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Cristiano Berti – Universal Embassy
Cristiano Berti fotografa queste palazzine quasi come a censire il patrimonio immobiliare di uno dei Paesi più poveri del mondo, per mostrare la convenzionalità dei concetti di Stato, territorio e diritto di soggiorno come sono stati concepiti nel mondo occidentale durante il XX secolo
Comunicato stampa
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La Somalia nasce nel 1960 come stato indipendente, dall’unione della Somalia Italiana e del Somaliland di colonizzazione inglese.
Nel 1991, in seguito ad una tragica guerra civile, le sue strutture statuali si dissolvono per costituire un governo di transizione -il Transitional Federal Government (TFG)- che ancora oggi pare incapace di restaurare la sovranità nazionale.
Da allora la Somalia diventa un territorio privo di uno Stato e le sue legazioni si trovano a rappresentare un Paese che non c’è più.
Tolti gli anni delle operazioni di pace di “Restore Hope”, il paese scompare dai quadranti della politica internazionale e dall’interesse dei media.
A testimoniare la sua esistenza restano, sparse nel mondo, le costruzioni che ospitavano le sue ambasciate che, in alcuni casi si mostrano come contenitori abbandonati, privati della loro originaria anima; in altri diventano piccole isole di legalità e di identità nazionale; in altri ancora vengono riutilizzati e ripensati per nuovi scopi fino a giungere al paradosso dell’Ambassade Universelle de Bruxelles che accoglie i sans papier ridefinendo in maniera spontanea e simbolica il principio di extraterritorialità che animava la defunta rappresentanza diplomatica.
Cristiano Berti fotografa queste palazzine quasi come a censire il patrimonio immobiliare di uno dei Paesi più poveri del mondo, per mostrare la convenzionalità dei concetti di Stato, territorio e diritto di soggiorno come sono stati concepiti nel mondo occidentale durante il XX secolo.
La mostra parteciperà al Festival Internazionale di Fotografia di Roma, promosso dal Comune di Roma e prodotto da zoneattive con la direzione artistica di Marco Delogu.
Cristiano Berti (Torino 1967 dove vive e lavora) ha partecipato alla II edizione della Biennale Internazionale di Torino Big Social Game, diretta da M. Pistoletto (Torino 2002) e a numerose mostre collettive tra cui GE 03 – Da Guarene all’Etna, a cura di F. Maggia (Guarene 2003, Palermo 2004), ManifesTO (Torino 2004) e In Sede, a cura di F. Poli (Torino 2005). Le personali più recenti includono le mostre presso la Galleria Carbone di Torino (nel 2003 e nel 2006), lo spazio AOCF58 di Roma (2004) e la Galleria Fuorizona Artecontemporanea di Macerata (2005).
Nel 1991, in seguito ad una tragica guerra civile, le sue strutture statuali si dissolvono per costituire un governo di transizione -il Transitional Federal Government (TFG)- che ancora oggi pare incapace di restaurare la sovranità nazionale.
Da allora la Somalia diventa un territorio privo di uno Stato e le sue legazioni si trovano a rappresentare un Paese che non c’è più.
Tolti gli anni delle operazioni di pace di “Restore Hope”, il paese scompare dai quadranti della politica internazionale e dall’interesse dei media.
A testimoniare la sua esistenza restano, sparse nel mondo, le costruzioni che ospitavano le sue ambasciate che, in alcuni casi si mostrano come contenitori abbandonati, privati della loro originaria anima; in altri diventano piccole isole di legalità e di identità nazionale; in altri ancora vengono riutilizzati e ripensati per nuovi scopi fino a giungere al paradosso dell’Ambassade Universelle de Bruxelles che accoglie i sans papier ridefinendo in maniera spontanea e simbolica il principio di extraterritorialità che animava la defunta rappresentanza diplomatica.
Cristiano Berti fotografa queste palazzine quasi come a censire il patrimonio immobiliare di uno dei Paesi più poveri del mondo, per mostrare la convenzionalità dei concetti di Stato, territorio e diritto di soggiorno come sono stati concepiti nel mondo occidentale durante il XX secolo.
La mostra parteciperà al Festival Internazionale di Fotografia di Roma, promosso dal Comune di Roma e prodotto da zoneattive con la direzione artistica di Marco Delogu.
Cristiano Berti (Torino 1967 dove vive e lavora) ha partecipato alla II edizione della Biennale Internazionale di Torino Big Social Game, diretta da M. Pistoletto (Torino 2002) e a numerose mostre collettive tra cui GE 03 – Da Guarene all’Etna, a cura di F. Maggia (Guarene 2003, Palermo 2004), ManifesTO (Torino 2004) e In Sede, a cura di F. Poli (Torino 2005). Le personali più recenti includono le mostre presso la Galleria Carbone di Torino (nel 2003 e nel 2006), lo spazio AOCF58 di Roma (2004) e la Galleria Fuorizona Artecontemporanea di Macerata (2005).
07
aprile 2006
Cristiano Berti – Universal Embassy
Dal 07 aprile al 15 maggio 2006
fotografia
Location
AOCF58 – GALLERIA BRUNO LISI
Roma, Via Flaminia, 58, (Roma)
Roma, Via Flaminia, 58, (Roma)
Orario di apertura
dal lunedì al venerdì 17–20
Vernissage
7 Aprile 2006, ore 18.30
Autore
Curatore


