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Renata De Mattia – Riflessi
personale della pittrice triestina
Comunicato stampa
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Renata De Mattia, fine incisore e molto attiva nel campo della calcografia, propone in questa mostra una ventina di opere realizzate nel 2005 a ceramolle e spesso arricchite da interventi cromatici ad acquatinta e ad acquerello. Il tema unitario che caratterizza la rassegna - scrive Accerboni - è quello delle trasparenze rivelate attraverso il paesaggio e l’osservazione della natura.
Nel declinare i riflessi d’acqua dei fiumi e del mare della nostra regione, l’artista – formatasi alla Scuola Libera di Figura del Museo Revoltella sotto la guida di Nino Perizi e grazie alla frequentazione dei corsi di pittura dell’Associazione Artistica Regionale e di quelli d’incisione alla Scuola intitolata a Carlo Sbisà - si avvale della consueta perizia tecnica che contraddistingue i suoi lavori. Riuscendo a trasfondere in essi i parametri di un sottile e appena incantato lirismo e di una silente intimità.
L’armonia e la serenità della natura sono espresse dalla De Mattia, che ha al suo attivo la partecipazione a numerose rassegne personali e collettive in Italia e all’estero, con lucida delicatezza, nell’assenza totale della figura umana: sull’arenile solo poche barche dai colori tenui e solari popolano la riva a Grado e a Trieste, un cenno cromatico deciso individua le ninfee al centro di un laghetto e le verdi canne sul limitare di un corso d’acqua, mentre poco più in là compare una Venezia assorta e deserta, metafisica per la sua stessa natura.
Non è facile descrivere il silenzio della neve, ma l’artista sa cogliere con pochi tratti quest’atmosfera di pace e di pensiero, mentre azzurra si fa “L’attesa” nella laguna gradese…Partendo da alcuni schizzi colti dal vero, De Mattia ripropone e reinterpreta il mondo che ci circonda, idealizzando il concetto secondo cui nella natura possiamo reperire la misura di tutte le cose e forse ritrovare la serenità perduta nel fragore contemporaneo.
Nel declinare i riflessi d’acqua dei fiumi e del mare della nostra regione, l’artista – formatasi alla Scuola Libera di Figura del Museo Revoltella sotto la guida di Nino Perizi e grazie alla frequentazione dei corsi di pittura dell’Associazione Artistica Regionale e di quelli d’incisione alla Scuola intitolata a Carlo Sbisà - si avvale della consueta perizia tecnica che contraddistingue i suoi lavori. Riuscendo a trasfondere in essi i parametri di un sottile e appena incantato lirismo e di una silente intimità.
L’armonia e la serenità della natura sono espresse dalla De Mattia, che ha al suo attivo la partecipazione a numerose rassegne personali e collettive in Italia e all’estero, con lucida delicatezza, nell’assenza totale della figura umana: sull’arenile solo poche barche dai colori tenui e solari popolano la riva a Grado e a Trieste, un cenno cromatico deciso individua le ninfee al centro di un laghetto e le verdi canne sul limitare di un corso d’acqua, mentre poco più in là compare una Venezia assorta e deserta, metafisica per la sua stessa natura.
Non è facile descrivere il silenzio della neve, ma l’artista sa cogliere con pochi tratti quest’atmosfera di pace e di pensiero, mentre azzurra si fa “L’attesa” nella laguna gradese…Partendo da alcuni schizzi colti dal vero, De Mattia ripropone e reinterpreta il mondo che ci circonda, idealizzando il concetto secondo cui nella natura possiamo reperire la misura di tutte le cose e forse ritrovare la serenità perduta nel fragore contemporaneo.
04
febbraio 2006
Renata De Mattia – Riflessi
Dal 04 al 16 febbraio 2006
arte contemporanea
Location
GALLERIA CARTESIUS
Trieste, Via Giosuè Carducci, 10, (Trieste)
Trieste, Via Giosuè Carducci, 10, (Trieste)
Orario di apertura
da martedì a sabato 10.30–12.30 e 16.30–19.30
Vernissage
4 Febbraio 2006, ore 18
Autore
Curatore


