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Botto & Bruno – A concrete town is coming
Botto & Bruno presenteranno un progetto site-specific sulle trasformazioni subite dalle città contemporanee
Comunicato stampa
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Botto & Bruno presenteranno un progetto site-specific sulle trasformazioni subite dalle città contemporanee.
La sequenza fotografica, “before the concrete town”, situata all’entrata della galleria, prologo della mostra, registra la poetica di Botto & Bruno, con l’addio riservato a certe architetture delle periferie, luoghi privi di valore economico ma dal forte senso di appartenenza e di identità per i propri abitanti, quinte urbane dove la memoria della loro infanzia si è proiettata e conservata.
Un grande installazione evoca una sala cinematografica di seconda visione, struttura e punto di aggregazione una volta tipici del paesaggio urbano, via a via distrutti o riutilizzati per altri scopi. Nel cinema Botto & Bruno proiettano il video “a concrete town” girato durante una giornata di pioggia, nel quale si vedono alcuni operai intenti a sistemare il manto stradale di una piazza. La pioggia a contatto con il calore dell’asfalto produce vapore e in breve tempo la zona è sommersa dalla nebbia. Gli operai appaiono e scompaiono dentro il vapore: si percepisce un rallentamento temporale. E se la ricostruzione della piazza è opera degli operai, sarà invece compito di alcuni bambini in bicicletta riappropriarsi del luogo tra raggi di sole e vapore.
Dietro a questa struttura, un solo grande fotocollage riveste la parete di fondo della galleria: un’immagine di macerie, di frammenti, di calcinacci che ricordano edifici scomparsi. L’immagine delle macerie si espande sul pavimento, dove è possibile vedere asfalto, tombini e binari che non portano più a nulla. L’unico edificio resistente a questa distruzione è il vecchio cinema-eco del recente passato postindustriale. Nel retro del cinema, una “fanzine” posata a terra- raccoglie alcuni articoli di giornale sulla recente rivolta delle “banlieues” parigine.
La sequenza fotografica, “before the concrete town”, situata all’entrata della galleria, prologo della mostra, registra la poetica di Botto & Bruno, con l’addio riservato a certe architetture delle periferie, luoghi privi di valore economico ma dal forte senso di appartenenza e di identità per i propri abitanti, quinte urbane dove la memoria della loro infanzia si è proiettata e conservata.
Un grande installazione evoca una sala cinematografica di seconda visione, struttura e punto di aggregazione una volta tipici del paesaggio urbano, via a via distrutti o riutilizzati per altri scopi. Nel cinema Botto & Bruno proiettano il video “a concrete town” girato durante una giornata di pioggia, nel quale si vedono alcuni operai intenti a sistemare il manto stradale di una piazza. La pioggia a contatto con il calore dell’asfalto produce vapore e in breve tempo la zona è sommersa dalla nebbia. Gli operai appaiono e scompaiono dentro il vapore: si percepisce un rallentamento temporale. E se la ricostruzione della piazza è opera degli operai, sarà invece compito di alcuni bambini in bicicletta riappropriarsi del luogo tra raggi di sole e vapore.
Dietro a questa struttura, un solo grande fotocollage riveste la parete di fondo della galleria: un’immagine di macerie, di frammenti, di calcinacci che ricordano edifici scomparsi. L’immagine delle macerie si espande sul pavimento, dove è possibile vedere asfalto, tombini e binari che non portano più a nulla. L’unico edificio resistente a questa distruzione è il vecchio cinema-eco del recente passato postindustriale. Nel retro del cinema, una “fanzine” posata a terra- raccoglie alcuni articoli di giornale sulla recente rivolta delle “banlieues” parigine.
16
febbraio 2006
Botto & Bruno – A concrete town is coming
Dal 16 febbraio al 27 marzo 2006
arte contemporanea
Location
GALLERIA ALFONSO ARTIACO
Napoli, Piazza dei Martiri, 58, (Napoli)
Napoli, Piazza dei Martiri, 58, (Napoli)
Orario di apertura
dal lunedì a sabato 10-13.30 e 16-20
Vernissage
16 Febbraio 2006, ore 19.30
Autore



