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Chiara Dynys – Viaggio in Sicilia
una installazione di Chiara Dynys sulla Sicilia minore: 39 fotografie in bianco e nero montate su alluminio, appese su una parete riflettente, completata da due ali, anch’esse dello stesso materiale, che costruiscono una sorta di proscenio
Comunicato stampa
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Giovedì 1 dicembre 2005 s’inaugura nel White Box della Galleria De Crescenzo & Viesti la mostra di Chiara Dynys “Viaggio in Sicilia”.
Si tratta di una installazione di Chiara Dynys sulla Sicilia minore: 39 fotografie in bianco e nero montate su alluminio, appese su una parete riflettente, completata da due ali, anch’esse dello stesso materiale, che costruiscono una sorta di proscenio; binari, sentieri, paesaggi sul percorso di ferrovie costruite negli anni ‘20 in parte oggi in disuso e abbandonate. L’opera muove dall’interpretazione del libro di Martin Heidegger “Sentieri interrotti”, e dalle metafore istituite dal filosofo tedesco a proposito del significato dell’arte. L’arte come messa in essere della verità assomiglia a quei sentieri che si inoltrano nel bosco senza alcuna direzione precisa, se non quella di “entrare” nel buio della foresta, di “andare” per poi interrompersi.
Come spiega Chiara Dynys in catalogo: “Nella mia installazione, la metafora heideggeriana viene paradossalmente “presa alla lettera”: da metafora il sentiero torna ad essere sentiero, per poi tornare a rappresentare, a “stare per” qualcosa d’altro, cioè a ricoprire nuovamente il suo ruolo metaforico. Per fare questo, ho scelto di percorrere le strade della Sicilia - e in particolare le strade ferrate “minori” – sia come omaggio all’originalità del lavoro del filosofo tedesco, che ho ritrovato nell’idea della terra siciliana, fonte di ispirazione per molta cultura europea, sia per la forza intrinseca, reale che i paesaggi siciliani posseggono. Così, materialmente, il lavoro ritrae autentici binari abbandonati, o sentieri, da quelli montani e anonimi a quelli che appartengono a “cammini devozionali” a pellegrinaggi storici (come potrebbe essere la famosa “Via Lattea” che conduce a Santiago de Compostela, o a un suo equivalente devozionale siciliano); ciascuno di essi è un possibile obiettivo, provvisorio, del cammino di conoscenza: non sempre esso e un risultato immediatamente positivo, ma le immagini sono anch’esse metafora di quell “andare” che costituisce l’essenza dell’essere.”
Si tratta di una installazione di Chiara Dynys sulla Sicilia minore: 39 fotografie in bianco e nero montate su alluminio, appese su una parete riflettente, completata da due ali, anch’esse dello stesso materiale, che costruiscono una sorta di proscenio; binari, sentieri, paesaggi sul percorso di ferrovie costruite negli anni ‘20 in parte oggi in disuso e abbandonate. L’opera muove dall’interpretazione del libro di Martin Heidegger “Sentieri interrotti”, e dalle metafore istituite dal filosofo tedesco a proposito del significato dell’arte. L’arte come messa in essere della verità assomiglia a quei sentieri che si inoltrano nel bosco senza alcuna direzione precisa, se non quella di “entrare” nel buio della foresta, di “andare” per poi interrompersi.
Come spiega Chiara Dynys in catalogo: “Nella mia installazione, la metafora heideggeriana viene paradossalmente “presa alla lettera”: da metafora il sentiero torna ad essere sentiero, per poi tornare a rappresentare, a “stare per” qualcosa d’altro, cioè a ricoprire nuovamente il suo ruolo metaforico. Per fare questo, ho scelto di percorrere le strade della Sicilia - e in particolare le strade ferrate “minori” – sia come omaggio all’originalità del lavoro del filosofo tedesco, che ho ritrovato nell’idea della terra siciliana, fonte di ispirazione per molta cultura europea, sia per la forza intrinseca, reale che i paesaggi siciliani posseggono. Così, materialmente, il lavoro ritrae autentici binari abbandonati, o sentieri, da quelli montani e anonimi a quelli che appartengono a “cammini devozionali” a pellegrinaggi storici (come potrebbe essere la famosa “Via Lattea” che conduce a Santiago de Compostela, o a un suo equivalente devozionale siciliano); ciascuno di essi è un possibile obiettivo, provvisorio, del cammino di conoscenza: non sempre esso e un risultato immediatamente positivo, ma le immagini sono anch’esse metafora di quell “andare” che costituisce l’essenza dell’essere.”
01
dicembre 2005
Chiara Dynys – Viaggio in Sicilia
Dal primo dicembre 2005 al 21 gennaio 2006
arte contemporanea
Location
DE CRESCENZO & VIESTI
Roma, Via Ferdinando Di Savoia, 2, (Roma)
Roma, Via Ferdinando Di Savoia, 2, (Roma)
Orario di apertura
lunedì 16-19.30. da martedì a venerdì 11-13 e 16-19.30. Sabato 11-13
Vernissage
1 Dicembre 2005, ore 18.30
Autore

