Create an account
Welcome! Register for an account
La password verrà inviata via email.
Recupero della password
Recupera la tua password
La password verrà inviata via email.
-
- container colonna1
- Categorie
- #iorestoacasa
- Agenda
- Archeologia
- Architettura
- Arte antica
- Arte contemporanea
- Arte moderna
- Arti performative
- Attualità
- Bandi e concorsi
- Beni culturali
- Cinema
- Contest
- Danza
- Design
- Diritto
- Eventi
- Fiere e manifestazioni
- Film e serie tv
- Formazione
- Fotografia
- Libri ed editoria
- Mercato
- MIC Ministero della Cultura
- Moda
- Musei
- Musica
- Opening
- Personaggi
- Politica e opinioni
- Street Art
- Teatro
- Viaggi
- Categorie
- container colonna2
- Servizi
- Sezioni
- container colonna1
Katia Orgiana / Barbara Mezzaro – Waterstream
La Galleria Aus18 è lieta di presentare il progetto Waterstream, un intervento site-specific delle due giovani artiste Katia Orgiana e Barbara Mezzaro, appositamente studiato per lo spazio interno della galleria
Comunicato stampa
Segnala l'evento
La Galleria Aus18 è lieta di presentare il progetto Waterstream, un intervento site-specific delle due giovani artiste Katia Orgiana e Barbara Mezzaro, appositamente studiato per lo spazio interno della galleria.
Il lavoro creativo e progettuale delle artiste si genera da una condizione di sospensione fenomenologica del tempo, secondo l’insegnamento di Merleau-Ponty, per indirizzare la propria ricerca alla scoperta dei concetti di percezione e memoria.
Indagando un territorio artistico al confine tra sperimentazione scientifica e tecnologica, il progetto Waterstream intende creare una progressione di filtri percettivi che si interpongono nella mente dello spettatore diventando un efficace strumento cognitivo.
Uno di questi filtri, dispiegati nell’opera delle due artiste, è costituito appunto dall’acqua.
Superficie limpida e tersa, oppure torbida e impura, piano riflettente e specchiante oppure diaframma opaco e assorbente, l’acqua costituisce uno schermo che condiziona volumi e rapporti, ma anche forme e conformazioni morfologiche. Elementi scultorei, fotografici e video-proiettivi si compenetrano nell’installazione artistica di Katia Orgiana e Barbara Mezzaro, dando luogo a una scansione modulare degli spazi che viene trasfigurata dal potere visivo e tattile dell’acqua. Entrambi i lavori delle artiste sono messi visivamente in relazione dalla presenza di una video-proiezione che ricrea il fenomeno di rifrazione e riflessione dell’acqua marina colpita dalla luce solare.
Nell’installazione per Waterstream Katia Orgiana introduce l’acqua come nuovo elemento organico e simbolico all’interno di una composizione di cinque elementi dove si ritrova il modulo del “Deserto delle anfore” (piano o convesso) completamente sommerso d’acqua.
Con la sua ricerca fotografica Barbara Mezzaro ripropone un’indagine sensoriale e percettiva delle forme architettoniche rispetto alle modalità di trasposizione della memoria, dove elemento essenziale rimane il fattore acqua
Il tentativo di Waterstream contribuisce dunque a restituire ai reperti della storia dell’uomo, dai manufatti artistici a quelli architettonici, il loro spazio nella memoria, che significa la loro aura e anche, in termini diversi, la loro ridondanza emotiva, poetica ed evocativa.
Il lavoro creativo e progettuale delle artiste si genera da una condizione di sospensione fenomenologica del tempo, secondo l’insegnamento di Merleau-Ponty, per indirizzare la propria ricerca alla scoperta dei concetti di percezione e memoria.
Indagando un territorio artistico al confine tra sperimentazione scientifica e tecnologica, il progetto Waterstream intende creare una progressione di filtri percettivi che si interpongono nella mente dello spettatore diventando un efficace strumento cognitivo.
Uno di questi filtri, dispiegati nell’opera delle due artiste, è costituito appunto dall’acqua.
Superficie limpida e tersa, oppure torbida e impura, piano riflettente e specchiante oppure diaframma opaco e assorbente, l’acqua costituisce uno schermo che condiziona volumi e rapporti, ma anche forme e conformazioni morfologiche. Elementi scultorei, fotografici e video-proiettivi si compenetrano nell’installazione artistica di Katia Orgiana e Barbara Mezzaro, dando luogo a una scansione modulare degli spazi che viene trasfigurata dal potere visivo e tattile dell’acqua. Entrambi i lavori delle artiste sono messi visivamente in relazione dalla presenza di una video-proiezione che ricrea il fenomeno di rifrazione e riflessione dell’acqua marina colpita dalla luce solare.
Nell’installazione per Waterstream Katia Orgiana introduce l’acqua come nuovo elemento organico e simbolico all’interno di una composizione di cinque elementi dove si ritrova il modulo del “Deserto delle anfore” (piano o convesso) completamente sommerso d’acqua.
Con la sua ricerca fotografica Barbara Mezzaro ripropone un’indagine sensoriale e percettiva delle forme architettoniche rispetto alle modalità di trasposizione della memoria, dove elemento essenziale rimane il fattore acqua
Il tentativo di Waterstream contribuisce dunque a restituire ai reperti della storia dell’uomo, dai manufatti artistici a quelli architettonici, il loro spazio nella memoria, che significa la loro aura e anche, in termini diversi, la loro ridondanza emotiva, poetica ed evocativa.
08
maggio 2007
Katia Orgiana / Barbara Mezzaro – Waterstream
Dall'otto maggio al 26 giugno 2007
giovane arte
Location
GALLERIA AUS18
Milano, Via Ausonio, 18, (Milano)
Milano, Via Ausonio, 18, (Milano)
Orario di apertura
lunedì-venerdì 10.00 – 13.00 / 15.00 – 19.00
sabato su appuntamento
Vernissage
8 Maggio 2007, ore 19
Autore
Curatore


