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Andrea Tagliapietra – Lana
Andrea vive e lavora a Burano. Si forma presso la Scuola Internazionale di Grafica di Venezia sotto la guida di Silvestro Lodi, artista di fama internazionale, di cui tutt’ora frequenta lo studio
Comunicato stampa
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Andrea vive e lavora a Burano. Si forma presso la Scuola Internazionale di Grafica di Venezia sotto la guida di Silvestro Lodi, artista di fama internazionale, di cui tutt’ora frequenta lo studio.
Vivisezionando l’apparente superficie ruvida e cruda delle tele di Andrea, andando a scavare oltre il confine di quadri che propongono temi inusuali di vite parallele e troviamo una profonda ricerca di realtà.
Realtà a tutto tondo, che non fa sconti ai benpensanti, che turba perché ci pone davanti a qualcosa che non allieta l’osservatore ma lo pone inesorabilmente davanti alla necessità di soffermarsi, di capire di pensare di porre e porsi delle domande, spesso difficili, spesso scomode. Lana ne è la dimostrazione, indagata e dipinta in 4 diverse tele propone all’osservatore un modo diverso di vedere questo cane, oltre al velo di Maya oltre ai sentimentalismi, oltre a ciò che creiamo come frutto della nostra immaginazione, c’è lei, Lana, sdraiata, vera, reale, cruda.
Le opere di Andrea mirano a suscitare sentimenti contrapposti, tendono a turbare, provocare ma allo stesso tempo ad attrarre. Una narrazione di elementi e situazioni reali a volte crude.
Il soggetto preferito è il corpo, la sconcertante nudità che senza timidezza mostra le proprie forme a volte vittime della società.
Esempio calzante e perfetto è No prudity ma che cos’è il pudore? Che dimensione diamo al pudore e che confini ha? Il pudore è indicato come sentimento di ritrosia, vergogna e riserbo, specialmente per ciò che concerne la sfera sessuale. Il tema forte del pudore, scatenato dal titolo e dall’immagine della tela è un discusso concetto interpretato più volte da grandi artisti, come Lucian Freud nella pittura e dalla fotografa americana Diane Arbus ora ritornata in luce grazie ad un film sulla sua vita “Fur. Ritratto immaginario di Diane Arbus”.
Tra le molte mostre personali e collettive dove Andrea ha partecipato molto attivamente spiccano per intensità le ultime in ordine cronologico, nel 2005 Vince il Premio Giuria al Premio nazionale di pittura Renato Nardi, Venezia;* partecipa al Concorso nazionale di pittura Gino Rossi, Crocetta del Montello; e nel 2006 al Palazzo delle Prigioni, Venezia e al Temple of Love, negozio cult e spazio artistico in Fondamenta della Misericordia, Venezia.
* “Un premio dalla Giuria (Roberto Ballarin, Elio Jodice, Francesca Brandes) che ha indicato e indagato l’opera di Andrea Tagliapietra - per la forza etica oltre che formale espressa nel dipinto, in cui si evidenzia una sensibilità acuta e dolente .”
Vivisezionando l’apparente superficie ruvida e cruda delle tele di Andrea, andando a scavare oltre il confine di quadri che propongono temi inusuali di vite parallele e troviamo una profonda ricerca di realtà.
Realtà a tutto tondo, che non fa sconti ai benpensanti, che turba perché ci pone davanti a qualcosa che non allieta l’osservatore ma lo pone inesorabilmente davanti alla necessità di soffermarsi, di capire di pensare di porre e porsi delle domande, spesso difficili, spesso scomode. Lana ne è la dimostrazione, indagata e dipinta in 4 diverse tele propone all’osservatore un modo diverso di vedere questo cane, oltre al velo di Maya oltre ai sentimentalismi, oltre a ciò che creiamo come frutto della nostra immaginazione, c’è lei, Lana, sdraiata, vera, reale, cruda.
Le opere di Andrea mirano a suscitare sentimenti contrapposti, tendono a turbare, provocare ma allo stesso tempo ad attrarre. Una narrazione di elementi e situazioni reali a volte crude.
Il soggetto preferito è il corpo, la sconcertante nudità che senza timidezza mostra le proprie forme a volte vittime della società.
Esempio calzante e perfetto è No prudity ma che cos’è il pudore? Che dimensione diamo al pudore e che confini ha? Il pudore è indicato come sentimento di ritrosia, vergogna e riserbo, specialmente per ciò che concerne la sfera sessuale. Il tema forte del pudore, scatenato dal titolo e dall’immagine della tela è un discusso concetto interpretato più volte da grandi artisti, come Lucian Freud nella pittura e dalla fotografa americana Diane Arbus ora ritornata in luce grazie ad un film sulla sua vita “Fur. Ritratto immaginario di Diane Arbus”.
Tra le molte mostre personali e collettive dove Andrea ha partecipato molto attivamente spiccano per intensità le ultime in ordine cronologico, nel 2005 Vince il Premio Giuria al Premio nazionale di pittura Renato Nardi, Venezia;* partecipa al Concorso nazionale di pittura Gino Rossi, Crocetta del Montello; e nel 2006 al Palazzo delle Prigioni, Venezia e al Temple of Love, negozio cult e spazio artistico in Fondamenta della Misericordia, Venezia.
* “Un premio dalla Giuria (Roberto Ballarin, Elio Jodice, Francesca Brandes) che ha indicato e indagato l’opera di Andrea Tagliapietra - per la forza etica oltre che formale espressa nel dipinto, in cui si evidenzia una sensibilità acuta e dolente .”
10
novembre 2006
Andrea Tagliapietra – Lana
Dal 10 novembre 2006 al 05 gennaio 2007
arte contemporanea
Location
ANTICA OSTARIA RUGA RIALTO
Venezia, San Polo, 692, (Venezia)
Venezia, San Polo, 692, (Venezia)
Orario di apertura
11-13 e 17-01
Vernissage
10 Novembre 2006, ore 19
Autore
Curatore




