Create an account
Welcome! Register for an account
La password verrà inviata via email.
Recupero della password
Recupera la tua password
La password verrà inviata via email.
-
- container colonna1
- Categorie
- #iorestoacasa
- Agenda
- Archeologia
- Architettura
- Arte antica
- Arte contemporanea
- Arte moderna
- Arti performative
- Attualità
- Bandi e concorsi
- Beni culturali
- Cinema
- Contest
- Danza
- Design
- Diritto
- Eventi
- Fiere e manifestazioni
- Film e serie tv
- Formazione
- Fotografia
- Libri ed editoria
- Mercato
- MIC Ministero della Cultura
- Moda
- Musei
- Musica
- Opening
- Personaggi
- Politica e opinioni
- Street Art
- Teatro
- Viaggi
- Categorie
- container colonna2
- Servizi
- Sezioni
- container colonna1
Wave / Ofri Cnaani – DisarmArte
opere diverse fra loro, una di un’artista israeliana impegnata sui temi della pace, la seconda di un’esperienza di rete di artiste a Torino
Comunicato stampa
Segnala l'evento
“ WAVE “:
Con queste due scelte di opere diverse fra loro, una di un’artista israeliana impegnata sui temi della pace, la seconda di un’esperienza di rete di artiste a Torino in uno spazio dell’ex manicomio dato
in gestione dalla Regione Piemonte e fruito nella forma di laboratori permanenti, il gruppo di donne che opera tra Venezia e Milano e che per ora ha scelto di chiamarsi Wave, si presenta per la prima volta in pubblico con DisarmArte, donne in arte. Se ne intuisce da subito l’orientamento e l’impegno che è quello di riferirsi ad una rete plurima di donne impegnate nell’arte a livello inter-
nazionale e al servizio della pace.
E’ una delle prime reti attive di donne inserita nel progetto di Casa Internazionale delle Donne a
Venezia, presentata all’Amministrazione Comunale, che intende valorizzare l’impegno delle donne
nell’arte nel senso multidisciplinare e contribuire ad una cittadinanza attiva femminile e a una politica di questa città , secondo principi di accoglienza e di dialogo fra culture.
Per questo la rete di artiste è volta a rendere visibile l’opera delle donne in spazi adeguati, nella forma di laboratori permanenti e integrati nel territorio insieme con le altre presenze culturali
in città.
In collaborazione con Il Centro Donna e l’Assessorato alla Cittadinanza delle Donne e Cultura delle Differenze, La Settima Stanza (Assoc. di Poesia), Martina Cavallarin, le gallerie Michela Rizzo,
Artlifeforworld e l’assoc.Plug sono insieme in WAVE.
Ofri Cnaani nasce in Israele nel 1975. Vive e lavora a New York.
Il lavoro di questa giovane artista israeliana è una produzione bulimica di disegni, installazioni e video. In lei l’ossessione dei ricordi, le paure, la fragile e magnifica consapevolezza dell’essere donna, producono un’intensa poetica, mirata e mirabile, filo riconoscibile della sua opera. Fatti sociali, discriminazioni, attese e passioni rappresentano, assolutamente al femminile, l’ossessione dei terrorismi, delle dittature, dei fascismi e di tutte le ghettizzazioni in cui l’essere umano si imprigiona.
Per l’esposizione al Centro Culturale Candiani, a cura di Martina Cavallarin, Ofri Cnaani presenta due video: Quartet (2005) e Both Members of this club (2002).
In Quartet delle donne disposte attorno ad un tavolo fanno rotolare una testa di gesso. Lo scenario del quotidiano si tramuta. In quei gesti lenti c’è la violenza atavica della sopraffazione maschile e della mancanza di dignità cui sono spesso sottoposte le persone, tutte le persone del mondo. Il tavolo è un campo di battaglia, un grembo dilatato, lo specchio delle differenze intese come sottrazione anziché come sintomo di crescita.
Nel video Both members of this club si evidenza la necessità della Cnaani di ristabilire gli equilibri. Attraverso gesti scomposti, scatti di movimenti, due donne producono e rivelano il loro senso di claustrofobia e solitudine in un’angosciante consapevolezza di provvisorietà dell’esistenza e del mondo. La danza tra i due corpi femminili è un tentativo di formare un tutto armonico in cui fugare i dubbi e moltiplicare le forze, per spingersi più in là, per superare con lentezza, amore e tattilità gestuale l’inesorabile entropia sociale ed esistenziale.
Con queste due scelte di opere diverse fra loro, una di un’artista israeliana impegnata sui temi della pace, la seconda di un’esperienza di rete di artiste a Torino in uno spazio dell’ex manicomio dato
in gestione dalla Regione Piemonte e fruito nella forma di laboratori permanenti, il gruppo di donne che opera tra Venezia e Milano e che per ora ha scelto di chiamarsi Wave, si presenta per la prima volta in pubblico con DisarmArte, donne in arte. Se ne intuisce da subito l’orientamento e l’impegno che è quello di riferirsi ad una rete plurima di donne impegnate nell’arte a livello inter-
nazionale e al servizio della pace.
E’ una delle prime reti attive di donne inserita nel progetto di Casa Internazionale delle Donne a
Venezia, presentata all’Amministrazione Comunale, che intende valorizzare l’impegno delle donne
nell’arte nel senso multidisciplinare e contribuire ad una cittadinanza attiva femminile e a una politica di questa città , secondo principi di accoglienza e di dialogo fra culture.
Per questo la rete di artiste è volta a rendere visibile l’opera delle donne in spazi adeguati, nella forma di laboratori permanenti e integrati nel territorio insieme con le altre presenze culturali
in città.
In collaborazione con Il Centro Donna e l’Assessorato alla Cittadinanza delle Donne e Cultura delle Differenze, La Settima Stanza (Assoc. di Poesia), Martina Cavallarin, le gallerie Michela Rizzo,
Artlifeforworld e l’assoc.Plug sono insieme in WAVE.
Ofri Cnaani nasce in Israele nel 1975. Vive e lavora a New York.
Il lavoro di questa giovane artista israeliana è una produzione bulimica di disegni, installazioni e video. In lei l’ossessione dei ricordi, le paure, la fragile e magnifica consapevolezza dell’essere donna, producono un’intensa poetica, mirata e mirabile, filo riconoscibile della sua opera. Fatti sociali, discriminazioni, attese e passioni rappresentano, assolutamente al femminile, l’ossessione dei terrorismi, delle dittature, dei fascismi e di tutte le ghettizzazioni in cui l’essere umano si imprigiona.
Per l’esposizione al Centro Culturale Candiani, a cura di Martina Cavallarin, Ofri Cnaani presenta due video: Quartet (2005) e Both Members of this club (2002).
In Quartet delle donne disposte attorno ad un tavolo fanno rotolare una testa di gesso. Lo scenario del quotidiano si tramuta. In quei gesti lenti c’è la violenza atavica della sopraffazione maschile e della mancanza di dignità cui sono spesso sottoposte le persone, tutte le persone del mondo. Il tavolo è un campo di battaglia, un grembo dilatato, lo specchio delle differenze intese come sottrazione anziché come sintomo di crescita.
Nel video Both members of this club si evidenza la necessità della Cnaani di ristabilire gli equilibri. Attraverso gesti scomposti, scatti di movimenti, due donne producono e rivelano il loro senso di claustrofobia e solitudine in un’angosciante consapevolezza di provvisorietà dell’esistenza e del mondo. La danza tra i due corpi femminili è un tentativo di formare un tutto armonico in cui fugare i dubbi e moltiplicare le forze, per spingersi più in là, per superare con lentezza, amore e tattilità gestuale l’inesorabile entropia sociale ed esistenziale.
07
marzo 2006
Wave / Ofri Cnaani – DisarmArte
07 marzo 2006
arte contemporanea
serata - evento
serata - evento
Location
CENTRO CULTURALE CANDIANI
Venezia, Piazzale Luigi Candiani, 7, (Venezia)
Venezia, Piazzale Luigi Candiani, 7, (Venezia)
Vernissage
7 Marzo 2006, ore 17
Autore
Curatore