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David LaChapelle – V.I.P.: Very Important Portraits
Il parallelo, apparentemente ironico e irriverente, tra il genio italiano del cinquecento e l’estroso fotografo contemporaneo è basato sul tema del ritratto
Comunicato stampa
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L’evento nasce come link contemporaneo alla mostra “Tiziano e il Ritratto di Corte da Raffaello ai Carracci”, organizzata dalla Soprintendenza Speciale per il Polo Museale Napoletano col sostegno della Regione Campania. Il parallelo, apparentemente ironico e irriverente, tra il genio italiano del cinquecento e l’estroso fotografo contemporaneo è basato sul tema del ritratto, genere prediletto da entrambi gli artisti, e da una riflessione sulle differenti committenze. Pontefici, aristocratici ed imperatori, ritratti da Tiziano nell’età della Rinascenza, diventano gli antecedenti dei v.i.p. appartenenti al mondo dello “star-system”, della musica e della moda che emergono dall’obiettivo di David LaChapelle.
AD UNO SGUARDO ATTENTO L’ESTETICA CONTEMPORANEA DI LACHAPELLE RISULTA ESSERE UNA COLTA RIFLESSIONE SULL’ICONOGRAFIA CLASSICA DEL RITRATTO, DENSA DI CITAZIONI E ACCOSTAMENTI SPESSO PUNTUALI. DAL RITRATTO UFFICIALE (HILLARY CLINTON) A QUELLO BORGHESE (LIZ TAYLOR), DAL RITRATTO ALLEGORICO (KAHINDE WILEY) AL RITRATTO DI GRUPPO (SMASHING PUMPKINS), L’ARTISTA DIMOSTRA SEMPRE UNO STUDIO DELLE AMBIENTAZIONI, CURATE IN MANIERA QUASI MANIACALE, E DEL CARATTERE DEI PERSONAGGI, RIPROPONENDO UNA VERSIONE CONTEMPORANEA DELLA CAPACITÀ DI INTROSPEZIONE PSICOLOGICA PROPRIA DEI RITRATTI DI TIZIANO. ALCUNE POSE DEI PERSONAGGI RITRATTI RICHIAMANO PIÙ APERTAMENTE L’ICONOGRAFIA CONSEGNATACI DALLA STORIA DELL’ARTE: MARILYN MANSON DIVENTA UN CRISTO ALLA COLONNA POST-UMANO, MENTRE CRISTINA AGUILERA A CAVALLO SEMBRA QUASI LA VERSIONE “POP” DEL MODELLO PARADIGMATICO DEL RITRATTO DI STATO (E DEL FAMOSO CARLO V A CAVALLO DI TIZIANO).
David LaChapelle è considerato uno dei dieci migliori fotografi al mondo ed è tra i più ambiti da editori e star internazionali. Lo stile dell’artista è caratterizzato da una grande capacità di giocare sui contrasti e di fondere i linguaggi della pubblicità e del reportage fotografico tramite l'utilizzo di colori saturi e atmosfere estreme. Il “New York Time Magazine” ha definito LaChapelle “il Fellini della fotografia” per l’impianto visivo visionario e la capacità narrativa che gli consente di raccontare una storia attraverso un singolo scatto, quasi un fermo immagine più che una fotografia.
Le sue immagini surreali, bizzarre, esuberanti, erotiche ed estreme, grottesche, impossibili eppure affascinanti, dai contenuti e rappresentazioni sovente al limite dell’oltraggio, diventano lo specchio del nostro tempo: volgare, caotico, spudorato, edonistico e a tratti vacuo, la presa di coscienza e l’analisi spietata di un artista geniale, fedele cronista del proprio tempo.
La continua e infaticabile ricerca dell’originalità di LaChapelle è ormai diventata una leggenda nel mondo della moda e della comunicazione.
David LaChapelle nasce a Forminghton, nel Connecticut. Nel 1978 si trasferisce a New York dove inizia a lavorare con Andy Warhol per la rivista “Interview”. Collabora con “Vogue”, “Vanity Fair”, “The Face”, “Rolling Stone”, “I-D”, “Vibe”, “Arena”, “The New York Time Magazine”, “The London Sunday Times”. Nel 1995 è stato riconosciuto miglior fotografo dell'anno dalle riviste “Photo” (edizione francese) e “American Photo”. Nel 1996 il suo primo libro LaChapelle Land va letteralmente a ruba. Nel 1998 riceve dalla rivista “Life” l’Alfred Eisenstadt Awards per lo stile fotografico più interessante dell'anno. Nel 1999 il secondo libro Hotel Lachapelle si conferma un best seller. Ha collaborato con grandi nomi della moda e dello spettacolo fra cui Jean Paul Gaultier e Armani per cui ha girato il cortometraggio Salvation Armani ed a numerosi video musicali. Ha firmato campagne pubblicitarie per aziende come “Lavazza”, “L’Oreal”, “Iceberg”, “Mtv”, “Diesel” e realizzato le copertine dei dischi per Madonna, Elton John, Whitney Houston, Macy Gray e Moby.
Negli ultimi anni LaChapelle ha realizzato, come regista, alcuni video musicali, tra cui Natural Blues per Moby, che ha vinto il premio come migliore video dell'anno agli MTV Europe Music Award nel 2000 ed ha girato il film Rize, di prossima uscita.
David LaChapelle vive e lavora tra New York e Los Angeles.
AD UNO SGUARDO ATTENTO L’ESTETICA CONTEMPORANEA DI LACHAPELLE RISULTA ESSERE UNA COLTA RIFLESSIONE SULL’ICONOGRAFIA CLASSICA DEL RITRATTO, DENSA DI CITAZIONI E ACCOSTAMENTI SPESSO PUNTUALI. DAL RITRATTO UFFICIALE (HILLARY CLINTON) A QUELLO BORGHESE (LIZ TAYLOR), DAL RITRATTO ALLEGORICO (KAHINDE WILEY) AL RITRATTO DI GRUPPO (SMASHING PUMPKINS), L’ARTISTA DIMOSTRA SEMPRE UNO STUDIO DELLE AMBIENTAZIONI, CURATE IN MANIERA QUASI MANIACALE, E DEL CARATTERE DEI PERSONAGGI, RIPROPONENDO UNA VERSIONE CONTEMPORANEA DELLA CAPACITÀ DI INTROSPEZIONE PSICOLOGICA PROPRIA DEI RITRATTI DI TIZIANO. ALCUNE POSE DEI PERSONAGGI RITRATTI RICHIAMANO PIÙ APERTAMENTE L’ICONOGRAFIA CONSEGNATACI DALLA STORIA DELL’ARTE: MARILYN MANSON DIVENTA UN CRISTO ALLA COLONNA POST-UMANO, MENTRE CRISTINA AGUILERA A CAVALLO SEMBRA QUASI LA VERSIONE “POP” DEL MODELLO PARADIGMATICO DEL RITRATTO DI STATO (E DEL FAMOSO CARLO V A CAVALLO DI TIZIANO).
David LaChapelle è considerato uno dei dieci migliori fotografi al mondo ed è tra i più ambiti da editori e star internazionali. Lo stile dell’artista è caratterizzato da una grande capacità di giocare sui contrasti e di fondere i linguaggi della pubblicità e del reportage fotografico tramite l'utilizzo di colori saturi e atmosfere estreme. Il “New York Time Magazine” ha definito LaChapelle “il Fellini della fotografia” per l’impianto visivo visionario e la capacità narrativa che gli consente di raccontare una storia attraverso un singolo scatto, quasi un fermo immagine più che una fotografia.
Le sue immagini surreali, bizzarre, esuberanti, erotiche ed estreme, grottesche, impossibili eppure affascinanti, dai contenuti e rappresentazioni sovente al limite dell’oltraggio, diventano lo specchio del nostro tempo: volgare, caotico, spudorato, edonistico e a tratti vacuo, la presa di coscienza e l’analisi spietata di un artista geniale, fedele cronista del proprio tempo.
La continua e infaticabile ricerca dell’originalità di LaChapelle è ormai diventata una leggenda nel mondo della moda e della comunicazione.
David LaChapelle nasce a Forminghton, nel Connecticut. Nel 1978 si trasferisce a New York dove inizia a lavorare con Andy Warhol per la rivista “Interview”. Collabora con “Vogue”, “Vanity Fair”, “The Face”, “Rolling Stone”, “I-D”, “Vibe”, “Arena”, “The New York Time Magazine”, “The London Sunday Times”. Nel 1995 è stato riconosciuto miglior fotografo dell'anno dalle riviste “Photo” (edizione francese) e “American Photo”. Nel 1996 il suo primo libro LaChapelle Land va letteralmente a ruba. Nel 1998 riceve dalla rivista “Life” l’Alfred Eisenstadt Awards per lo stile fotografico più interessante dell'anno. Nel 1999 il secondo libro Hotel Lachapelle si conferma un best seller. Ha collaborato con grandi nomi della moda e dello spettacolo fra cui Jean Paul Gaultier e Armani per cui ha girato il cortometraggio Salvation Armani ed a numerosi video musicali. Ha firmato campagne pubblicitarie per aziende come “Lavazza”, “L’Oreal”, “Iceberg”, “Mtv”, “Diesel” e realizzato le copertine dei dischi per Madonna, Elton John, Whitney Houston, Macy Gray e Moby.
Negli ultimi anni LaChapelle ha realizzato, come regista, alcuni video musicali, tra cui Natural Blues per Moby, che ha vinto il premio come migliore video dell'anno agli MTV Europe Music Award nel 2000 ed ha girato il film Rize, di prossima uscita.
David LaChapelle vive e lavora tra New York e Los Angeles.
24
marzo 2006
David LaChapelle – V.I.P.: Very Important Portraits
Dal 24 marzo al 04 giugno 2006
fotografia
Location
MUSEO DI CAPODIMONTE
Napoli, Via Di Miano, 2, (Napoli)
Napoli, Via Di Miano, 2, (Napoli)
Biglietti
Intero mostra + museo € 10,00
ridotto mostra + museo € 5,00
Orario di apertura
tutti i giorni 8,30 – 19,30 mercoledì chiuso
la biglietteria chiude un’ora prima
Vernissage
24 Marzo 2006, ore 17
Autore
Curatore
