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Ceramiche per l’Avvento
collettiva
Comunicato stampa
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Nelle quattro (ma per il rito ambrosiano sono sei) settimane che precedono la nascita di Cristo si intrecciano riti, tradizioni, usanze locali e non: il Calendario dell’Avvento è fra queste…
Stampato a Monaco di Baviera nel 1908, il primo “Calendario natalizio” fu ideato da Gerhard Lang, che volle così continuare – e onorare - l'idea della sua mamma che ogni anno preparava per il 25 dicembre calendari colorati per tutti i suoi figli, doni poco costosi in una famiglia numerosa e povera.
Allegato come omaggio a un giornale, messo poi in vendita con il titolo “Gesù Bambino”, il Calendario si sarebbe caratterizzato qualche tempo dopo per la presenza di “finestrelle”, numerate da 1 a 24 : da aprire quotidianamente, per scoprirvi – questo dal decennio Venti - piccoli doni, dolciumi, tavolette di cioccolato, figurine, casette da costruire e, nella versione più raffinata, piccoli personaggi che potevano essere mossi dal retro con linguette di carta. Per il vero, questa tradizione è ancora precedente: fin dalla metà dell’Ottocento, infatti, nelle famiglie d’Oltralpe ci si sbizzarriva nel preparare “tavole contagiorni”: per abbreviare la lunga attesa fino alla Notte Santa, e già nel 1902 una casa editrice di Amburgo aveva messo in commercio un “Orologio dell’Avvento”.
A cento anni di distanza, questi calendari continuano ad affascinare piccini e grandi: e a entrambi, forse, è dedicato “questo” Calendario – e questa piccola e raffinata mostra – che, sempre all’insegna della ceramica, ha chiamato a raccolta, alla Galleria Terre d’Arte, ventiquattro artisti/designer che interpretano per noi il Presepe.
Ripropongono, allora, quella Natività che, in nome del Bambino, da più di duemila anni ha diffuso nel mondo l’idea e la speranza della pace in terra: non a caso, quindi, anche Emergency è stata coinvolta, come destinataria di parte degli utili della vendita di queste piccole opere d’arte ceramiche.
Così, dal sud dell’Italia (Vietri sul Mare) al centro (Faenza) al nord (Castellamonte, Laveno, Milano, Torino), dall’ovest (Albisola) all’est (Schio) giungono a noi – e si scoprono nel calendario (progettato da Giuliana Coluzzi) - i personaggi e i “luoghi” della tradizione, ai quali ci ha abituato il praesaepe moderno, che ha arricchito la prima, nuda e povera rappresentazione vivente di san Francesco: grotta, greppia, bue,asinello…i pastori, i re magi, la Madonna, san Giuseppe, il Bambino Gesù…
Immagini e figure da sempre abitanti la nostra mente e il nostro cuore, ma interpretati con il linguaggio dell’oggi, in una creativa forza di sintesi che incoraggia l’attesa e la speranza per un Natale davvero “buono”, secondo il messaggio degli angeli a tutti gli uomini di buona volontà.
Anty Pansera
Stampato a Monaco di Baviera nel 1908, il primo “Calendario natalizio” fu ideato da Gerhard Lang, che volle così continuare – e onorare - l'idea della sua mamma che ogni anno preparava per il 25 dicembre calendari colorati per tutti i suoi figli, doni poco costosi in una famiglia numerosa e povera.
Allegato come omaggio a un giornale, messo poi in vendita con il titolo “Gesù Bambino”, il Calendario si sarebbe caratterizzato qualche tempo dopo per la presenza di “finestrelle”, numerate da 1 a 24 : da aprire quotidianamente, per scoprirvi – questo dal decennio Venti - piccoli doni, dolciumi, tavolette di cioccolato, figurine, casette da costruire e, nella versione più raffinata, piccoli personaggi che potevano essere mossi dal retro con linguette di carta. Per il vero, questa tradizione è ancora precedente: fin dalla metà dell’Ottocento, infatti, nelle famiglie d’Oltralpe ci si sbizzarriva nel preparare “tavole contagiorni”: per abbreviare la lunga attesa fino alla Notte Santa, e già nel 1902 una casa editrice di Amburgo aveva messo in commercio un “Orologio dell’Avvento”.
A cento anni di distanza, questi calendari continuano ad affascinare piccini e grandi: e a entrambi, forse, è dedicato “questo” Calendario – e questa piccola e raffinata mostra – che, sempre all’insegna della ceramica, ha chiamato a raccolta, alla Galleria Terre d’Arte, ventiquattro artisti/designer che interpretano per noi il Presepe.
Ripropongono, allora, quella Natività che, in nome del Bambino, da più di duemila anni ha diffuso nel mondo l’idea e la speranza della pace in terra: non a caso, quindi, anche Emergency è stata coinvolta, come destinataria di parte degli utili della vendita di queste piccole opere d’arte ceramiche.
Così, dal sud dell’Italia (Vietri sul Mare) al centro (Faenza) al nord (Castellamonte, Laveno, Milano, Torino), dall’ovest (Albisola) all’est (Schio) giungono a noi – e si scoprono nel calendario (progettato da Giuliana Coluzzi) - i personaggi e i “luoghi” della tradizione, ai quali ci ha abituato il praesaepe moderno, che ha arricchito la prima, nuda e povera rappresentazione vivente di san Francesco: grotta, greppia, bue,asinello…i pastori, i re magi, la Madonna, san Giuseppe, il Bambino Gesù…
Immagini e figure da sempre abitanti la nostra mente e il nostro cuore, ma interpretati con il linguaggio dell’oggi, in una creativa forza di sintesi che incoraggia l’attesa e la speranza per un Natale davvero “buono”, secondo il messaggio degli angeli a tutti gli uomini di buona volontà.
Anty Pansera
01
dicembre 2006
Ceramiche per l’Avvento
Dal primo al 24 dicembre 2006
arte contemporanea
arti decorative e industriali
arti decorative e industriali
Location
GALLERIA TERRE D’ARTE
Torino, Via Maria Vittoria, 20a, (Torino)
Torino, Via Maria Vittoria, 20a, (Torino)
Orario di apertura
dal Martedì al Sabato 10.30 – 13.00 e 15.30 – 19.30
Lunedì mattina chiuso – Lunedì pomeriggio: 15.30 – 19.30
Vernissage
1 Dicembre 2006, ore 18




