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Verismo-Illusionista Pittorico: Arte Contemporanea a Torino fra costruzione e demolizione dell’idea di spazio
collettiva negli spazi del museo e progetto nello spazio vetrina
Comunicato stampa
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La mostra Verismo-Illusionista Pittorico: Arte Contemporanea a Torino fra costruzione e demolizione dell’idea di spazio prende origine da una riflessione condotta sui temi, sugli orientamenti stilistici, sulle sensibilità individuali, comuni ad un gruppo di artisti che vive e lavora da anni in un’area geografica precisa - quella torinese – avendone assimilato inquietudini e slanci, storia passata e cultura recente, umori e malumori. Città da sempre attratta dall’aspetto concreto e fattuale della realtà delle cose ma al tempo stesso protesa a cogliere e ad indagare i gangli mentali e filosofici relativi alla condizione umana e all’esistenza, Torino ha prodotto e continua a produrre una serie di artisti solidamente ancorati al cotè realista e fattuale della realtà, interessati alla descrizione o alla rappresentazione tout court del mondo oggettivo e tuttavia naturalmente predisposti a interagire o a visualizzare il portato emotivo e le conflittualità interiori generate in seno al rapporto fra soggetto e ambiente circostante, fra l’individuo e il suo habitat. La mostra raccoglie, a testimonianza di un percorso continuativo nel tempo, quattro visioni d’artista generazionalmente lontani corrispondenti a quattro punti di vista autonomi e differenti, legati da un fil rouge comune. L’oggetto d’attenzione è lo spazio architettonico – la città – così come essa è distribuita oggi fra luoghi pubblici e privati, fra spazi mentali e materiali, fra quotidianità e desiderio di fuga dalla stessa, fra localismo e globalità. Le opere di Salvatore Astore, di Guido Bagini, di Enzo Gagliardino, di Bartolomeo Migliore raccontano attraverso il linguaggio della figurazione pittorica il paesaggio urbano contemporaneo così come si presenta nell’era della globalizzazione: un orizzonte fatto di mattoni, di ambienti asettici, di stanze anonime, di segni e segnali disumanizzanti, di loghi e simboli condivisi da una comunità nomadica che viaggia e si muove continuamente. Il dato vero, riconoscibile in tutti i lavori presentati, è sempre il punto di partenza per una riflessione più profonda e sofferta sull’uomo e sulla sua condizione psicologica. Si respira nelle opere di questi artisti un’atmosfera ossessiva, disorientante, tragicamente affacciata sul nulla, divisa fra l’urgenza di comunicare e l’incapacità di farsi comprendere. È d’obbligo peraltro registrare l’assenza della figura umana da queste pitture, una scelta volontaria che allude a suscitare nello spettatore il dubbio dello straniamento o dell’immedesimazione con quanto si vede. Le stanze da bagno di Salvatore Astore simulano dietro la verità dei luoghi familiari descritti l’ossessione e la perdita di controllo indotta dagli stessi sull’individuo umano. Le architetture interne di Guido Bagini, accuratamente disegnate e poi cancellate da macchie di colore colate sul supporto, illudono con false certezze di concretezza e razionalità lo spettatore. I muri di mattoni dipinti ossessivamente da Enzo Gagliardino spaventano per la paura dell’oltre che dietro vi si cela. I segni, i loghi, le scritte rubate alla strada e alla città da Bartolomeo Migliore sono il frutto di una disarticolazione del linguaggio umano portato al grado zero, svuotato di senso pregnante ma in grado di sedurre con la forza della simbologia globalizzata.
La vetrina all’esterno del Museo di Calice ospita infine un’opera pittorica del giovane torinese Marco Memeo, una sorta di summa visiva del paesaggio urbano.
Gabriella Serusi
La vetrina all’esterno del Museo di Calice ospita infine un’opera pittorica del giovane torinese Marco Memeo, una sorta di summa visiva del paesaggio urbano.
Gabriella Serusi
12
agosto 2006
Verismo-Illusionista Pittorico: Arte Contemporanea a Torino fra costruzione e demolizione dell’idea di spazio
Dal 12 agosto al 12 settembre 2006
arte contemporanea
Location
MUSEO D’ARTE CONTEMPORANEA CASA DEL CONSOLE
Calice Ligure, Via Roma, 61, (Savona)
Calice Ligure, Via Roma, 61, (Savona)
Orario di apertura
venerdì/sabato/domenica 18-22 o su appuntamento
Vernissage
12 Agosto 2006, ore 19
Autore
Curatore



