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Piersandro Coelli – S-colpiscimi
Dispone nei locali della Galleria Schubert coloratissimi teatrini costruiti con piombo, filo di ferro, fotografie, propri disegni e objets trouvés
Comunicato stampa
Segnala l'evento
Martedì 17 gennaio alle ore 18,30 presso la Galleria Schubert (v. Fontana 11, 20122 Milano) si inaugura la mostra personale di Piersandro Coelli dal titolo "S-colpiscimi".
Per la sua 53^ mostra personale Coelli ci prova con la scultura. E ci riesce.
Dispone nei locali della Galleria Schubert coloratissimi teatrini costruiti con piombo, filo di ferro, fotografie, propri disegni e objets trouvés. Questi si alternano ai suoi tipici personaggi realizzati in sagome di compensato dipinto dalle quali il visitatore viene coinvolto partecipando, come personaggio vivente, alla dimensione dell’artista.
Coelli "si diverte come un matto a inventare e inseguire le sue figurine e i suoi teatrini - scrive Giorgio Seveso nel catalogo della mostra - E si diverte lo spettatore davanti al "prorompente, incalzante, irrefrenabile, attivissimo humor".
Uno spettatore cui Coelli chiede però di avere in sé il medesimo senso dello humor.
Perché anche in queste sculture, come del resto in tutti i suoi dipinti, siamo esattamente rappresentati nella quotidianità dei nostri difetti, dei nostri vizi, delle nostre manie. Coelli insomma ci mette davanti tutto ciò che ci nascondiamo.
E’ un ‘come siamo’ su cui l’artista milanese ci fa riflettere suggerendoci implicitamente che questo mondo di eroi è fatto da gente comune e che forse tutti si sarebbe migliori se si scendesse dai nostri piedestalli.
Una sorta di lezione alla Daumier ed alla Grosz.
I vizi e le virtù: magari tralasciando le virtù e sottolineando i vizi. Se no, che gusto ci sarebbe?
Per la sua 53^ mostra personale Coelli ci prova con la scultura. E ci riesce.
Dispone nei locali della Galleria Schubert coloratissimi teatrini costruiti con piombo, filo di ferro, fotografie, propri disegni e objets trouvés. Questi si alternano ai suoi tipici personaggi realizzati in sagome di compensato dipinto dalle quali il visitatore viene coinvolto partecipando, come personaggio vivente, alla dimensione dell’artista.
Coelli "si diverte come un matto a inventare e inseguire le sue figurine e i suoi teatrini - scrive Giorgio Seveso nel catalogo della mostra - E si diverte lo spettatore davanti al "prorompente, incalzante, irrefrenabile, attivissimo humor".
Uno spettatore cui Coelli chiede però di avere in sé il medesimo senso dello humor.
Perché anche in queste sculture, come del resto in tutti i suoi dipinti, siamo esattamente rappresentati nella quotidianità dei nostri difetti, dei nostri vizi, delle nostre manie. Coelli insomma ci mette davanti tutto ciò che ci nascondiamo.
E’ un ‘come siamo’ su cui l’artista milanese ci fa riflettere suggerendoci implicitamente che questo mondo di eroi è fatto da gente comune e che forse tutti si sarebbe migliori se si scendesse dai nostri piedestalli.
Una sorta di lezione alla Daumier ed alla Grosz.
I vizi e le virtù: magari tralasciando le virtù e sottolineando i vizi. Se no, che gusto ci sarebbe?
17
gennaio 2006
Piersandro Coelli – S-colpiscimi
Dal 17 gennaio al 05 febbraio 2006
arte contemporanea
Location
GALLERIA SCHUBERT
Milano, Via Giuseppe Sirtori, 11, (Milano)
Milano, Via Giuseppe Sirtori, 11, (Milano)
Orario di apertura
da lunedì a venerdì 11-19
Vernissage
17 Gennaio 2006, ore 18
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