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Simone Pellegrini – Isolari
Prima personale a Bologna di Simone Pellegrini, una delle figure più originali della giovane ricerca contemporanea
Comunicato stampa
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Prima personale a Bologna di Simone Pellegrini, una delle figure più originali della giovane ricerca contemporanea. Nato ad Ancona nel 1972, dopo aver frequentato l’Accademia di Belle Arti in Urbino, si stabilisce a Bologna. Numerose sono le sue presenze in sedi private e pubbliche. Fra le testimonianze critiche più recenti, gli scritti di Alberto Zanchettta e Sabrina Foschini - che introducono il catalogo monografico edito per l’occasione - Flaminio Gualdoni, Marco Meneguzzo, Franco Fanelli, Sandro Parmiggiani. Colto e non convenzionale creatore di opere in cui si uniscono disegno, pigmenti, impressioni su carte, anche di notevoli dimensioni, Pellegrini attinge da antiche culture atmosfere arcaiche e le anima di uno spirito moderno e vitale, che cattura pubblico, critica e il collezionismo più attento.
La mostra porta il titolo di “Isolari”, termine che anticamente indicava libri composti di carte geografiche in cui, prima dell’avvento dell’atlante, veniva descritto il globo terrestre.
Dagli isolari si evince la descrizione di emergenze terrose private di quel rapporto di contiguità con le terre limitrofe che sarà proprio della visione rinascimentale. E’ il mare, primordiale elemento, a trattenerle dal fondersi con quanto di altrettanto arso e rappreso ha fatto la sua comparsa altrove. Questa visione parziale tende al frammento piuttosto che alla continuità, predilige la focalizzazione dei luoghi alla percorribilità dello spazio, volge il proprio sguardo non a ciò che avanza, ma a ciò che originariamente affiora. Ed è proprio l’affiorare, da memorie storiche primitive, o dal fondo di un inconscio collettivo depositario di comuni archetipi e istinti naturali, il senso forte delle grandi carte e dei frammenti su cui l’artista interviene con segno sicuro, di naturale durezza e nitore.
Ricche di fascino ambiguo, di una selvaggia sensualità, venata in filigrana da una moderna e distaccata ironia, le grandi carte in mostra di Simone Pellegrini ci faranno incontrare questo cercatore di tracce di un passato archetipico, i cui segni arcaici, riti, rappresentazioni sono al contempo graffiti rupestri e testimonianze dell’uomo attuale, isola in cui istinto e ragione continuano incessantemente a vivere la loro vicenda. Ora come allora.
La mostra porta il titolo di “Isolari”, termine che anticamente indicava libri composti di carte geografiche in cui, prima dell’avvento dell’atlante, veniva descritto il globo terrestre.
Dagli isolari si evince la descrizione di emergenze terrose private di quel rapporto di contiguità con le terre limitrofe che sarà proprio della visione rinascimentale. E’ il mare, primordiale elemento, a trattenerle dal fondersi con quanto di altrettanto arso e rappreso ha fatto la sua comparsa altrove. Questa visione parziale tende al frammento piuttosto che alla continuità, predilige la focalizzazione dei luoghi alla percorribilità dello spazio, volge il proprio sguardo non a ciò che avanza, ma a ciò che originariamente affiora. Ed è proprio l’affiorare, da memorie storiche primitive, o dal fondo di un inconscio collettivo depositario di comuni archetipi e istinti naturali, il senso forte delle grandi carte e dei frammenti su cui l’artista interviene con segno sicuro, di naturale durezza e nitore.
Ricche di fascino ambiguo, di una selvaggia sensualità, venata in filigrana da una moderna e distaccata ironia, le grandi carte in mostra di Simone Pellegrini ci faranno incontrare questo cercatore di tracce di un passato archetipico, i cui segni arcaici, riti, rappresentazioni sono al contempo graffiti rupestri e testimonianze dell’uomo attuale, isola in cui istinto e ragione continuano incessantemente a vivere la loro vicenda. Ora come allora.
11
marzo 2006
Simone Pellegrini – Isolari
Dall'undici marzo al 13 aprile 2006
arte contemporanea
Location
L’ARIETE ARTECONTEMPORANEA – VIA D’AZEGLIO
Bologna, Via D'azeglio, 42, (Bologna)
Bologna, Via D'azeglio, 42, (Bologna)
Orario di apertura
feriali 16–20 o su appuntamento
Vernissage
11 Marzo 2006, ore 18
Autore
Curatore


