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Fabio De Benedettis – liber azione
L’esposizione presenta al pubblico 7 fotografie in cui vengono registrate le combustioni di oggetti/simboli miltari
Comunicato stampa
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Giovedì 19 gennaio 2006 alle ore 18.00 la galleria Horti Lamiani – Bettivò arte contemporanea inaugura la mostra personale di Fabio De Benedettis “liber AZIONE”.
L’esposizione presenta al pubblico 7 fotografie in cui vengono registrate le combustioni di oggetti/simboli miltari: dall’elmetto agli anfibi, dalla pistola alle manette. Sono rappresentati oggetti come sinonimi di violenza e imposizione, che l’artista fa ardere per poi presentarli allo sguardo del pubblico ormai privi del loro carattere repressivo e bellico.
Così Fabio De Benedettis impressiona su pellicola fotografica la rappresentazione di quello che lui ritiene il culmine di un processo di liber-azione. (Valentina Gramiccia).
Mediante i suoi scatti, l’artista racconta quel conflitto di classe espresso da oggetti/simboli che stanno ad evocare, pur non venendo mai rappresentate, persone che dovrebbero raffigurare la civiltà e la loro sicurezza ma che invece spesso finiscono inevitabilemente con l’invocare stati di coercizione e di guerra.
Le fotografie in mostra sono istantanee sgranate, impresse su superficie pigmentate in bianco e nero. Come spiega Domenico Giglio:
“Il colore per sua natura tende ad ‘abbellire’ e lui non lo fa, non vuole farlo”.
De Benedettis, senza alcun orpello, ci racconta l’essenziale mediante il mezzo fotografico.
Fabio De Benedettis nasce a Roma nel 1969. Nel 1998 si trasferisce a Londra dove lavora come assistente fotografo, occupandosi di ritrattistica. Nel 2000 si diploma al “Stanmore College of Art”. Attualmente vive e lavora a Roma.
L’esposizione presenta al pubblico 7 fotografie in cui vengono registrate le combustioni di oggetti/simboli miltari: dall’elmetto agli anfibi, dalla pistola alle manette. Sono rappresentati oggetti come sinonimi di violenza e imposizione, che l’artista fa ardere per poi presentarli allo sguardo del pubblico ormai privi del loro carattere repressivo e bellico.
Così Fabio De Benedettis impressiona su pellicola fotografica la rappresentazione di quello che lui ritiene il culmine di un processo di liber-azione. (Valentina Gramiccia).
Mediante i suoi scatti, l’artista racconta quel conflitto di classe espresso da oggetti/simboli che stanno ad evocare, pur non venendo mai rappresentate, persone che dovrebbero raffigurare la civiltà e la loro sicurezza ma che invece spesso finiscono inevitabilemente con l’invocare stati di coercizione e di guerra.
Le fotografie in mostra sono istantanee sgranate, impresse su superficie pigmentate in bianco e nero. Come spiega Domenico Giglio:
“Il colore per sua natura tende ad ‘abbellire’ e lui non lo fa, non vuole farlo”.
De Benedettis, senza alcun orpello, ci racconta l’essenziale mediante il mezzo fotografico.
Fabio De Benedettis nasce a Roma nel 1969. Nel 1998 si trasferisce a Londra dove lavora come assistente fotografo, occupandosi di ritrattistica. Nel 2000 si diploma al “Stanmore College of Art”. Attualmente vive e lavora a Roma.
19
gennaio 2006
Fabio De Benedettis – liber azione
Dal 19 al 30 gennaio 2006
fotografia
arte contemporanea
arte contemporanea
Location
HORTI LAMIANI BETTIVO’
Roma, Via Giovanni Giolitti, 163, (Roma)
Roma, Via Giovanni Giolitti, 163, (Roma)
Orario di apertura
da lunedì a venerdì 9-19
Vernissage
19 Gennaio 2006, ore 18.30
Ufficio stampa
GIORGIA CALO'
Autore
