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Stefano Stranges – L’incerto istante dell’immagine
Il lavoro è articolato in diversi workshop, trittici e immagini singole che, seppur differenti riguardo la storia o l’argomento trattato, sono pur sempre incerti istanti di un’ immagine. Ogni opera è montata su fogli di lamiera zincata
Comunicato stampa
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La mostra “L’incerto istante dell’immagine” era inizialmente stata presentata in alcuni locali di Torino e Milano come una raccolta di circa venti immagini, legate da una linea concettuale ben definita, o meglio, la chiave di lettura stava tutta sull’indeterminatezza dell’opera fotografica. Essa raffigurerebbe il ricordo, un istante della memoria estrapolata dal tempo e fissata in un contesto spaziale. Ora questo titolo ha assunto un significato più ampio, finendo con il rappresentare gran parte della ricerca che vado perseguendo. “(…)La ricerca di un’immagine esatta nel suo tempo risulta ormai incerta perché impossibile da estrarre. Spesso appare sgranata, imperfetta, proprio come viene filtrata dalla memoria…Un’immagine sfocata, quasi irraggiungibile proprio perché il suo istante è passato. La fotografia, credo per sua natura, è destinata a vivere in istanti passati e spesso incerti”.
Il lavoro è articolato in diversi workshop, trittici e immagini singole che, seppur differenti riguardo la storia o l’argomento trattato, sono pur sempre incerti istanti di un’ immagine. Ogni opera è montata su fogli di lamiera zincata. Anche il supporto, altrimenti soggetto all’usura, resta in questo modo isolato dal tempo tramite il processo di zincatura. L’opera, quel che essa rappresenta, e il suo supporto, sono parte di un istante senza tempo. Le fotografie raffigurano giustappunto un racconto interpretabile in molteplici modi, nonostante il finale verta su un simbolo, quell’enorme punto di domanda disegnato dalla luce, su sfondo nero. L’esistenza tutta, il vivere quotidiano, fatto di azioni e incontri, istinti e coscienze, simboli e tabù.
Stefano Stranges
Il lavoro è articolato in diversi workshop, trittici e immagini singole che, seppur differenti riguardo la storia o l’argomento trattato, sono pur sempre incerti istanti di un’ immagine. Ogni opera è montata su fogli di lamiera zincata. Anche il supporto, altrimenti soggetto all’usura, resta in questo modo isolato dal tempo tramite il processo di zincatura. L’opera, quel che essa rappresenta, e il suo supporto, sono parte di un istante senza tempo. Le fotografie raffigurano giustappunto un racconto interpretabile in molteplici modi, nonostante il finale verta su un simbolo, quell’enorme punto di domanda disegnato dalla luce, su sfondo nero. L’esistenza tutta, il vivere quotidiano, fatto di azioni e incontri, istinti e coscienze, simboli e tabù.
Stefano Stranges
03
marzo 2006
Stefano Stranges – L’incerto istante dell’immagine
Dal 03 al 30 marzo 2006
fotografia
Location
UGC CINE’ CITE’ 45° N
Moncalieri, Via Fortunato Postiglione, (Torino)
Moncalieri, Via Fortunato Postiglione, (Torino)
Orario di apertura
da lunedì a sabato 13.30-01; domenica 10.30-01; venerdì e sabato sino alle 03
Vernissage
3 Marzo 2006, ore 21
Autore

