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Tommaso Cascella – Il “linguaggio” dell’iride
Un ampio percorso – oltre 25 tra opere pittoriche e di scultura – che ripercorre il pensiero creativo più recente dell’artista
Comunicato stampa
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Modulazioni tonali che rivelano profondità insondabili per un viaggio nell’inconscio dove l’emozione ha origine. E’ questa l’opera di Tommaso Cascella che l’Assessorato alla Cultura del Comune di Pietrasanta presenta, dal 1° aprile al 7 maggio 2006, nel Chiostro di Sant’Agostino. Un ampio percorso - oltre 25 tra opere pittoriche e di scultura - che ripercorre il pensiero creativo più recente dell’artista.
Pittura e scultura sono per Tommaso Cascella linguaggi naturali, il frutto di un’eredità tramandata di generazione in generazione. La sua pittura è incline a una trasposizione tridimensionale, in simbiosi con la sua scultura in bronzo. Le intense composizioni cromatiche sono vere e proprie architetture costellate di simboli, quasi un alfabeto alchemico carico di significati universali. Si avverte la volontà di contaminare la vista con il tatto, la superficie liscia del colore con una stratificazione di gesti e di segni, il piano ideale della pittura con vistosi inserti materici.
Le sculture, ancestrali e primitive, rivelano un ordinato cosmo di simboli. Forme ellittiche, semicircolari, sferiche, che disegnano elementi primordiali.
“E il colore? Il colore è la luce – scrive Vladeck Cwalinski nel saggio critico del catalogo – la vita che si agita e cresce attorno, l’ambiente naturale nelle quali sono disposte, la polvere che le accarezza, si posa, l’ombra che proiettano, siamo noi che le osserviamo e, per questo ci mettiamo in relazione con esse”.
Le sculture più recenti hanno un tono che varia dal verde al rossastro e sono in rame, materiale estremamente malleabile. Appaiono interamente giocate sull’equilibrio di elementi geometrici come la retta, il piano, l’arco, il cerchio e il cono.
I titoli delle opere sono spesso presi in prestito dalla letteratura, a testimoniare la profonda passione di Cascella per i libri e la sua esperienza diretta in una casa editrice e in una stamperia d’arte. Titoli poetici, che diventano parte integrante dell’opera stessa.
“Con Tommaso Cascella - spiega l’assessore alla cultura Daniele Spina – va avanti il percorso dedicato all’arte contemporanea ed ai suoi linguaggi più significativi. Una mostra importante, che apre la ricca vetrina degli appuntamenti espositivi della stagione estiva a Pietrasanta”.
Pittura e scultura sono per Tommaso Cascella linguaggi naturali, il frutto di un’eredità tramandata di generazione in generazione. La sua pittura è incline a una trasposizione tridimensionale, in simbiosi con la sua scultura in bronzo. Le intense composizioni cromatiche sono vere e proprie architetture costellate di simboli, quasi un alfabeto alchemico carico di significati universali. Si avverte la volontà di contaminare la vista con il tatto, la superficie liscia del colore con una stratificazione di gesti e di segni, il piano ideale della pittura con vistosi inserti materici.
Le sculture, ancestrali e primitive, rivelano un ordinato cosmo di simboli. Forme ellittiche, semicircolari, sferiche, che disegnano elementi primordiali.
“E il colore? Il colore è la luce – scrive Vladeck Cwalinski nel saggio critico del catalogo – la vita che si agita e cresce attorno, l’ambiente naturale nelle quali sono disposte, la polvere che le accarezza, si posa, l’ombra che proiettano, siamo noi che le osserviamo e, per questo ci mettiamo in relazione con esse”.
Le sculture più recenti hanno un tono che varia dal verde al rossastro e sono in rame, materiale estremamente malleabile. Appaiono interamente giocate sull’equilibrio di elementi geometrici come la retta, il piano, l’arco, il cerchio e il cono.
I titoli delle opere sono spesso presi in prestito dalla letteratura, a testimoniare la profonda passione di Cascella per i libri e la sua esperienza diretta in una casa editrice e in una stamperia d’arte. Titoli poetici, che diventano parte integrante dell’opera stessa.
“Con Tommaso Cascella - spiega l’assessore alla cultura Daniele Spina – va avanti il percorso dedicato all’arte contemporanea ed ai suoi linguaggi più significativi. Una mostra importante, che apre la ricca vetrina degli appuntamenti espositivi della stagione estiva a Pietrasanta”.
01
aprile 2006
Tommaso Cascella – Il “linguaggio” dell’iride
Dal primo aprile al 07 maggio 2006
arte contemporanea
Location
CHIESA E CHIOSTRO DI SANT’AGOSTINO
Pietrasanta, Via Sant'agostino, 1, (Lucca)
Pietrasanta, Via Sant'agostino, 1, (Lucca)
Orario di apertura
16-19, lunedì chiuso
Vernissage
1 Aprile 2006, ore 17
Autore


