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Elisa Rossi – AccessoNegato
I nuovi lavori di Elisa Rossi proseguono il progetto iniziale della prima produzione durante l’Accademia già presentati in galleria a Vicenza nella primavera del 2004 nella mostra collettiva “Eye Whispers”, ma divengono oggi più insistenti i tentativi di variazione di linguaggio
Comunicato stampa
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I nuovi lavori di Elisa Rossi proseguono il progetto iniziale della prima produzione durante l’Accademia già presentati in galleria a Vicenza nella primavera del 2004 nella mostra collettiva "Eye Whispers", ma divengono oggi più insistenti i tentativi di variazione di linguaggio, ovvero le possibilità di portare a punti estremi lo stile espressivo, per vedere cosa ne risulta, per misurare le potenzialità e i limiti del linguaggio del corpo femminile, sottoponendolo a diverse luci, diversi tagli, diverse pose. Come se il corpo, in un’ambientazione sempre più neutra e asettica, divenisse cifra, simbolo, codice di un linguaggio espressivo che perde il suo contenuto per diventare strumento comunicativo della scena. Quindi, svuotato dei suoi valori carnali, purificato da ogni allusione e da ogni deviazione, il corpo rimane candida manifestazione di un’atmosfera intima e privata, raccolta nel silenzio di uno spazio chiuso, fisico e mentale. Dove il gesto di routine “di una giovane donna impegnata in atti ordinari al limite della banalità, come la toilette, la cura personale, la vestizione”, citando Luca Beatrice, non ha valore in sé, ma dimostra come la grazia, il candore, la femminilità possano prescindere dal contesto. Il soggetto non è l’azione svolta, il significato dell’opera non è da cercare nella situazione rappresentata, nel bidè, nella depilazione, ma nel ritaglio, nel particolare, nella scelta di un frangente. Può sembrare uno sguardo curioso e ammirante quello che spia la giovane ragazza nella sua intimità, ma con attenzione si coglie l’evidente assenza di malizia, di secondo fine, di stupore, e la chiara conoscenza e naturalezza. E’ lo sguardo di una donna che apre la porta, che svela quello che non si dice, ciò di cui non si parla. Che racconta l’umanità del tabù, sussurrandola con innocente semplicità.
Le opere esposte in AccessoNegato riportano i frammenti di un’intima quotidianità che va oltre ai corpi, attraverso i merletti, le ombre e i respiri.
Il catalogo che accompagna la mostra raccoglie i resti dei curatori Maurizio Sciaccaluga e Luca Beatrice, oltre all’intervento di Boosta dei Subsonica.
Le opere esposte in AccessoNegato riportano i frammenti di un’intima quotidianità che va oltre ai corpi, attraverso i merletti, le ombre e i respiri.
Il catalogo che accompagna la mostra raccoglie i resti dei curatori Maurizio Sciaccaluga e Luca Beatrice, oltre all’intervento di Boosta dei Subsonica.
11
febbraio 2006
Elisa Rossi – AccessoNegato
Dall'undici febbraio al 18 marzo 2006
giovane arte
Location
ANDREA ARTE CONTEMPORANEA
Vicenza, Corso Andrea Palladio, 165, (Vicenza)
Vicenza, Corso Andrea Palladio, 165, (Vicenza)
Orario di apertura
dal martedì al sabato 16,30-19,30
Vernissage
11 Febbraio 2006, ore 18
Autore
Curatore


