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Angela Pampolini – Lunario
In mostra, una sessantina di opere realizzate in tecnica mista su carta con imprimitura di stucco e colla vinavil, acquarello, tempera, tempera acrilica, matita, cera e una decina di disegni (matita su carta e tempera acrilica)
Comunicato stampa
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Le opere, quasi tutte di piccole dimensioni (il formato massimo è di cm 24x24), sono dedicate al tema della luna: «grandi spazi vuoti di persone, vasti cieli in cui si accendono calligrafiche lune, nascenti o calanti, mezze lune e lune piene assurgono a protagoniste assolute dello spazio pittorico, mondi intatti dove tutto accade in silenzio sotto l’occhio onnipresente di Selene misteriosa. … Tutte le fasi di questo suo Lunario sono però rese vitali e palpitanti da un’idea di materia e di natura di stampo padano. È, infatti, materia scabra e densa, corposa, viva, che ora si gonfia, si condensa e ribolle, ora si distende fino quasi a negarsi in campiture piatte di respiro quieto e sereno. Stucco, cera e colle - sapiente recupero di tecniche antiche - si mischiano ai colori di una sobria tavolozza, la materia aggetta, così le nuvole respirano, i mari si increspano, i monti si danno come arcaiche, primitive, monumentali presenze» scrive Maurizia Torza nel catalogo della mostra.
Lunario è un titolo particolarmente efficace per questa esposizione per le accezioni e i rimandi di cui è ricco: il carattere potremmo dire “seriale” delle opere rivela la capacità e l’abilità della Pampolini di lavorare al tema della luna con una forza e perfezione di varianti innumerevoli, quasi infinite; le date immancabilmente annotate con precisione in calce a ogni lavoro fanno dei dipinti un vero e proprio diario di bordo del viaggio sentimentale, poetico, culturale e soprattutto umano dell’artista; ovviamente la luna, dipinta in tutte le sue manifestazioni nelle diverse fasi, signora assoluta ed incontrastata di pianure, scogli, montagne, colline, mare, ghiacciai, tutti paesaggi dove l’uomo non compare mai ma la cui presenza, segreta, è talvolta “rivelata” dai sentieri, dalle strade bianche che segnano le pianure e le colline.
Il catalogo della mostra, a cura di Giorgia Govoni, si avvale dei contributi di Graziano Campanini, Gilberto Pellizzola, Maurizia Torza.
Angela Pampolini, nata a Copparo (Ferrara) il 13 novembre 1964, consegue la maturità artistica nel 1982 presso il Liceo Artistico di Bologna: fra i suoi insegnanti i pittori Mario Nanni, Maria Grazia Bertacci, Enrico Mulazzani, Giovanni Pintori e lo scultore Francesco Brunetti. Si laurea nel 1989 in Discipline delle Arti, della Musica e dello Spettacolo, Facoltà di Lettere, all’Università di Bologna, con una tesi sull’architettura teatrale ferrarese in età barocca. L’interesse per il linguaggio della scenografia teatrale la porta a collaborare, dal 1985 al 2002, con la compagnia del “Teatrino dell’Es”, progettando e realizzando burattini, bozzetti e scenografie per il teatro di figura; nel 1992 espone una selezione di bozzetti e di opere alla mostra personale “Figure da un Teatrino”, allestita presso il centro Culturale polivalente di Vigarano Mainarda (Ferrara). Nel 1990 espone alla mostra collettiva “L’assoluto quotidiano” a Koper, con una presentazione critica di Paola Mingozzi. Ha svolto ricerche archivistiche, pubblicato articoli, e curato mostre su argomenti di carattere storico-artistico ferrarese, collaborando inoltre con la Soprintendenza ai Beni Ambientali e Architettonici di Ferrara. Insegna storia dell’arte al Liceo Classico “L. Ariosto” di Ferrara, e contemporaneamente, si dedica alla ricerca pittorica. Vive a Ferrara in via Carlo Mayr 167.
Lunario è un titolo particolarmente efficace per questa esposizione per le accezioni e i rimandi di cui è ricco: il carattere potremmo dire “seriale” delle opere rivela la capacità e l’abilità della Pampolini di lavorare al tema della luna con una forza e perfezione di varianti innumerevoli, quasi infinite; le date immancabilmente annotate con precisione in calce a ogni lavoro fanno dei dipinti un vero e proprio diario di bordo del viaggio sentimentale, poetico, culturale e soprattutto umano dell’artista; ovviamente la luna, dipinta in tutte le sue manifestazioni nelle diverse fasi, signora assoluta ed incontrastata di pianure, scogli, montagne, colline, mare, ghiacciai, tutti paesaggi dove l’uomo non compare mai ma la cui presenza, segreta, è talvolta “rivelata” dai sentieri, dalle strade bianche che segnano le pianure e le colline.
Il catalogo della mostra, a cura di Giorgia Govoni, si avvale dei contributi di Graziano Campanini, Gilberto Pellizzola, Maurizia Torza.
Angela Pampolini, nata a Copparo (Ferrara) il 13 novembre 1964, consegue la maturità artistica nel 1982 presso il Liceo Artistico di Bologna: fra i suoi insegnanti i pittori Mario Nanni, Maria Grazia Bertacci, Enrico Mulazzani, Giovanni Pintori e lo scultore Francesco Brunetti. Si laurea nel 1989 in Discipline delle Arti, della Musica e dello Spettacolo, Facoltà di Lettere, all’Università di Bologna, con una tesi sull’architettura teatrale ferrarese in età barocca. L’interesse per il linguaggio della scenografia teatrale la porta a collaborare, dal 1985 al 2002, con la compagnia del “Teatrino dell’Es”, progettando e realizzando burattini, bozzetti e scenografie per il teatro di figura; nel 1992 espone una selezione di bozzetti e di opere alla mostra personale “Figure da un Teatrino”, allestita presso il centro Culturale polivalente di Vigarano Mainarda (Ferrara). Nel 1990 espone alla mostra collettiva “L’assoluto quotidiano” a Koper, con una presentazione critica di Paola Mingozzi. Ha svolto ricerche archivistiche, pubblicato articoli, e curato mostre su argomenti di carattere storico-artistico ferrarese, collaborando inoltre con la Soprintendenza ai Beni Ambientali e Architettonici di Ferrara. Insegna storia dell’arte al Liceo Classico “L. Ariosto” di Ferrara, e contemporaneamente, si dedica alla ricerca pittorica. Vive a Ferrara in via Carlo Mayr 167.
03
marzo 2007
Angela Pampolini – Lunario
Dal 03 al 25 marzo 2007
arte contemporanea
Location
CASA FRABBONI
San Pietro In Casale, Via Giacomo Matteotti, 137, (Bologna)
San Pietro In Casale, Via Giacomo Matteotti, 137, (Bologna)
Orario di apertura
domenica e martedì 9.30-12.30; sabato 9.30-12.30 e 15.00-18
Vernissage
3 Marzo 2007, ore 17
Autore



