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L’Ottocento: artisti e collezionisti
Dipinti e acquerelli al Museo Poldi Pezzoli. Esposte trenta opere, tra dipinti e acquerelli, del XIX secolo provenienti dai depositi della casa-museo milanese
Comunicato stampa
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Gian Giacomo Poldi Pezzoli e il rapporto con l’arte del suo tempo sono i temi indagati dalla mostra L’Ottocento: gli artisti e i collezionisti. Dipinti e acquerelli del Museo Poldi Pezzoli. Aperta al pubblico dall’ 8 marzo fino al 10 giugno 2007, la piccola esposizione propone una selezione di dipinti e acquerelli del XIX secolo che provengono dai depositi della casa-museo milanese.
La nuova sala del collezionista è il luogo ideale per ospitare una trentina di opere che illustrano un aspetto inedito della personalità del nobile milanese, le sue scelte nei confronti degli artisti a lui contemporanei e quelle compiute dai primi direttori del Museo.
Gian Giacomo Poldi Pezzoli fin da giovane condivise gli ideali artistici e patriottici della nuova generazione di artisti milanesi. Negli anni Cinquanta, infatti, si avvicinò agli esponenti di punta del romanticismo storico: da Giuseppe Bertini a Eleuterio Pagliano al napoletano Domenico Morelli; artisti a cui affidò la decorazione della propria dimora e a cui rimase legato per tutta la vita, anche quando la loro arte era meno all’avanguardia. Il perdurare dell’amicizia nei confronti dei giovani artisti dell’Accademia di Brera è testimoniato anche dalla presenza di bozzetti e acquerelli realizzati negli anni Settanta dell’Ottocento.
Nel testamento Poldi Pezzoli dispose che la sua collezione si arricchisse di “opere d’arte antica e moderna”: furono queste volontà ad ispirare gli acquisti dei primi direttori del Museo. Giuseppe Bertini e soprattutto Camillo Boito, infatti, ampliarono il settore d’arte contemporanea scegliendo opere di Antonio Fontanesi, Giacomo Favretto, Filippo Carcano e Mariano Fortuny.
L’evoluzione e lo sviluppo della raccolta di opere dell’Ottocento si completa con la presenza di vari dipinti donati dai collezionisti nel corso dei centoventicinque anni di vita del Poldi Pezzoli come, ad esempio, i due splendidi Autoritratti di Hayez.
La nuova sala del collezionista è il luogo ideale per ospitare una trentina di opere che illustrano un aspetto inedito della personalità del nobile milanese, le sue scelte nei confronti degli artisti a lui contemporanei e quelle compiute dai primi direttori del Museo.
Gian Giacomo Poldi Pezzoli fin da giovane condivise gli ideali artistici e patriottici della nuova generazione di artisti milanesi. Negli anni Cinquanta, infatti, si avvicinò agli esponenti di punta del romanticismo storico: da Giuseppe Bertini a Eleuterio Pagliano al napoletano Domenico Morelli; artisti a cui affidò la decorazione della propria dimora e a cui rimase legato per tutta la vita, anche quando la loro arte era meno all’avanguardia. Il perdurare dell’amicizia nei confronti dei giovani artisti dell’Accademia di Brera è testimoniato anche dalla presenza di bozzetti e acquerelli realizzati negli anni Settanta dell’Ottocento.
Nel testamento Poldi Pezzoli dispose che la sua collezione si arricchisse di “opere d’arte antica e moderna”: furono queste volontà ad ispirare gli acquisti dei primi direttori del Museo. Giuseppe Bertini e soprattutto Camillo Boito, infatti, ampliarono il settore d’arte contemporanea scegliendo opere di Antonio Fontanesi, Giacomo Favretto, Filippo Carcano e Mariano Fortuny.
L’evoluzione e lo sviluppo della raccolta di opere dell’Ottocento si completa con la presenza di vari dipinti donati dai collezionisti nel corso dei centoventicinque anni di vita del Poldi Pezzoli come, ad esempio, i due splendidi Autoritratti di Hayez.
07
marzo 2007
L’Ottocento: artisti e collezionisti
Dal 07 marzo al 10 giugno 2007
arte moderna e contemporanea
Location
MUSEO POLDI PEZZOLI
Milano, Via Alessandro Manzoni, 12, (Milano)
Milano, Via Alessandro Manzoni, 12, (Milano)
Biglietti
8 € Ridotto: 5,50 €
Orario di apertura
martedì a domenica 10-18
Vernissage
7 Marzo 2007, ore 17-19 su invito


