Create an account
Welcome! Register for an account
La password verrà inviata via email.
Recupero della password
Recupera la tua password
La password verrà inviata via email.
-
- container colonna1
- Categorie
- #iorestoacasa
- Agenda
- Archeologia
- Architettura
- Arte antica
- Arte contemporanea
- Arte moderna
- Arti performative
- Attualità
- Bandi e concorsi
- Beni culturali
- Cinema
- Contest
- Danza
- Design
- Diritto
- Eventi
- Fiere e manifestazioni
- Film e serie tv
- Formazione
- Fotografia
- Libri ed editoria
- Mercato
- MIC Ministero della Cultura
- Moda
- Musei
- Musica
- Opening
- Personaggi
- Politica e opinioni
- Street Art
- Teatro
- Viaggi
- Categorie
- container colonna2
- Servizi
- Sezioni
- container colonna1
Mario Nigro – Meditazioni
verrà presentato un importante ciclo di opere degli anni 1990-1991 dal titolo ‘Meditazioni’
Comunicato stampa
Segnala l'evento
La galleria A arte Studio Invernizzi inaugurerà, giovedì 23 marzo 2006 dalle ore 18 alle ore 24, una mostra personale di Mario Nigro (Pistoia 1917 - Livorno 1992) in cui verrà presentato un importante ciclo di opere degli anni 1990-1991 dal titolo 'Meditazioni'.
“Le 'Meditazioni' di Mario Nigro segnano una svolta nella produzione tarda dell’artista, un mutare rotta dopo i dipinti della fine degli anni Ottanta. Questi tenevano dietro alla rottura del “terremoto” che introducevano la rottura e il disordine nell’ordinato Nigro, l’istanza destrutturante della pulsione in seno al razionale costruttivista.
La linea (...) della 'Metafisica del colore' della fine degli anni Settanta, si piega a zig-zag, poi si fa diagonale orizzontale e si frantuma nella teoria di punti, di macchie, di 'Orme' nella seconda metà degli anni Ottanta. Si arriva così alla fase surriscaldata delle stratificazioni verticali di pennellate intitolate addirittura al demonio, nella serie dei 'Dipinti satanici', apice raggiunto appunto alla fine degli anni Ottanta, a cui l’artista sente poi il bisogno di reagire.
Ecco allora il clima del tutto diverso delle 'Meditazioni' (...) teorie di quadrati o rettangoli presentate come tante caselle cromatiche su tela o su carta intelata, definite con brevi pennellate monocrome ad olio su tela o ad acquarello su carta, più dense e compatte le prime, più liquide le seconde.
Sempre visibili nel loro essere tracce della manualità, i tocchi di pennello nondimeno definiscono con precisione la forma geometrica che vogliono designare. Forme colorate poste in sequenza con l’allure didattica di un catalogo, con la semplice, disarmante auto-evidenza di un repertorio di toni cromatici, di elementi linguistici basilari, articolati su minime variazioni.
Pennellate, tocchi di colore puro, non mescolato, se mai parzialmente sovrapposto, chiazza accostata a chiazza, striatura a striatura, richiamano quasi apertamente l’ultimo Monet, che in modo analogo definiva il tronco dei suoi salici piangenti, l’arco del suo ponte giapponese o dei suoi viali nel roseto.
(...) Il richiamo agli Impressionisti allora cade non tanto a dichiarare una affinità stilistica ma piuttosto una comunanza etica, la comune volontà di fare della pittura uno strumento di conoscenza e riflessione relativamente alla realtà, al mondo. Nigro infatti chiama direttamente in causa il ruolo sociale dell’artista incarnato dagli Impressionisti, rivoluzionari in pittura quanto nelle scelte ideologiche ed esistenziali (...)” così scrive Giorgio Verzotti nel catalogo che verrà pubblicato in occasione nella mostra, contenente le riproduzioni delle opere esposte in galleria, uno scritto di Mario Nigro e un apparato bio-bibliografico.
La mostra verrà inaugurata in occasione di "In Contemporanea", evento organizzato dalla Provincia di Milano.
La galleria dopo aver partecipato ad Art Cologne nel novembre 2005 e ad Arte Fiera Bologna a gennaio 2006, parteciperà a MiArt dal 30 marzo al 2 aprile, ad ArtBrussels dal 21 al 24 aprile e ad Art 37 Basel dal 14 al 18 giugno 2006.
“Le 'Meditazioni' di Mario Nigro segnano una svolta nella produzione tarda dell’artista, un mutare rotta dopo i dipinti della fine degli anni Ottanta. Questi tenevano dietro alla rottura del “terremoto” che introducevano la rottura e il disordine nell’ordinato Nigro, l’istanza destrutturante della pulsione in seno al razionale costruttivista.
La linea (...) della 'Metafisica del colore' della fine degli anni Settanta, si piega a zig-zag, poi si fa diagonale orizzontale e si frantuma nella teoria di punti, di macchie, di 'Orme' nella seconda metà degli anni Ottanta. Si arriva così alla fase surriscaldata delle stratificazioni verticali di pennellate intitolate addirittura al demonio, nella serie dei 'Dipinti satanici', apice raggiunto appunto alla fine degli anni Ottanta, a cui l’artista sente poi il bisogno di reagire.
Ecco allora il clima del tutto diverso delle 'Meditazioni' (...) teorie di quadrati o rettangoli presentate come tante caselle cromatiche su tela o su carta intelata, definite con brevi pennellate monocrome ad olio su tela o ad acquarello su carta, più dense e compatte le prime, più liquide le seconde.
Sempre visibili nel loro essere tracce della manualità, i tocchi di pennello nondimeno definiscono con precisione la forma geometrica che vogliono designare. Forme colorate poste in sequenza con l’allure didattica di un catalogo, con la semplice, disarmante auto-evidenza di un repertorio di toni cromatici, di elementi linguistici basilari, articolati su minime variazioni.
Pennellate, tocchi di colore puro, non mescolato, se mai parzialmente sovrapposto, chiazza accostata a chiazza, striatura a striatura, richiamano quasi apertamente l’ultimo Monet, che in modo analogo definiva il tronco dei suoi salici piangenti, l’arco del suo ponte giapponese o dei suoi viali nel roseto.
(...) Il richiamo agli Impressionisti allora cade non tanto a dichiarare una affinità stilistica ma piuttosto una comunanza etica, la comune volontà di fare della pittura uno strumento di conoscenza e riflessione relativamente alla realtà, al mondo. Nigro infatti chiama direttamente in causa il ruolo sociale dell’artista incarnato dagli Impressionisti, rivoluzionari in pittura quanto nelle scelte ideologiche ed esistenziali (...)” così scrive Giorgio Verzotti nel catalogo che verrà pubblicato in occasione nella mostra, contenente le riproduzioni delle opere esposte in galleria, uno scritto di Mario Nigro e un apparato bio-bibliografico.
La mostra verrà inaugurata in occasione di "In Contemporanea", evento organizzato dalla Provincia di Milano.
La galleria dopo aver partecipato ad Art Cologne nel novembre 2005 e ad Arte Fiera Bologna a gennaio 2006, parteciperà a MiArt dal 30 marzo al 2 aprile, ad ArtBrussels dal 21 al 24 aprile e ad Art 37 Basel dal 14 al 18 giugno 2006.
23
marzo 2006
Mario Nigro – Meditazioni
Dal 23 marzo al 05 maggio 2006
arte contemporanea
Location
A ARTE INVERNIZZI
Milano, Via Domenico Scarlatti, 12, (Milano)
Milano, Via Domenico Scarlatti, 12, (Milano)
Orario di apertura
da lunedì a venerdì 10-13 e 15-19
Vernissage
23 Marzo 2006, ore 18
Autore
Curatore


