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Arnaud Lesage – Mutazioni Itineranti
Fnac è lieta di presentare il lavoro di Arnaud Lesage, vincitore del Prix Fnac Européen de la photographie 2005, selezionato tra i nove finalisti provenienti dai paesi in cui Fnac è presente (Belgio, Francia, Italia, Spagna, Svizzera e Portogallo)
Comunicato stampa
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Fnac è lieta di presentare il lavoro di Arnaud Lesage, vincitore del Prix Fnac Européen de la photographie 2005, selezionato tra i nove finalisti provenienti dai paesi in cui Fnac è presente (Belgio, Francia, Italia, Spagna, Svizzera e Portogallo)
Il Premio è stato assegnato da una giuria, riunitasi ad Arles il 5 luglio 2005, composta da:
François Barré, Presidente dei Rencontres d’Arles
Marco Delogu, Direttore artistico del Festival Internazionala della Fotografia di Roma
Bernard Kapp, Caporedattore del Courrier International
Denis Olivennes, Presidente della Fnac
Miguel Rio Branco, Fotografo dell’agenzia Magnum
Françoise Riss, Photoeditor di Le Monde
Laura Serani, Direttrice delle Gallerie Fotografiche Fnac
Teresa Siza, Direttrice del Centro Portoghese della Fotografia di Porto
Olga Sviblova, Direttrice della Maison de la Photographie di Mosca
Questa serie prende avvio nel 1996, al termine di un periodo durato svariati anni durante il quale non ero riuscito a produrre nessuna immagine, incapace di provare la minima ispirazione davanti a ciò che potrebbe essere una specie di “ideale fotografico”, un oggetto vergine alla vista del quale l’ispirazione non si fosse ancora assuefatta.
Invece di rispondere alla sconcertante domanda: cosa fotografare? ho deciso di “riprodurre la stessa immagine incontrata in giro per il mondo”, utilizzando come pretesto un modello grafico molto semplice, individuabile in tutti i luoghi possibili, diversificando, tutt’al più, le condizioni in cui la forma scelta si manifestava.
Questo modello, al quale da allora mi sono conformato, consiste in una forma verticale centrata, che, ripensandoci a mente fredda, riproduce l’immagine mentale del corpo umano nella sua assenza o scomparsa. Forse, si tratta di dare corpo al paesaggio, in mancanza della possibilità di rappresentare un corpo.
Rapidamente le immagini così ottenute trovavano in una giustapposizione verticale per quattro un equilibrio plastico, soddisfacendo, reiterando nel loro insieme la forma onnipresente, e proponendo allo sguardo una circolazione comparativa al numero interessante di possibilità combinatorie, risonanze, décalage e spostamenti.
È di recente che, per accumulazione (circa quattro mila scatti a oggi), la diversità si è dimostrata tale da creare sequenze coerenti.
Numerose immagini aspettano di trovare il loro complemento all’interno di una specie di gioco con un numero potenzialmente illimitato di carte e dalle regole mutevoli. Un’immagine non è né definitivamente né esclusivamente attribuita a una sequenza. Così, ogni insieme è suscettibile di evolvere in funzione delle nuove immagini realizzate.
E quindi, cosa fotografare? Ancora oggi non ne ho idea.
Sicuramente, però, non un soggetto specifico. Presunte corrispondenze che si rivelano differenze solo a cose fatte… Una domanda rivolta all’infinito, e risposte che risuonano come echi… Forse solo l’oggetto o il paesaggio colto nel suo divenire-segno; la comparsa di una forma, talvolta di un vuoto.
Sì, un’apparizione.
E forse sono seguace di una religione senza dio…
Arnaud Lesage
Biografia
Arnaud Lesage è nato ad Amiens in Francia, ha cominciato a fotografare nel 1986, dedicandosi a diversi soggetti come scene di strada, paesaggi, ritratti. Ha studiato arte e fotografia all'Università di Parigi. Lavora come documentarista al Fonds Régional d’Art Contemporain de Picardie, Amiens. Ha vinto il Prix Fnac Européen de la photographie 2005 con Mutations itinérantes.
Il Premio è stato assegnato da una giuria, riunitasi ad Arles il 5 luglio 2005, composta da:
François Barré, Presidente dei Rencontres d’Arles
Marco Delogu, Direttore artistico del Festival Internazionala della Fotografia di Roma
Bernard Kapp, Caporedattore del Courrier International
Denis Olivennes, Presidente della Fnac
Miguel Rio Branco, Fotografo dell’agenzia Magnum
Françoise Riss, Photoeditor di Le Monde
Laura Serani, Direttrice delle Gallerie Fotografiche Fnac
Teresa Siza, Direttrice del Centro Portoghese della Fotografia di Porto
Olga Sviblova, Direttrice della Maison de la Photographie di Mosca
Questa serie prende avvio nel 1996, al termine di un periodo durato svariati anni durante il quale non ero riuscito a produrre nessuna immagine, incapace di provare la minima ispirazione davanti a ciò che potrebbe essere una specie di “ideale fotografico”, un oggetto vergine alla vista del quale l’ispirazione non si fosse ancora assuefatta.
Invece di rispondere alla sconcertante domanda: cosa fotografare? ho deciso di “riprodurre la stessa immagine incontrata in giro per il mondo”, utilizzando come pretesto un modello grafico molto semplice, individuabile in tutti i luoghi possibili, diversificando, tutt’al più, le condizioni in cui la forma scelta si manifestava.
Questo modello, al quale da allora mi sono conformato, consiste in una forma verticale centrata, che, ripensandoci a mente fredda, riproduce l’immagine mentale del corpo umano nella sua assenza o scomparsa. Forse, si tratta di dare corpo al paesaggio, in mancanza della possibilità di rappresentare un corpo.
Rapidamente le immagini così ottenute trovavano in una giustapposizione verticale per quattro un equilibrio plastico, soddisfacendo, reiterando nel loro insieme la forma onnipresente, e proponendo allo sguardo una circolazione comparativa al numero interessante di possibilità combinatorie, risonanze, décalage e spostamenti.
È di recente che, per accumulazione (circa quattro mila scatti a oggi), la diversità si è dimostrata tale da creare sequenze coerenti.
Numerose immagini aspettano di trovare il loro complemento all’interno di una specie di gioco con un numero potenzialmente illimitato di carte e dalle regole mutevoli. Un’immagine non è né definitivamente né esclusivamente attribuita a una sequenza. Così, ogni insieme è suscettibile di evolvere in funzione delle nuove immagini realizzate.
E quindi, cosa fotografare? Ancora oggi non ne ho idea.
Sicuramente, però, non un soggetto specifico. Presunte corrispondenze che si rivelano differenze solo a cose fatte… Una domanda rivolta all’infinito, e risposte che risuonano come echi… Forse solo l’oggetto o il paesaggio colto nel suo divenire-segno; la comparsa di una forma, talvolta di un vuoto.
Sì, un’apparizione.
E forse sono seguace di una religione senza dio…
Arnaud Lesage
Biografia
Arnaud Lesage è nato ad Amiens in Francia, ha cominciato a fotografare nel 1986, dedicandosi a diversi soggetti come scene di strada, paesaggi, ritratti. Ha studiato arte e fotografia all'Università di Parigi. Lavora come documentarista al Fonds Régional d’Art Contemporain de Picardie, Amiens. Ha vinto il Prix Fnac Européen de la photographie 2005 con Mutations itinérantes.
02
luglio 2007
Arnaud Lesage – Mutazioni Itineranti
Dal 02 luglio al 07 agosto 2007
fotografia
Location
FNAC
Verona, Via Cappello, 34, (Verona)
Verona, Via Cappello, 34, (Verona)
Orario di apertura
Lun-sab: 9.30-20.00
Domenica: 10.00-20.00
Vernissage
2 Luglio 2007, ore 18.30
Autore


