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Enzo Esposito
una selezione di opere realizzate negli ultimi anni che testimoniano la sua evoluzione artistica rispetto alla produzione precedente
Comunicato stampa
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Rosso20sette artecontemporanea ha il piacere di presentare a Roma la personale di Enzo Esposito: la mostra, che si inaugurerà venerdi 11 Maggio 2007 alle ore 18.00 , esporrà una selezione di opere realizzate negli ultimi anni che testimoniano la sua evoluzione artistica rispetto alla produzione precedente.
Tele e carte, alcune di grandi dimensioni e di formati insoliti, mostrano ampie campiture cromatiche, distribuite con andamento verticale dall’alto al basso che si accostano e si articolano attraverso un segno improvviso e guizzante che delimita contorti perimetri.
Lo spazio pittorico si articola attraverso materiali diversi che evadono i confini della tela e aggiungono densità alla superficie; la materia piena e coagulata in grumi di colore tende a creare volumi tali da far pensare ad una riflessione dell’artista sulla scultura.
I timbri suntuosi, le materie tiepide e morbide, dominate dai toni caldi del rosso e dell’arancio che contrastano con blu psichici e bianchi carichi d’incanto, esprimono una infuocata carica vitale.
Enzo Esposito nasce nel 1946 a Benevento, inizia la sua carriera artistica nel 1970 in cui è evidente l’influenza dell’arte concettuale. Le sue prime opere, "oggetti-bisturi", di lucido rigore formale sull’idea del corpo e della crudeltà, suscitano subito un vivo interesse della critica.
Negli anni seguenti si avvicina alla fotografia considerata ed utilizzata come espressione artistica autonoma e nel 1977 realizza le prime installazioni, pitture eseguite direttamente sulle pareti delle gallerie, che segnano il passaggio dall’arte concettuale alla pittura. È, infatti, uno dei primi artisti italiani, appartenenti a questa corrente, a riprendere il disegno ed il colore sull’idea dell’ambiente.
Qualche anno più tardi, Renato Barilli lo inserisce nel suo gruppo dei "Nuovi Nuovi", divenendone uno degli esponenti di spicco. Dal 1980 vive e lavora a Milano e partecipa a molte rassegne internazionali che puntualizzano il passaggio dal concettuale alla pittura ed espone nei più importanti musei italiani.
A questo periodo appartengono le tele di grandi dimensioni con forti luminosità coloristiche che manifestano l’interesse per la pittura di Kandisky; segue una nuova fase caratterizzata da un espressionismo astratto che si esprime attraverso un’accesa gamma cromatica in opere in cui le diverse parti si articolano contrariando il piano del quadro stesso. Negli anni successivi espone in tutta Europa e i suoi lavori sono acquistati da importanti musei italiani.
Tele e carte, alcune di grandi dimensioni e di formati insoliti, mostrano ampie campiture cromatiche, distribuite con andamento verticale dall’alto al basso che si accostano e si articolano attraverso un segno improvviso e guizzante che delimita contorti perimetri.
Lo spazio pittorico si articola attraverso materiali diversi che evadono i confini della tela e aggiungono densità alla superficie; la materia piena e coagulata in grumi di colore tende a creare volumi tali da far pensare ad una riflessione dell’artista sulla scultura.
I timbri suntuosi, le materie tiepide e morbide, dominate dai toni caldi del rosso e dell’arancio che contrastano con blu psichici e bianchi carichi d’incanto, esprimono una infuocata carica vitale.
Enzo Esposito nasce nel 1946 a Benevento, inizia la sua carriera artistica nel 1970 in cui è evidente l’influenza dell’arte concettuale. Le sue prime opere, "oggetti-bisturi", di lucido rigore formale sull’idea del corpo e della crudeltà, suscitano subito un vivo interesse della critica.
Negli anni seguenti si avvicina alla fotografia considerata ed utilizzata come espressione artistica autonoma e nel 1977 realizza le prime installazioni, pitture eseguite direttamente sulle pareti delle gallerie, che segnano il passaggio dall’arte concettuale alla pittura. È, infatti, uno dei primi artisti italiani, appartenenti a questa corrente, a riprendere il disegno ed il colore sull’idea dell’ambiente.
Qualche anno più tardi, Renato Barilli lo inserisce nel suo gruppo dei "Nuovi Nuovi", divenendone uno degli esponenti di spicco. Dal 1980 vive e lavora a Milano e partecipa a molte rassegne internazionali che puntualizzano il passaggio dal concettuale alla pittura ed espone nei più importanti musei italiani.
A questo periodo appartengono le tele di grandi dimensioni con forti luminosità coloristiche che manifestano l’interesse per la pittura di Kandisky; segue una nuova fase caratterizzata da un espressionismo astratto che si esprime attraverso un’accesa gamma cromatica in opere in cui le diverse parti si articolano contrariando il piano del quadro stesso. Negli anni successivi espone in tutta Europa e i suoi lavori sono acquistati da importanti musei italiani.
11
maggio 2007
Enzo Esposito
Dall'undici maggio al 10 giugno 2007
arte contemporanea
Location
ROSSO20SETTE ARTE CONTEMPORANEA
Roma, Via D'ascanio, 27, (Roma)
Roma, Via D'ascanio, 27, (Roma)
Orario di apertura
da martedi a sabato a 11-19.30
Vernissage
11 Maggio 2007, ore 18
Autore


