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Giusto Sucato – Scudi sacri
Dopo la personale dell’agrigentino Nicasio Pizzolato, è la volta del palermitano Giusto Sucato, classe ’50, interprete, sin dagli anni ’70, di uno stile di grande impatto materiale ed espressivo, allievo ed “erede” del critico d’arte e antropologo Francesco Carbone e della grande esperienza culturale raccolta negli archivi di “Godranopoli”
Comunicato stampa
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Mercoledì 14 giugno, uno degli esponenti più interessanti dell’arte contemporanea siciliana, sarà protagonista della mostra che la Provincia Regionale di Palermo presenta nel nuovo spazio espositivo al primo piano di Palazzo Branciforte (via Bara all’Olivella 2, Palermo).
Dopo la personale dell’agrigentino Nicasio Pizzolato, è la volta del palermitano Giusto Sucato, classe ’50, interprete, sin dagli anni ’70, di uno stile di grande impatto materiale ed espressivo, allievo ed “erede” del critico d’arte e antropologo Francesco Carbone e della grande esperienza culturale raccolta negli archivi di “Godranopoli”.
L’artista firma 17 pezzi, alcuni dei quali inediti, raccolti nell’antologica dal titolo Giusto Sucato – Scudi sacri. L’esposizione rientra nel ciclo “Ierofanie contemporanee”, ideato e curato da Giusi Diana. L’inaugurazione è il 14 giugno, alle 17.30.
In mostra i caratteristici “tondi” realizzati con materiali di riciclo come lamine metalliche, legni, chiodi. Antico e affascinante il significato rituale che queste opere custodiscono: “Innanzitutto l’uso del ferro – spiega la curatrice Giusi Diana – metallo magico per eccellenza . I ‘tondi’ di Sucato sono formule magiche recitate ad alta voce, ma anche novelle Tavole della Legge, parole divine, e per questo incomprensibili, con cui Dio e gli uomini cercano invano di comunicare”.
Il “codice” Sucato è ricco di segni e di chiavi di lettura: ci sono le piccole lettere d’oro del suo alfabeto immaginario. E poi ci sono i disegni in rosso, simboli magici e rituali, che riproducono la stella di David, la croce e il nodo di Salomone; i chiodi piegati e curvati, ancorati al supporto delle tavole di legno con graffe metalliche, “firma” inconfondibile dell’artista.
Sucato propone dunque un campionario della sua “febbrile” produzione, caratterizzata dalla pratica dell’assemblaggio, dell’unione tra pittura e scultura e dal legame con la poesia visiva, il “letterismo”, l’arte povera.
La mostra verrà inaugurata dal presidente della Provincia, Francesco Musotto. Saranno presenti l’assessore alla Cultura, Tommaso Romano, che ha promosso la mostra; Giusto Sucato, Giusi Diana. Interverrà inoltre il segretario della fondazione “Lauro Chiazzese”, Dino Grammatico, che ha messo a disposizione le sale espositive di Palazzo Branciforte e sancito una collaborazione permanente con la Provincia a favore della cultura.
“Una nuova occasione per toccare con mano le intuizioni e gli sviluppi dell’arte contemporanea di casa nostra – commentano Musotto e Romano – in uno spazio, quello di palazzo Branciforte, che, grazie all’attività della fondazione e ad una programmazione originale, sta diventando un luogo di cultura sempre più ricercato dal pubblico”.
Dopo la personale dell’agrigentino Nicasio Pizzolato, è la volta del palermitano Giusto Sucato, classe ’50, interprete, sin dagli anni ’70, di uno stile di grande impatto materiale ed espressivo, allievo ed “erede” del critico d’arte e antropologo Francesco Carbone e della grande esperienza culturale raccolta negli archivi di “Godranopoli”.
L’artista firma 17 pezzi, alcuni dei quali inediti, raccolti nell’antologica dal titolo Giusto Sucato – Scudi sacri. L’esposizione rientra nel ciclo “Ierofanie contemporanee”, ideato e curato da Giusi Diana. L’inaugurazione è il 14 giugno, alle 17.30.
In mostra i caratteristici “tondi” realizzati con materiali di riciclo come lamine metalliche, legni, chiodi. Antico e affascinante il significato rituale che queste opere custodiscono: “Innanzitutto l’uso del ferro – spiega la curatrice Giusi Diana – metallo magico per eccellenza . I ‘tondi’ di Sucato sono formule magiche recitate ad alta voce, ma anche novelle Tavole della Legge, parole divine, e per questo incomprensibili, con cui Dio e gli uomini cercano invano di comunicare”.
Il “codice” Sucato è ricco di segni e di chiavi di lettura: ci sono le piccole lettere d’oro del suo alfabeto immaginario. E poi ci sono i disegni in rosso, simboli magici e rituali, che riproducono la stella di David, la croce e il nodo di Salomone; i chiodi piegati e curvati, ancorati al supporto delle tavole di legno con graffe metalliche, “firma” inconfondibile dell’artista.
Sucato propone dunque un campionario della sua “febbrile” produzione, caratterizzata dalla pratica dell’assemblaggio, dell’unione tra pittura e scultura e dal legame con la poesia visiva, il “letterismo”, l’arte povera.
La mostra verrà inaugurata dal presidente della Provincia, Francesco Musotto. Saranno presenti l’assessore alla Cultura, Tommaso Romano, che ha promosso la mostra; Giusto Sucato, Giusi Diana. Interverrà inoltre il segretario della fondazione “Lauro Chiazzese”, Dino Grammatico, che ha messo a disposizione le sale espositive di Palazzo Branciforte e sancito una collaborazione permanente con la Provincia a favore della cultura.
“Una nuova occasione per toccare con mano le intuizioni e gli sviluppi dell’arte contemporanea di casa nostra – commentano Musotto e Romano – in uno spazio, quello di palazzo Branciforte, che, grazie all’attività della fondazione e ad una programmazione originale, sta diventando un luogo di cultura sempre più ricercato dal pubblico”.
14
giugno 2006
Giusto Sucato – Scudi sacri
Dal 14 al 30 giugno 2006
arte contemporanea
Location
PALAZZO BRANCIFORTE – FONDAZIONE BANCO DI SICILIA
Palermo, Via Bara All'olivella, 2, (Palermo)
Palermo, Via Bara All'olivella, 2, (Palermo)
Orario di apertura
lunedì, mercoledì e venerdì, dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 17
Vernissage
14 Giugno 2006, ore 17.30
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