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Premio Oscar Signorini 2005 – Bioarte
I Bioartisti ci stimolano a mettere in dubbio la scienza e la tecnologia e a riconoscere all’arte non solo un valore culturale, ma anche sociale
Comunicato stampa
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La XXII� edizione del Premio Oscar Signorini, in occasione dell’anno della Scienza e della Tecnica, volge l’attenzione all’espressione artistica della Bioarte. Il Premio di quest’anno giunge nel venticinquesimo anniversario della scomparsa di Oscar Signorini (1910-1980), fondatore della D’Ars, sempre attento alla creativit� dei giovani artisti e alle nuove forme espressive in ambito artistico.
Molti sono i giovani che hanno affrontato questo concorso riservato ogni volta a ricercatori in ambito di differenti espressioni artistiche e rigorosamente segnalati da specialisti di settore. Si tratta di ricercatori di et� inferiore ai quarant’anni, in linea con il pensiero di Oscar Signorini, invitati al fine di promuovere e sostenere la creativit� dei giovani artisti �ponendola in contatto con la vita …perch� possa inserirsi e vivere nel luogo, nell’ambiente, nel tempo che le si addice�, in un confronto che �� una necessit� culturale dell’artista, luogo di concerto della propria anima messa sufficientemente allo scoperto e sospinta a manifestarsi�.
La Bioarte, arte genetica o transgenica � una delle forme contemporanee di arte che avvicina la sperimentazione genetica e biologica, nell’ambito della vita artificiale, alla ricerca artistica. Nasce circa negli anni ’90 anche se ci sono testimonianze precedenti che risalgono agli anni ’70 e ’80. L’arte biotech vuole creare la vita artificiale, in forme digitali, dove i processi biologici sono programmabili (Peter Weibel 1993).
I bioartisti utilizzano le conoscenze e gli strumenti scientifici per la creazione di opere d'arte nelle quali il medium utilizzato, la biotecnologia, sia nello stesso tempo il soggetto dell'opera. I bioartisti hanno spesso alle spalle una formazione scientifica e lavorano a stretto contatto con ricercatori e scienziati che danno supporto alle loro creazioni.
Le opere possono essere realizzate prevalentemente o affiancando e inserendo le nuove tecnologie ai vegetali reali, o utilizzando i linguaggi tecnologici per ricreare gli stessi vegetali sotto forma di sintesi digitali, di video e realt� virtuali. Vi � anche una possibilit�, che prevede l’utilizzo dell’elemento biologico trasferendolo per mezzo della tecnologia in essere digitale oppure andando oltre la simulazione e agendo sul vivente stesso intervenendo e modificando geneticamente il vegetale o l’animale preso in considerazione. I Bioartisti ci stimolano quindi a mettere in dubbio la scienza e la tecnologia e a riconoscere all’arte non solo un valore culturale, ma anche sociale; diffondendo infatti efficacemente i risultati della ricerca, si riesce ad ottenere un notevole impatto sulla coscienza collettiva.
Molti sono i giovani che hanno affrontato questo concorso riservato ogni volta a ricercatori in ambito di differenti espressioni artistiche e rigorosamente segnalati da specialisti di settore. Si tratta di ricercatori di et� inferiore ai quarant’anni, in linea con il pensiero di Oscar Signorini, invitati al fine di promuovere e sostenere la creativit� dei giovani artisti �ponendola in contatto con la vita …perch� possa inserirsi e vivere nel luogo, nell’ambiente, nel tempo che le si addice�, in un confronto che �� una necessit� culturale dell’artista, luogo di concerto della propria anima messa sufficientemente allo scoperto e sospinta a manifestarsi�.
La Bioarte, arte genetica o transgenica � una delle forme contemporanee di arte che avvicina la sperimentazione genetica e biologica, nell’ambito della vita artificiale, alla ricerca artistica. Nasce circa negli anni ’90 anche se ci sono testimonianze precedenti che risalgono agli anni ’70 e ’80. L’arte biotech vuole creare la vita artificiale, in forme digitali, dove i processi biologici sono programmabili (Peter Weibel 1993).
I bioartisti utilizzano le conoscenze e gli strumenti scientifici per la creazione di opere d'arte nelle quali il medium utilizzato, la biotecnologia, sia nello stesso tempo il soggetto dell'opera. I bioartisti hanno spesso alle spalle una formazione scientifica e lavorano a stretto contatto con ricercatori e scienziati che danno supporto alle loro creazioni.
Le opere possono essere realizzate prevalentemente o affiancando e inserendo le nuove tecnologie ai vegetali reali, o utilizzando i linguaggi tecnologici per ricreare gli stessi vegetali sotto forma di sintesi digitali, di video e realt� virtuali. Vi � anche una possibilit�, che prevede l’utilizzo dell’elemento biologico trasferendolo per mezzo della tecnologia in essere digitale oppure andando oltre la simulazione e agendo sul vivente stesso intervenendo e modificando geneticamente il vegetale o l’animale preso in considerazione. I Bioartisti ci stimolano quindi a mettere in dubbio la scienza e la tecnologia e a riconoscere all’arte non solo un valore culturale, ma anche sociale; diffondendo infatti efficacemente i risultati della ricerca, si riesce ad ottenere un notevole impatto sulla coscienza collettiva.
20
dicembre 2005
Premio Oscar Signorini 2005 – Bioarte
Dal 20 dicembre 2005 al 09 gennaio 2006
arte contemporanea
Location
STUDIO D’ARS
Milano, Via Sant'agnese, 12/8, (Milano)
Milano, Via Sant'agnese, 12/8, (Milano)
Orario di apertura
tutti i giorni 17-19, sabato e festivi su appuntamento. Martedì e venerdì 10-20 su appuntamento
Vernissage
20 Dicembre 2005, ore 18-23
Autore
Curatore

