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Mauro Benatti – La carta la pietra il ferro
Disegni Sculture Installazioni
Comunicato stampa
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La passione di Benatti da sempre è manipolare la materia restituendole un nuovo vigore. L’artista di Airuno (LC) recupera oggetti abbandonati nelle discariche, trova pietre lungo il greto del fiume Adda, fruga nei solai degli amici alla ricerca di pezzi di legno, sbarre di ferro, vecchie cose dimenticate per trasformarle in radiosi corpi di donna. Diversamente da qualunque altro scultore, il suo lavoro non plasma il marmo, la pietra, il metallo ma ne segue l’antica forma e da lì prende la sua ispirazione. Le figure femminili che escono dalle sue mani capaci hanno nomi noti della letteratura epica, sono le dee di cui tutti abbiamo memoria, Venere, Teti, Calipso, Pentesilea.
La forma che più si addice al suo lavoro è il frammento. Contiene tutto il mistero del reperto archeologico e permette alla scultura o all’installazione di invadere lo spazio e occuparlo alla maniera di Rodin o di Medardo Rosso. Benatti si cimenta con materie diverse e il risultato è sempre di un’armonia morbida e insieme prepotente. Mentre indaga le contrade del mito, lo scultore sa quale riserva di suggestione possegga quel tempo sospeso tra la leggenda e la nascita della storia. Venuto al mondo in un contesto magico, il mito contiene non pochi elementi rituali. Le cose e gli animali, i fenomeni della natura e le leggi sconosciute dell’universo vengono umanizzati. Ogni metamorfosi diventa così possibile: il luogo degli dei, degli eroi e degli uomini costituisce un unico crogiolo in cui si mescolano sacro e profano.
Da qui si muove l’universo che Benatti propone al suo pubblico. Il corpo della donna, bellissimo, vitale, desiderato e respirato in ogni sua sillabazione, diventa il fulcro di ogni pensiero, di ogni racconto, di ogni eventuale incontro. In questa mostra l’omaggio di Benatti è alla donna, alla sua bellezza a al suo coraggio.
La forma che più si addice al suo lavoro è il frammento. Contiene tutto il mistero del reperto archeologico e permette alla scultura o all’installazione di invadere lo spazio e occuparlo alla maniera di Rodin o di Medardo Rosso. Benatti si cimenta con materie diverse e il risultato è sempre di un’armonia morbida e insieme prepotente. Mentre indaga le contrade del mito, lo scultore sa quale riserva di suggestione possegga quel tempo sospeso tra la leggenda e la nascita della storia. Venuto al mondo in un contesto magico, il mito contiene non pochi elementi rituali. Le cose e gli animali, i fenomeni della natura e le leggi sconosciute dell’universo vengono umanizzati. Ogni metamorfosi diventa così possibile: il luogo degli dei, degli eroi e degli uomini costituisce un unico crogiolo in cui si mescolano sacro e profano.
Da qui si muove l’universo che Benatti propone al suo pubblico. Il corpo della donna, bellissimo, vitale, desiderato e respirato in ogni sua sillabazione, diventa il fulcro di ogni pensiero, di ogni racconto, di ogni eventuale incontro. In questa mostra l’omaggio di Benatti è alla donna, alla sua bellezza a al suo coraggio.
17
marzo 2007
Mauro Benatti – La carta la pietra il ferro
Dal 17 marzo al 14 aprile 2007
arte contemporanea
Location
GALLERIA SAN LORENZO
Milano, Via Giuseppe Sirtori, 31, (Milano)
Milano, Via Giuseppe Sirtori, 31, (Milano)
Orario di apertura
dal lunedì al sabato dalle ore 15 alle ore 19
mattine su appuntamento
Vernissage
17 Marzo 2007, ore 18
Editore
BELLATI EDITORE
Autore
Curatore


