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Stefano Lupatini – La misura del torto subito
Lupatini ( Brescia 1976 ) in questa prima mostra personale a Milano tenta un’analisi emotiva di degli ultimi anni di guerra seguendo un suo percorso originale che appare derivato dal mondo del gioco infantile
Comunicato stampa
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Lupatini ( Brescia 1976 ) in questa prima mostra personale a Milano tenta un’analisi emotiva di degli ultimi anni di guerra seguendo un suo percorso originale che appare derivato dal mondo del gioco infantile.
Soldatini fotografati in azioni di battaglia diventano un diario del reale cosi come macchinine fatte esplodere con quelli che i ragazzini chiamano “raudi”, sono piccoli ed inquietanti sculture fatte per ricordare ciò che spesso tendiamo a cancellare; mentre la mostra in questi mesi prendeva forma le notizie che giornalmente arrivavano dai fronti peggioravano in maniera esponenziale.
La legge del taglione ( Codice di Hammurabi, Antico Testamento, Corano ) ci disse chiaramente come reagire di fronte ad un torto subito e, se una parte del mondo ha negli ultimi 2000 anni superato ( ho creduto di superare ) questo codice penale primitivo, oggi ci sembra di poter affermare che spesso la Vendetta ha ancora , purtroppo, un certo peso specifico nel lento incedere della Storia .
وَإِنْ عَاقَبْتُمْ فَعَاقِبُوا بِمِثْلِ مَا عُوقِبْتُمْ بِهِ وَلَئِنْ صَبَرْتُمْ لَهُوَ خَيْرٌ لِلصَّابِرِينَ النحل
Se punite, fatelo nella misura del torto subito. Se sopporterete con pazienza, ciò sarà [ancora] meglio per coloro che sono stati pazienti.
( Il Corano, SURA XVI, Versetto n° 126 )
Il prima e il dopo – in margine a “Explosions”
Questo video può – e forse vuole – trarci in inganno. Il suono fragoroso, eclatante e soprattutto catalizzante delle nostra attenzione, che è generato dal succedersi delle esplosioni può indurci a pensare che sia tutto lì, che quel che c’è da vedere, da percepire, sia la deflagrazione, il sussulto e il senso di sgomento che l’accompagnano. E invece il fulcro della visione sta nel prima e nel dopo lo scoppio: nella sospensione, nella tensione straniante che caratterizza il prima, e nell’inesorabilità, nella paradossale pacatezza e normalità che contraddistingue il dopo. I tempi sono dosati con precisione chirurgica: i secondi che precedono l’esplosione sono esattamente gli stessi che la seguono, e verrebbe da pensare che la misura a cui allude il titolo, desunto da una Sura del Corano, sia proprio la quantità di attimi che si ripete con ferrea simmetria. A proposito di titoli, la visione di questo video può rievocare quello di un altro scritto, meno sacro ma non meno illuminante, La banalità del male di Hannah Arendt. La banalità ovvero, nella versione fornita da questo video, la capacità di riassorbire l'impatto emotivo della distruzione, di abituarsi al prima e al dopo.
Roberto Borghi
Soldatini fotografati in azioni di battaglia diventano un diario del reale cosi come macchinine fatte esplodere con quelli che i ragazzini chiamano “raudi”, sono piccoli ed inquietanti sculture fatte per ricordare ciò che spesso tendiamo a cancellare; mentre la mostra in questi mesi prendeva forma le notizie che giornalmente arrivavano dai fronti peggioravano in maniera esponenziale.
La legge del taglione ( Codice di Hammurabi, Antico Testamento, Corano ) ci disse chiaramente come reagire di fronte ad un torto subito e, se una parte del mondo ha negli ultimi 2000 anni superato ( ho creduto di superare ) questo codice penale primitivo, oggi ci sembra di poter affermare che spesso la Vendetta ha ancora , purtroppo, un certo peso specifico nel lento incedere della Storia .
وَإِنْ عَاقَبْتُمْ فَعَاقِبُوا بِمِثْلِ مَا عُوقِبْتُمْ بِهِ وَلَئِنْ صَبَرْتُمْ لَهُوَ خَيْرٌ لِلصَّابِرِينَ النحل
Se punite, fatelo nella misura del torto subito. Se sopporterete con pazienza, ciò sarà [ancora] meglio per coloro che sono stati pazienti.
( Il Corano, SURA XVI, Versetto n° 126 )
Il prima e il dopo – in margine a “Explosions”
Questo video può – e forse vuole – trarci in inganno. Il suono fragoroso, eclatante e soprattutto catalizzante delle nostra attenzione, che è generato dal succedersi delle esplosioni può indurci a pensare che sia tutto lì, che quel che c’è da vedere, da percepire, sia la deflagrazione, il sussulto e il senso di sgomento che l’accompagnano. E invece il fulcro della visione sta nel prima e nel dopo lo scoppio: nella sospensione, nella tensione straniante che caratterizza il prima, e nell’inesorabilità, nella paradossale pacatezza e normalità che contraddistingue il dopo. I tempi sono dosati con precisione chirurgica: i secondi che precedono l’esplosione sono esattamente gli stessi che la seguono, e verrebbe da pensare che la misura a cui allude il titolo, desunto da una Sura del Corano, sia proprio la quantità di attimi che si ripete con ferrea simmetria. A proposito di titoli, la visione di questo video può rievocare quello di un altro scritto, meno sacro ma non meno illuminante, La banalità del male di Hannah Arendt. La banalità ovvero, nella versione fornita da questo video, la capacità di riassorbire l'impatto emotivo della distruzione, di abituarsi al prima e al dopo.
Roberto Borghi
08
marzo 2007
Stefano Lupatini – La misura del torto subito
Dall'otto marzo al 15 aprile 2007
arte contemporanea
Location
NOWHERE GALLERY
Milano, Via Del Caravaggio, 14, (Milano)
Milano, Via Del Caravaggio, 14, (Milano)
Orario di apertura
da martedì a sabato 10.30-13.30 e 15.30-19.30
Vernissage
8 Marzo 2007, ore 18-21
Autore


