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Perché non parli? Fatti d’arte – Francesco Tedeschi
L’iniziativa, rientra nel progetto “InContemporanea. La rete per l’arte” con cui la Provincia di Milano intende promuovere l’arte del presente intesa come risorsa indispensabile per la riqualificazione urbana, sia dal punto di vista culturale che da quello sociale ed economico
Comunicato stampa
Segnala l'evento
Martedì 14 marzo, ore 18, allo Spazio Oberdan di Milano, in Viale Vittorio Veneto 2, secondo appuntamento del ciclo di incontri divulgativi sull’arte contemporanea dal titolo “Perché non parli? Fatti d’arte”.
L’iniziativa, rientra nel progetto “InContemporanea. La rete per l’arte” con cui la Provincia di Milano intende promuovere l’arte del presente intesa come risorsa indispensabile per la riqualificazione urbana, sia dal punto di vista culturale che da quello sociale ed economico.
Il ciclo di incontri è realizzato in collaborazione con UniCredit, gruppo impegnato in un progetto di divulgazione dei linguaggi della contemporaneità e di valorizzazione delle giovani risorse creative del nostro Paese.
Titolo dell’incontro: “Cos’è la scultura, oggi?”, conduce Francesco Tedeschi, introduce Gabi Scardi.
L’ingresso è libero. Si consiglia la prenotazione via e-mail: incontemporanea@provincia.milano.it.
Più di altre forme espressive, la scultura ha risentito di trasformazioni e mutamenti nel corso del Ventesimo Secolo, che ne hanno messo in crisi l’identità e la stessa esistenza. Una mostra del 1986 al Centre Pompidou di Parigi aveva come titolo – Qu’est-ce que la sculture moderne? – e sottolineava, attraverso i problemi posti dalla sua evoluzione storica, la sua vitalità.
La prospettiva storica valida nella quale interpretare la più stretta attualità è oggi probabilmente quella che muove dagli Anni Sessanta e dal dibattito, suscitato in particolare nell’arte americana, attorno alla critica al formalismo modernista e per una nuova definizione di “oggettualità” della scultura stessa. D’altro canto si solleva la questione della sua destinazione nello spazio pubblico, in relazione all’ambiente, e nella sua configurazione di spazio. Muovendo dalle posizioni teoriche esposte da artisti come Donald Judd o Robert Morris, la radicalizzazione e l’allontanamento dalle posizioni moderniste si apre verso nuove strade che, apparentemente contraddicendo gli statuti di un’arte plastica concepita secondo modalità compiute, producono opere che sono allo stesso tempo affermazione e interrogazione sulla scultura stessa.
Con riferimento a opere di autori che in quella situazione si rendono protagonisti, particolarmente in area italiana – Cavaliere, Fabro, Stacciali, ecc. -, si considereranno alcune delle vie aperte alla produzione di scultura come oggetto, come nuova esplorazione formale, come inganno, anche, nell’arte delle generazioni recentemente affermatesi.
L’iniziativa, rientra nel progetto “InContemporanea. La rete per l’arte” con cui la Provincia di Milano intende promuovere l’arte del presente intesa come risorsa indispensabile per la riqualificazione urbana, sia dal punto di vista culturale che da quello sociale ed economico.
Il ciclo di incontri è realizzato in collaborazione con UniCredit, gruppo impegnato in un progetto di divulgazione dei linguaggi della contemporaneità e di valorizzazione delle giovani risorse creative del nostro Paese.
Titolo dell’incontro: “Cos’è la scultura, oggi?”, conduce Francesco Tedeschi, introduce Gabi Scardi.
L’ingresso è libero. Si consiglia la prenotazione via e-mail: incontemporanea@provincia.milano.it.
Più di altre forme espressive, la scultura ha risentito di trasformazioni e mutamenti nel corso del Ventesimo Secolo, che ne hanno messo in crisi l’identità e la stessa esistenza. Una mostra del 1986 al Centre Pompidou di Parigi aveva come titolo – Qu’est-ce que la sculture moderne? – e sottolineava, attraverso i problemi posti dalla sua evoluzione storica, la sua vitalità.
La prospettiva storica valida nella quale interpretare la più stretta attualità è oggi probabilmente quella che muove dagli Anni Sessanta e dal dibattito, suscitato in particolare nell’arte americana, attorno alla critica al formalismo modernista e per una nuova definizione di “oggettualità” della scultura stessa. D’altro canto si solleva la questione della sua destinazione nello spazio pubblico, in relazione all’ambiente, e nella sua configurazione di spazio. Muovendo dalle posizioni teoriche esposte da artisti come Donald Judd o Robert Morris, la radicalizzazione e l’allontanamento dalle posizioni moderniste si apre verso nuove strade che, apparentemente contraddicendo gli statuti di un’arte plastica concepita secondo modalità compiute, producono opere che sono allo stesso tempo affermazione e interrogazione sulla scultura stessa.
Con riferimento a opere di autori che in quella situazione si rendono protagonisti, particolarmente in area italiana – Cavaliere, Fabro, Stacciali, ecc. -, si considereranno alcune delle vie aperte alla produzione di scultura come oggetto, come nuova esplorazione formale, come inganno, anche, nell’arte delle generazioni recentemente affermatesi.
14
marzo 2006
Perché non parli? Fatti d’arte – Francesco Tedeschi
14 marzo 2006
incontro - conferenza
Location
SPAZIO OBERDAN – CINETECA
Milano, Viale Vittorio Veneto, 2, (Milano)
Milano, Viale Vittorio Veneto, 2, (Milano)
Biglietti
Si consiglia la prenotazione via e-mail: incontemporanea@provincia.milano.it
Vernissage
14 Marzo 2006, ore 18
