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Gianni Berengo Gardin – Parigi 1954
Questa Mostra vuol essere un omaggio al lavoro, alla maestria, e alla straordinaria modestia di un grande narratore
Comunicato stampa
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> Quando Gianni, dopo due anni di soggiorno a Parigi, fece ritorno a Venezia, nel negozio di perle e vetri di Murano di proprietà delle zie, la sua formazione fotografica era ormai avviata verso una consapevole maturità. La passione per il reportage, un reportage asciutto, mai incline all'estetica edonistica, non lo avrebbe più abbandonato e, di li a qualche anno, nel 1962, lo avrebbe portato a fare quello che oggi egli ama definire "il salto nel buio": il passaggio al professionismo. Per uno come lui, poco, o anzi, per niente propenso ai compromessi, non dev'essere stata una scelta facile.
> Oggi Gianni Berengo Gardin è unanimemente riconosciuto come uno dei migliori prodotti di una ormai consolidata generazione di fotografi: di coloro che, dopo un appassionato tirocinio nel corso degli anni cinquanta, hanno da tempo raggiunto i vertici della produzione e del consenso."
> Molti autori italiani hanno iniziato il loro percorso formativo all'interno dei Circoli Fotografici. Gianni Berengo Gardin è uno di questi. Da oltre mezzo secolo le sue immagini sono una testimonianza, intelligente ed obiettiva, della realtà che ci circonda.
> Questa Mostra vuol essere un omaggio al lavoro, alla maestria, e alla straordinaria modestia di un grande narratore.
> (da Collana Fiaf "i grandi fotografi contemporanei" scritto da Fulvio Merlak)
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Gianni Berengo Gardin
è il più noto ed importante fotografo italiano. Nato a Santa Margherita Ligure nel 1930, si occupa di fotografia dal 1954. Fino al 1965 lavora per "il Mondo" di Pannunzio. Nel corso degli anni collabora con le maggiori testate nazionali e internazionali (Domus, Epoca, L'Espresso, Time, Stern, Harper's Bazaar, Vogue, Du, Le F**aro ecc.) Il suo modo caratteristico di fotografare, il suo occhio attento al mondo e alle diverse realtà, dall'architettura al paesaggio, alla vita quotidiana, gli hanno decretato il successo internazionale e lo rendono un fotografo molto richiesto anche nel mercato della comunicazione d'immagine. Molte delle più incisive fotografie pubblicitarie utilizzate negli ultimi cinquant'anni provengono dal suo archivio.
Procter&Gamble e Olivetti più volte hanno usato le sue foto per promuovere la loro immagine. Berengo Gardin ha esposto le sue foto in centinaia di mostre che hanno celebrato il suo lavoro e la sua creatività in diverse parti del mondo: il Museum of Modern Art di New York, la George Eastman House di Rochester, la Biblioteca Nazionale di Parigi, gli Incontri Internazionali di Arles, il Mois de la Photo di Parigi, le gallerie FNAC. Nel 1991 una sua importante retrospettiva è stata ospitata dal Museo dell'Elysée a Lausanne e nel 1994 le sue foto sono state incluse nella mostra dedicata all'Arte Italiana al Guggenheim Museum di New York. Ad Arles, durante gli Incontri Internazionali di Fotografia, ha ricevuto l'Oskar Barnack - Camera Group Award.
Gianni Berengo Gardin ha pubblicato oltre 150 libri di fotografia. Tra gli altri, Venise des Saisons, Morire di classe (con Carla Cerati) , L'occhio come mestiere, Toscana, Francia, Gran Bretagna, Roma, Dentro le case, Dentro il lavoro, Scanno, Il Mondo, Un paese vent'anni dopo (con Zavattini), In treno attraverso l'Italia (con Ferdinando Scianna e Roberto Koch), fino al grande libro antologico dal titolo Gianni Berengo Gardin Fotografo (1990). Qualche anno fa ha dedicato il suo lavoro alle comunità di zingari in Italia e il libro Disperata Allegria - vivere da Zingari a Firenze ha vinto nel 1994 l'Oscar Barnack Award. Il suo ultimo libro è Italiani (Federico Motta Editore, 1999). Le sue ultime mostre sono state a New York (1999 - Leica Gallery) e in Germania (2000). Gianni Berengo Gardin vive a Milano ed è membro di Contrasto dal 1990. (www.contrasto.it)
> Oggi Gianni Berengo Gardin è unanimemente riconosciuto come uno dei migliori prodotti di una ormai consolidata generazione di fotografi: di coloro che, dopo un appassionato tirocinio nel corso degli anni cinquanta, hanno da tempo raggiunto i vertici della produzione e del consenso."
> Molti autori italiani hanno iniziato il loro percorso formativo all'interno dei Circoli Fotografici. Gianni Berengo Gardin è uno di questi. Da oltre mezzo secolo le sue immagini sono una testimonianza, intelligente ed obiettiva, della realtà che ci circonda.
> Questa Mostra vuol essere un omaggio al lavoro, alla maestria, e alla straordinaria modestia di un grande narratore.
> (da Collana Fiaf "i grandi fotografi contemporanei" scritto da Fulvio Merlak)
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Gianni Berengo Gardin
è il più noto ed importante fotografo italiano. Nato a Santa Margherita Ligure nel 1930, si occupa di fotografia dal 1954. Fino al 1965 lavora per "il Mondo" di Pannunzio. Nel corso degli anni collabora con le maggiori testate nazionali e internazionali (Domus, Epoca, L'Espresso, Time, Stern, Harper's Bazaar, Vogue, Du, Le F**aro ecc.) Il suo modo caratteristico di fotografare, il suo occhio attento al mondo e alle diverse realtà, dall'architettura al paesaggio, alla vita quotidiana, gli hanno decretato il successo internazionale e lo rendono un fotografo molto richiesto anche nel mercato della comunicazione d'immagine. Molte delle più incisive fotografie pubblicitarie utilizzate negli ultimi cinquant'anni provengono dal suo archivio.
Procter&Gamble e Olivetti più volte hanno usato le sue foto per promuovere la loro immagine. Berengo Gardin ha esposto le sue foto in centinaia di mostre che hanno celebrato il suo lavoro e la sua creatività in diverse parti del mondo: il Museum of Modern Art di New York, la George Eastman House di Rochester, la Biblioteca Nazionale di Parigi, gli Incontri Internazionali di Arles, il Mois de la Photo di Parigi, le gallerie FNAC. Nel 1991 una sua importante retrospettiva è stata ospitata dal Museo dell'Elysée a Lausanne e nel 1994 le sue foto sono state incluse nella mostra dedicata all'Arte Italiana al Guggenheim Museum di New York. Ad Arles, durante gli Incontri Internazionali di Fotografia, ha ricevuto l'Oskar Barnack - Camera Group Award.
Gianni Berengo Gardin ha pubblicato oltre 150 libri di fotografia. Tra gli altri, Venise des Saisons, Morire di classe (con Carla Cerati) , L'occhio come mestiere, Toscana, Francia, Gran Bretagna, Roma, Dentro le case, Dentro il lavoro, Scanno, Il Mondo, Un paese vent'anni dopo (con Zavattini), In treno attraverso l'Italia (con Ferdinando Scianna e Roberto Koch), fino al grande libro antologico dal titolo Gianni Berengo Gardin Fotografo (1990). Qualche anno fa ha dedicato il suo lavoro alle comunità di zingari in Italia e il libro Disperata Allegria - vivere da Zingari a Firenze ha vinto nel 1994 l'Oscar Barnack Award. Il suo ultimo libro è Italiani (Federico Motta Editore, 1999). Le sue ultime mostre sono state a New York (1999 - Leica Gallery) e in Germania (2000). Gianni Berengo Gardin vive a Milano ed è membro di Contrasto dal 1990. (www.contrasto.it)
01
ottobre 2006
Gianni Berengo Gardin – Parigi 1954
Dal primo al 15 ottobre 2006
fotografia
Location
VILLA MARAZZI CENTRO CULTURALE
Cesano Boscone, Via Dante Alighieri, 47, (Milano)
Cesano Boscone, Via Dante Alighieri, 47, (Milano)
Orario di apertura
Giovedì e Venerdì: dalle 17.00 alle 19.00
Sabato e Domenica: dalle 10.30 alle 12.30 - dalle 17.00 alle 19.00
Vernissage
1 Ottobre 2006, ore 11
Sito web
www.cizanum.too.it
Autore


