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Geraldina Garattoni/Luca Zampetti
Gli autori sono interpreti di una pittura essenzialmente figurativa, nella quale compaiono spesso volti noti della contemporaneità, vista da ciascuno come scrigno delle proprie personali visioni
Comunicato stampa
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Questa mostra affianca opere realizzate da autori molto diversi tra loro, entrambi interpreti di una pittura essenzialmente figurativa, nella quale compaiono spesso volti noti della contemporaneità, vista da ciascuno come scrigno delle proprie personali visioni.
Le donne di Geraldina Garattoni, sognanti, pensierose, sempre introverse anche quando rivolgono lo sguardo all’osservatore, rivelano l’animo dell’autrice: riservato, quasi ascetico per i tempi moderni. L’elemento decorativo, sempre presente nelle sue opere, ha talvolta il fascino vagamente palpitante tipico del Liberty, talaltra la profonda spiritualità dei disegni preliminari di Dante Gabriele Rossetti.
Attraverso le numerose stratificazioni, le sapienti velature, che creano infiniti passaggi dall’argento al grigio piombo al quasi-nero, la Garattoni nobilita il disegno fino a trasformarlo in pittura e i materiali – la grafite, la carta – dei quali si serve per infondere un’aura di eterna bellezza alle figure rappresentate. In tal modo il chiaroscuro si fa colore, vibra di una luce quasi irreale, ottenuta con tecnica impeccabile.
Accanto alla sobria, sfumata eleganza dei disegni della Garattoni, le opere di Luca Zampetti offrono lo squarcio visivo di un colore intenso, che si fa vivo, protagonista.
Con una tecnica graffiante l’artista testimonia del difficile rapporto tra la metropoli selvaggiamente urbanizzata e indifferente e gli individui che cercano di esistervi, attraverso abiti, atteggiamenti e provocazioni gratuite.
“Il tratto sincopato, rigido, nervoso dell’artista sottolinea sempre e comunque l’acidità delle situazioni, la difficile convivenza dell’umanità negli spazi disumani che si è costruita. La tensione dei lavori, delle situazioni raccontate s’esalta nello stile di Zampetti, in una pittura che ha fatto della mancanza di morbidezza, della volontà di non mediare, dell’aggressività la propria cifra stilistica” (M. Sciaccaluga).
Note biografiche
Geraldina Garattoni è nata a S. Angelo in Lizzola nel 1949; vive e lavora ad Urbino. Qui, assieme ad altri membri della famiglia, dirige la Stamperia d’Arte Grafica Santachiara. Questa attività le ha reso possibile lavorare gran parte della propria vita a fianco di nomi noti nel mondo dell’arte; ma solo dieci anni fa, a seguito di una profonda crisi d’identità, la Garattoni ha deciso di intraprendere in prima persona il cammino di artista, ottenendo da subito un grande successo di critica ed importanti committenze. Ha esposto in Italia, Svizzera, Lussemburgo, Belgio, Francia, Germania, Olanda e Stati Uniti.
Luca Zampetti nasce a Camerino (MC), ove vive e lavora, nel 1966. Segue il cammino dell’arte sin da giovanissima età. Inizia nel 1981 a sperimentare suggestioni formali di varia matrice: cubismo analitico, espressionismo, influenze pop, a cui fa seguito un periodo neometafisico, le cui opere hanno come protagonisti interni caratterizzati dalla totale assenza dell’elemento umano, raccontato attraverso i luoghi in cui vive e gli oggetti di cui si circonda.
Personalità artisticamente ed umanamente poliedrica e complessa, sperimenta linguaggi disparati come la scultura, la grafica e, primariamente, l’incisione calcografica.
Poeta realista e metropolitano, nel 1998 pubblica la sua prima raccolta di liriche dal titolo Taccuino di un artista con la coscienza sporca.
La critica lo ha da subito inserito tra gli esponenti della Nuova Figurazione Italiana e la sua attività annovera oltre un centinaio di mostre personali e collettive in gallerie private, spazi pubblici e musei italiani ed esteri, nonché prestigiosi premi, tra cui si ricorda la Targa d’argento al Premio Arte Mondadori nel 1994 e la finale del Premio Cairo Communication nel 2003. Segnaliamo inoltre l’invito a partecipare alla Biennale di Venezia nel 2005, riconoscimento ad una carriera artistica che ha in sé un importante carattere di coraggio ed originalità.
Le donne di Geraldina Garattoni, sognanti, pensierose, sempre introverse anche quando rivolgono lo sguardo all’osservatore, rivelano l’animo dell’autrice: riservato, quasi ascetico per i tempi moderni. L’elemento decorativo, sempre presente nelle sue opere, ha talvolta il fascino vagamente palpitante tipico del Liberty, talaltra la profonda spiritualità dei disegni preliminari di Dante Gabriele Rossetti.
Attraverso le numerose stratificazioni, le sapienti velature, che creano infiniti passaggi dall’argento al grigio piombo al quasi-nero, la Garattoni nobilita il disegno fino a trasformarlo in pittura e i materiali – la grafite, la carta – dei quali si serve per infondere un’aura di eterna bellezza alle figure rappresentate. In tal modo il chiaroscuro si fa colore, vibra di una luce quasi irreale, ottenuta con tecnica impeccabile.
Accanto alla sobria, sfumata eleganza dei disegni della Garattoni, le opere di Luca Zampetti offrono lo squarcio visivo di un colore intenso, che si fa vivo, protagonista.
Con una tecnica graffiante l’artista testimonia del difficile rapporto tra la metropoli selvaggiamente urbanizzata e indifferente e gli individui che cercano di esistervi, attraverso abiti, atteggiamenti e provocazioni gratuite.
“Il tratto sincopato, rigido, nervoso dell’artista sottolinea sempre e comunque l’acidità delle situazioni, la difficile convivenza dell’umanità negli spazi disumani che si è costruita. La tensione dei lavori, delle situazioni raccontate s’esalta nello stile di Zampetti, in una pittura che ha fatto della mancanza di morbidezza, della volontà di non mediare, dell’aggressività la propria cifra stilistica” (M. Sciaccaluga).
Note biografiche
Geraldina Garattoni è nata a S. Angelo in Lizzola nel 1949; vive e lavora ad Urbino. Qui, assieme ad altri membri della famiglia, dirige la Stamperia d’Arte Grafica Santachiara. Questa attività le ha reso possibile lavorare gran parte della propria vita a fianco di nomi noti nel mondo dell’arte; ma solo dieci anni fa, a seguito di una profonda crisi d’identità, la Garattoni ha deciso di intraprendere in prima persona il cammino di artista, ottenendo da subito un grande successo di critica ed importanti committenze. Ha esposto in Italia, Svizzera, Lussemburgo, Belgio, Francia, Germania, Olanda e Stati Uniti.
Luca Zampetti nasce a Camerino (MC), ove vive e lavora, nel 1966. Segue il cammino dell’arte sin da giovanissima età. Inizia nel 1981 a sperimentare suggestioni formali di varia matrice: cubismo analitico, espressionismo, influenze pop, a cui fa seguito un periodo neometafisico, le cui opere hanno come protagonisti interni caratterizzati dalla totale assenza dell’elemento umano, raccontato attraverso i luoghi in cui vive e gli oggetti di cui si circonda.
Personalità artisticamente ed umanamente poliedrica e complessa, sperimenta linguaggi disparati come la scultura, la grafica e, primariamente, l’incisione calcografica.
Poeta realista e metropolitano, nel 1998 pubblica la sua prima raccolta di liriche dal titolo Taccuino di un artista con la coscienza sporca.
La critica lo ha da subito inserito tra gli esponenti della Nuova Figurazione Italiana e la sua attività annovera oltre un centinaio di mostre personali e collettive in gallerie private, spazi pubblici e musei italiani ed esteri, nonché prestigiosi premi, tra cui si ricorda la Targa d’argento al Premio Arte Mondadori nel 1994 e la finale del Premio Cairo Communication nel 2003. Segnaliamo inoltre l’invito a partecipare alla Biennale di Venezia nel 2005, riconoscimento ad una carriera artistica che ha in sé un importante carattere di coraggio ed originalità.
08
dicembre 2007
Geraldina Garattoni/Luca Zampetti
Dall'otto dicembre 2007 all'otto gennaio 2008
arte contemporanea
Location
GALLERIA NABIS
Napoli, Via Alabardieri, 28, (Napoli)
Napoli, Via Alabardieri, 28, (Napoli)
Vernissage
8 Dicembre 2007, ore 18
Autore
