Create an account
Welcome! Register for an account
La password verrà inviata via email.
Recupero della password
Recupera la tua password
La password verrà inviata via email.
-
- container colonna1
- Categorie
- #iorestoacasa
- Agenda
- Archeologia
- Architettura
- Arte antica
- Arte contemporanea
- Arte moderna
- Arti performative
- Attualità
- Bandi e concorsi
- Beni culturali
- Cinema
- Contest
- Danza
- Design
- Diritto
- Eventi
- Fiere e manifestazioni
- Film e serie tv
- Formazione
- Fotografia
- Libri ed editoria
- Mercato
- MIC Ministero della Cultura
- Moda
- Musei
- Musica
- Opening
- Personaggi
- Politica e opinioni
- Street Art
- Teatro
- Viaggi
- Categorie
- container colonna2
- Servizi
- Sezioni
- container colonna1
Federico Pietrella
Dopo aver lasciato traccia di sé su un muro, (un autoritratto realizzato con i timbri delle date dei giorni impiegati per portarlo a termine: 22-29 aprile 2002), Federico Pietrella ha lavorato ad Assab One per sei mesi in un atelier provvisorio, assorbendo le suggestioni dettate dal luogo e dal quartiere
Comunicato stampa
Segnala l'evento
Dopo aver lasciato traccia di sé su un muro, (un autoritratto realizzato con i timbri delle date dei giorni impiegati per portarlo a termine: 22-29 aprile 2002), Federico Pietrella ha lavorato ad Assab One per sei mesi in un atelier provvisorio, assorbendo le suggestioni dettate dal luogo e dal quartiere.
In da lunedì 27 marzo a lunedì 3 aprile 2006, un lavoro che prosegue la sua esperienza nello spazio e la restituisce arricchita, emergono la sua poetica e gli aspetti salienti del suo percorso artistico: il rapporto con il tempo, la dimensione illusionistica, l’utilizzo mai banale di strumenti e materie semplicissimi.
Sulle pareti dell’ex tipografia che ora ospita Assab One, una serie di proiettori abita lo spazio e, con il calare del giorno, rivela via via un’altra luce, quella che filtra attraverso diapositive bucherellate e che, la notte, crea l’effetto scenografico di un planetario, disegnando una casuale costellazione. Un ambiente inaspettato, e tuttavia in qualche modo familiare, accoglie i visitatori, ventiquattr’ore su ventiquattro. Come se le pareti fossero diventate permeabili, lo spazio in quei giorni è sempre aperto. L’esperienza si modifica e si moltiplica grazie alla qualità della luce e del buio, a ciò che sarà possibile vedere. Oltre il visibile, si delinea la dichiarazione della mostra: “tutto il tempo da lunedì 27 marzo a lunedì 3 aprile, sarà un’opera d’arte”.
Chi passerà da Assab One da lunedì 27 marzo a lunedì 3 aprile 2006, entrerà in uno spazio inedito in cui sostare per tutto il tempo che vorrà. La mostra, che partecipa al progetto di animazione promosso dall’Assessorato Cultura Culture e Integrazione della provincia, è un momento di sperimentazione attiva rivolto a coloro che arriveranno a Milano richiamati dall’appuntamento con Miart, ma soprattutto al quartiere e alla città. Assab One opera in un edificio che dagli anni Sessanta al 2002 ha ospitato un’azienda grafica che nei momenti più vivaci era operativa 24 ore su 24, lavorando su turni di 8 ore. Le grandi vetrate illuminate, il rumore delle rotative, l’odore degli inchiostri, l’andirivieni degli operai erano una presenza rassicurante e vitale in un isolato che di notte sarebbe stato quasi deserto. In una città che vive poco la strada, in un momento in cui il tema del degrado e la criticità delle periferie sono sotto gli occhi di tutti, in un quartiere in cui si parlano almeno dieci lingue diverse e altrettanti dialetti, da lunedì 27 marzo a lunedì 3 aprile 2006 è una provocazione e un atto di fiducia, un invito ad avventurarsi, anche nel cuore della notte, in luoghi sconosciuti: un faro acceso, una meta ideale dove il pubblico richiamato da un evento d’arte e gli abitanti della zona si possono incontrare e conoscere.
In da lunedì 27 marzo a lunedì 3 aprile 2006, un lavoro che prosegue la sua esperienza nello spazio e la restituisce arricchita, emergono la sua poetica e gli aspetti salienti del suo percorso artistico: il rapporto con il tempo, la dimensione illusionistica, l’utilizzo mai banale di strumenti e materie semplicissimi.
Sulle pareti dell’ex tipografia che ora ospita Assab One, una serie di proiettori abita lo spazio e, con il calare del giorno, rivela via via un’altra luce, quella che filtra attraverso diapositive bucherellate e che, la notte, crea l’effetto scenografico di un planetario, disegnando una casuale costellazione. Un ambiente inaspettato, e tuttavia in qualche modo familiare, accoglie i visitatori, ventiquattr’ore su ventiquattro. Come se le pareti fossero diventate permeabili, lo spazio in quei giorni è sempre aperto. L’esperienza si modifica e si moltiplica grazie alla qualità della luce e del buio, a ciò che sarà possibile vedere. Oltre il visibile, si delinea la dichiarazione della mostra: “tutto il tempo da lunedì 27 marzo a lunedì 3 aprile, sarà un’opera d’arte”.
Chi passerà da Assab One da lunedì 27 marzo a lunedì 3 aprile 2006, entrerà in uno spazio inedito in cui sostare per tutto il tempo che vorrà. La mostra, che partecipa al progetto di animazione promosso dall’Assessorato Cultura Culture e Integrazione della provincia, è un momento di sperimentazione attiva rivolto a coloro che arriveranno a Milano richiamati dall’appuntamento con Miart, ma soprattutto al quartiere e alla città. Assab One opera in un edificio che dagli anni Sessanta al 2002 ha ospitato un’azienda grafica che nei momenti più vivaci era operativa 24 ore su 24, lavorando su turni di 8 ore. Le grandi vetrate illuminate, il rumore delle rotative, l’odore degli inchiostri, l’andirivieni degli operai erano una presenza rassicurante e vitale in un isolato che di notte sarebbe stato quasi deserto. In una città che vive poco la strada, in un momento in cui il tema del degrado e la criticità delle periferie sono sotto gli occhi di tutti, in un quartiere in cui si parlano almeno dieci lingue diverse e altrettanti dialetti, da lunedì 27 marzo a lunedì 3 aprile 2006 è una provocazione e un atto di fiducia, un invito ad avventurarsi, anche nel cuore della notte, in luoghi sconosciuti: un faro acceso, una meta ideale dove il pubblico richiamato da un evento d’arte e gli abitanti della zona si possono incontrare e conoscere.
27
marzo 2006
Federico Pietrella
Dal 27 marzo al 03 aprile 2006
arte contemporanea
Location
ASSAB ONE – EX GEA
Milano, Via Assab, 1, (Milano)
Milano, Via Assab, 1, (Milano)
Orario di apertura
senza interruzione
Vernissage
27 Marzo 2006, ore 23
Autore
Curatore


