Create an account
Welcome! Register for an account
La password verrà inviata via email.
Recupero della password
Recupera la tua password
La password verrà inviata via email.
-
- container colonna1
- Categorie
- #iorestoacasa
- Agenda
- Archeologia
- Architettura
- Arte antica
- Arte contemporanea
- Arte moderna
- Arti performative
- Attualità
- Bandi e concorsi
- Beni culturali
- Cinema
- Contest
- Danza
- Design
- Diritto
- Eventi
- Fiere e manifestazioni
- Film e serie tv
- Formazione
- Fotografia
- Libri ed editoria
- Mercato
- MIC Ministero della Cultura
- Moda
- Musei
- Musica
- Opening
- Personaggi
- Politica e opinioni
- Street Art
- Teatro
- Viaggi
- Categorie
- container colonna2
- Servizi
- Sezioni
- container colonna1
Arte e fiori nella pittura toscana
Composizioni floreali a fianco di opere d’arte per riprodurne colori ed atmosfera
Comunicato stampa
Segnala l'evento
Sarà una scultura di spate di palma, color rosso fiamma, ad aprire il percorso della mostra floreale Arte e Fiori nella Pittura Toscana in programma ai Granai di Villa Mimbelli (via S.Jacopo in Acquaviva) nei giorni 25 e 26 febbraio.
Promossa dal Garden Club di Livorno, con il patrocinio del Comune di Livorno, la mostra offre un “viaggio” nell’arte toscana, dal Rinascimento ad oggi, attraverso composizioni floreali di grandi dimensioni che liberamente interpretano opere d’arte, quali pitture, sculture e fregi di epoche diverse.
Le composizioni, che sono frutto di attento studio, ma anche di fantasia e creatività, sono realizzate dalle socie che hanno frequentato e frequentano i corsi S.I.A.F – Scuola Italiana di Arte Floreale Camilla Malvasia.
.
In mostra saranno esposte grandi opere, realizzate con fiori freschi e materiale vegetale, che ripercorrono periodi diversi dell’arte toscana:ecco allora che accanto al giglio, al giaggiolo ed al ranuncolo fiorentino del periodo rinascimentale, compaiono frutti e fiori tipici delle nature morte del ‘500 e del ‘600. Ed ancora rose inglesi per i dipinti ottocenteschi, mentre altri elementi vegetali riprodurranno la plasticità delle opere più moderne.
Sarà particolare una composizione ispirata ad un fregio floreale della Sacrestia Vecchia di S.Lorenzo a Firenze e realizzata con rose, gigli e foglie di carciofo. Non manca naturalmente la riproduzione di un tondo di Luca della Robbia conservato al Bargello ed un omaggio al Botticelli con la rivisitazione di un particolare della Primavera. L’età medicea sarà proposta anche con due candelieri in bosso e pitosforo, che si ispirano alle colonne a tortiglione di un antico letto a baldacchino attualmente in mostra al Museo degli Argenti di Palazzo Pitti.
Narcisi, tulipani,anemoni, melograni e cedri saranno invece tra gli elementi che ricordano l’opera di Bartolomeo Bimbi, il pittore naturalista del XVII secolo, che riportò nelle sue grandi tele le principali varietà di fiori, frutta e verdura coltivate nel centro Italia a cavallo tra il ‘600 ed il ‘700.
In mostra anche il liberty toscano: fregio in ferro, fiori e volute vegetali che ricalca una decorazione di Villa Mimbelli ed un intervento floreale su un quadro del fiorentino Galileo Chini , il maggior interprete italiano del gusto liberty, simbolista e decò.
Nel percorso, tra i tanti allestimenti floreali, non poteva mancare un omaggio al grande Modì con una scultura vegetale tratta da un suo disegno di nudo di donna.
Promossa dal Garden Club di Livorno, con il patrocinio del Comune di Livorno, la mostra offre un “viaggio” nell’arte toscana, dal Rinascimento ad oggi, attraverso composizioni floreali di grandi dimensioni che liberamente interpretano opere d’arte, quali pitture, sculture e fregi di epoche diverse.
Le composizioni, che sono frutto di attento studio, ma anche di fantasia e creatività, sono realizzate dalle socie che hanno frequentato e frequentano i corsi S.I.A.F – Scuola Italiana di Arte Floreale Camilla Malvasia.
In mostra saranno esposte grandi opere, realizzate con fiori freschi e materiale vegetale, che ripercorrono periodi diversi dell’arte toscana:ecco allora che accanto al giglio, al giaggiolo ed al ranuncolo fiorentino del periodo rinascimentale, compaiono frutti e fiori tipici delle nature morte del ‘500 e del ‘600. Ed ancora rose inglesi per i dipinti ottocenteschi, mentre altri elementi vegetali riprodurranno la plasticità delle opere più moderne.
Sarà particolare una composizione ispirata ad un fregio floreale della Sacrestia Vecchia di S.Lorenzo a Firenze e realizzata con rose, gigli e foglie di carciofo. Non manca naturalmente la riproduzione di un tondo di Luca della Robbia conservato al Bargello ed un omaggio al Botticelli con la rivisitazione di un particolare della Primavera. L’età medicea sarà proposta anche con due candelieri in bosso e pitosforo, che si ispirano alle colonne a tortiglione di un antico letto a baldacchino attualmente in mostra al Museo degli Argenti di Palazzo Pitti.
Narcisi, tulipani,anemoni, melograni e cedri saranno invece tra gli elementi che ricordano l’opera di Bartolomeo Bimbi, il pittore naturalista del XVII secolo, che riportò nelle sue grandi tele le principali varietà di fiori, frutta e verdura coltivate nel centro Italia a cavallo tra il ‘600 ed il ‘700.
In mostra anche il liberty toscano: fregio in ferro, fiori e volute vegetali che ricalca una decorazione di Villa Mimbelli ed un intervento floreale su un quadro del fiorentino Galileo Chini , il maggior interprete italiano del gusto liberty, simbolista e decò.
Nel percorso, tra i tanti allestimenti floreali, non poteva mancare un omaggio al grande Modì con una scultura vegetale tratta da un suo disegno di nudo di donna.
25
febbraio 2006
Arte e fiori nella pittura toscana
Dal 25 al 26 febbraio 2006
Location
GRANAI DI VILLA MIMBELLI
Livorno, Piazza Sant'jacopo In Acquaviva, 65, (Livorno)
Livorno, Piazza Sant'jacopo In Acquaviva, 65, (Livorno)
Orario di apertura
sabato 25 febbraio (in orario 16-19) e domenica 26 febbraio (in orario 10.30-12.30 / 16-19)




