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Barbara Nahmad – A rebours
“A Rebours” si dipana come una sorta di divagazione della memoria, un Trivial Pursuit con i volti, le icone di un passato recente
Comunicato stampa
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“A Rebours” si dipana come una sorta di divagazione della memoria, un Trivial Pursuit con i volti, le icone di un passato recente, ancora vivo nell’immaginario collettivo e nella cultura di massa e popolare.
I personaggi ritratti appartengono in prevalenza agli ultimi 30 anni della nostra storia: Gianni Agnelli, Golda Meir, Pelè, Indira Gandhi, Winston Churchill e Moana Pozzi, icone nel cui volto in primo piano l’artista ricerca il segreto di quell’ identità, di quella specifica qualità umana in cui molti si sono riconosciuti e identificati.
Il grande formato dei quadri rimanda al manifesto inteso sia come luogo della memoria personale (chi non ha mai appeso nella sua camera di adolescente il proprio beniamino da adorare, su cui scommettere e per cui lottare?) che collettiva.
“Con Barbara, la pittura è intesa come presenza, soggetto e attualità. In grado di inglobare – senza rinunciare alla tradizione pittorica, troppo spesso, oggi, completamente negletta – i nuovi media tecnologici che di fatto sembrano essere la nuova realtà. I suoi ritratti della persona pubblica rimangano sempre un ritratto dell’individuo in quanto persona: cioè, una rappresentazione che cerca di svelare l’umanità e la vacuità di ciò che appare. Barbara mostra e individua, nella personalità che questi personaggi esprimono, una delle ragioni del loro fascino imperituro e dell’immutata identificazione del pubblico con la figura dell’eroe che finiscono per incarnare. Barbara continua a raccogliere periodici come Life, Epoca o Paris Match, perché sono le fonti delle sue immagini, filtrate dall’attualità giornalistica che le ha fissate per rispondere alle esigenze del mercato editoriale”-Arturo Schwarz
Catalogo con testi italiano/inglese di
Alain Elkann, Arturo Schwarz, Maurizio Sciaccaluga
I personaggi ritratti appartengono in prevalenza agli ultimi 30 anni della nostra storia: Gianni Agnelli, Golda Meir, Pelè, Indira Gandhi, Winston Churchill e Moana Pozzi, icone nel cui volto in primo piano l’artista ricerca il segreto di quell’ identità, di quella specifica qualità umana in cui molti si sono riconosciuti e identificati.
Il grande formato dei quadri rimanda al manifesto inteso sia come luogo della memoria personale (chi non ha mai appeso nella sua camera di adolescente il proprio beniamino da adorare, su cui scommettere e per cui lottare?) che collettiva.
“Con Barbara, la pittura è intesa come presenza, soggetto e attualità. In grado di inglobare – senza rinunciare alla tradizione pittorica, troppo spesso, oggi, completamente negletta – i nuovi media tecnologici che di fatto sembrano essere la nuova realtà. I suoi ritratti della persona pubblica rimangano sempre un ritratto dell’individuo in quanto persona: cioè, una rappresentazione che cerca di svelare l’umanità e la vacuità di ciò che appare. Barbara mostra e individua, nella personalità che questi personaggi esprimono, una delle ragioni del loro fascino imperituro e dell’immutata identificazione del pubblico con la figura dell’eroe che finiscono per incarnare. Barbara continua a raccogliere periodici come Life, Epoca o Paris Match, perché sono le fonti delle sue immagini, filtrate dall’attualità giornalistica che le ha fissate per rispondere alle esigenze del mercato editoriale”-Arturo Schwarz
Catalogo con testi italiano/inglese di
Alain Elkann, Arturo Schwarz, Maurizio Sciaccaluga
10
maggio 2006
Barbara Nahmad – A rebours
Dal 10 maggio al 07 luglio 2006
arte contemporanea
Location
ERMANNO TEDESCHI GALLERY
Torino, Via Carlo Ignazio Giulio, 6, (Torino)
Torino, Via Carlo Ignazio Giulio, 6, (Torino)
Orario di apertura
da martedì a sabato 11-13 e 16-20 o su appuntamento
Vernissage
10 Maggio 2006, ore 18.30
Autore

