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Pittura italiana / Scuola romana
In mostra una ventina di opere fra sculture, carte e tele di 12 interessanti maestri
Comunicato stampa
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Dopo diverse mostre su artisti contemporanei, presentiamo ora alcune opere più storiche attraverso un’antologica di autori italiani attivi a partire dagli anni Settanta.
In mostra una ventina di opere fra sculture, carte e tele di 12 interessanti maestri:
Giulio Turcato e la sua poeticissima ricerca cromatica, l’evanescente segno pittorico di Piero Pizzi Cannella, la ricerca introspettiva di Ceccobelli, Gianni Dova che sintetizza il suo percorso tra elementi surrealisti e spazialisti, con un uso peculiare del colore. E ancora potrete ammirare una bella opera di Sandro Chia, una carta di Marco Tirelli con una delle sue architetture mentali che frequentano l'astrazione senza dimenticare la lezione metafisica. Importante la presenza dell'intramontabile Mimmo Paladino. Infine, Gallo, Dessì e Perilli senz'altro tra gli astrattisti più significativi in Italia. Tra le sculture, bello l’esempio dell'armonico equilibrio trovato da Nunzio. Ugualmente, la presenza di Domenico Bianchi vale a preziosa testimonianza del periodo storico in questione.
Nel complesso quest’operazione espositiva rappresenta una bella occasione sul versante dell’opportunità dell’investimento e per comprendere meglio da dove è partita l’attuale evoluzione pittorica che anima le nuove generazioni di artisti del nostro Paese.
In particolare gli artisti della cosiddetta Scuola romana hanno lasciato un segno indelebile nella storia italiana della pittura e scultura di fine Novecento; conferma di ciò è il riconoscimento da parte della critica e del mercato internazionale.
La mostra proseguirà fino al 18 gennaio.
Siamo orgogliosi di informarvi che, in occasione dell’inaugurazione, Paolo Manazza, critico d’arte e noto giornalista specializzato in economia dell'arte del Corriere della Sera, presenterà nei nostri spazi il suo ultimo libro “Sulle finalità dell’arte dopo l’11 settembre”.
In mostra una ventina di opere fra sculture, carte e tele di 12 interessanti maestri:
Giulio Turcato e la sua poeticissima ricerca cromatica, l’evanescente segno pittorico di Piero Pizzi Cannella, la ricerca introspettiva di Ceccobelli, Gianni Dova che sintetizza il suo percorso tra elementi surrealisti e spazialisti, con un uso peculiare del colore. E ancora potrete ammirare una bella opera di Sandro Chia, una carta di Marco Tirelli con una delle sue architetture mentali che frequentano l'astrazione senza dimenticare la lezione metafisica. Importante la presenza dell'intramontabile Mimmo Paladino. Infine, Gallo, Dessì e Perilli senz'altro tra gli astrattisti più significativi in Italia. Tra le sculture, bello l’esempio dell'armonico equilibrio trovato da Nunzio. Ugualmente, la presenza di Domenico Bianchi vale a preziosa testimonianza del periodo storico in questione.
Nel complesso quest’operazione espositiva rappresenta una bella occasione sul versante dell’opportunità dell’investimento e per comprendere meglio da dove è partita l’attuale evoluzione pittorica che anima le nuove generazioni di artisti del nostro Paese.
In particolare gli artisti della cosiddetta Scuola romana hanno lasciato un segno indelebile nella storia italiana della pittura e scultura di fine Novecento; conferma di ciò è il riconoscimento da parte della critica e del mercato internazionale.
La mostra proseguirà fino al 18 gennaio.
Siamo orgogliosi di informarvi che, in occasione dell’inaugurazione, Paolo Manazza, critico d’arte e noto giornalista specializzato in economia dell'arte del Corriere della Sera, presenterà nei nostri spazi il suo ultimo libro “Sulle finalità dell’arte dopo l’11 settembre”.
18
novembre 2006
Pittura italiana / Scuola romana
Dal 18 novembre 2006 al 18 gennaio 2007
arte contemporanea
Location
GALLERIA DELLE BATTAGLIE
Brescia, Via Delle Battaglie, 69A, (Brescia)
Brescia, Via Delle Battaglie, 69A, (Brescia)
Vernissage
18 Novembre 2006, ore 18.30
Autore
Curatore

