le sue più intime goduriosità durante i suoi numerosi soggiorni italiani . Nel momento in cui lo ha prelevato e memorizzato con la sua fotocamera.
ALAIN-PIERRE PILLET (Ginevra / Genève)
L’Italia “pictata” in Latvia da Ilze Jaunberga è una Italia trattenuta dall’artista lettone nella sua memoria personale di soggiorni memorabili, successivamente elaborata e fantasmata con rigore, pervasa da suggestioni impresse nella propria sensibilità: suggestioni che hanno inconsapevolmente orientato il percorso creativo. A nessuno venga in mente, perciò, di considerare bozzettismo il non finito che connota ogni suo dipinto, poiché il linguaggio pittorico che lo esplica è rigorosamente articolato ed essenziale.
Ilze Jaunberga crea in Lettonia le opere che espone in Italia seguendo ineffabili urgenze interiori. Per evocare emozioni, stupori, malumori e incantamenti, scaturigine di esplorazioni dei luoghi italiani nei quali ha soggiornato. La sua percezione di ogni location raffigurata è inequivocabilmente narrativa ed evocativa di atmosfere diverse, perché iconizza la memoria di soggiorni goduti in concomitanza con le sue già numerose esposizioni personali e con eventi collettivi straordinari (il Carnevale e la Biennale d’Arte Internazionale a Venezia, per es.). Tanto che la sua non è una pittura di genere gustosa, e non è possibile attribuirle intenzioni illustrative, poiché con nessuna delle sue opere illustra alcunché di indiscutibilmente reale. Anche perchè dipinge confrontandosi con esempi che non imita, pur adottandoli come referenti, per saggiare le proprie originali facoltà creative.
Alternativo al vero degli illustratori, il suo è un “vero” misterioso che qualifica e legittima la sua operosità artistica. In modo tale che la realtà dipinta sulle sue tele ci risulta trasfigurata in un affascinante mondo di forme nuove, scevro di eloquenza iconica manieristica e di ogni piacevolezza ornativa.
ENZO ROSSI-ROISS
La capacité opérationnelle de Ilze Jaunberga est éclairée par une extraordinaire esprit critique qui lui permet de saisir facilment l'esprit de finesse de chaque lieu qui est determiné par un destin irrémédiablement connotatif. La transfiguration du décors prélevé à travers sa caméra est exécutée après une longue méditation, en la denaturalisant au point qu'elle évoque la comparation entre ses oeuvres et les oeuvres de plusiers peintres modernes et contemporains appréciés par les spécialistes et les amateurs.
PETER VAN DER GLOSSEN (Antwerpen /Anversa)
L’operatività artistica di Ilze Jaunberga è illuminata da una straordinaria capacità critica che le consente di cogliere con facilità l’expri de finesse di ogni luogo determinato da un destino che l’ha connotato irrimediabilmente. La trasfigurazione della location prelevata con la propria fotocamera la esegue dopo averla meditata a lungo, denaturalizzandola tanto da suggerire la comparazione delle sue opere a alle opere di molti pittori moderni e contemporanei tra i più considerati e apprezzati dagli studiosi e dagli amatori.
PETER VAN DER GLOSSEN (Anversa / Antwerpen)
09
febbraio 2008
Ilze Jaunberga – Italia picta in Latvia
Dal 09 al 22 febbraio 2008
arte contemporanea
Location
GRAN CAFFE’ GIUBBE ROSSE
Firenze, Piazza Della Repubblica, 13, (Firenze)
Firenze, Piazza Della Repubblica, 13, (Firenze)
Orario di apertura
tutti i giorni dalle 8 alle 24
Vernissage
9 Febbraio 2008, ore 18
Sito web
www.italo-baltica.it
Autore
Curatore

