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Inaugurazione
Apre la sede espositiva della collezione Wolfson di Genova
Comunicato stampa
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Venerdì 16 dicembre p.v., alle ore 17.00, si inaugura la Wolfsoniana, la sede espositiva della Collezione Wolfson di Genova. È in via Serra Gropallo 4, nell’incantevole cornice dei parchi di Nervi, a pochi passi dalla Galleria d’Arte Moderna e dagli altri due musei del Levante cittadino, in un edificio progettato nel 1957 per uso scolastico dall’Ufficio Tecnico del Comune di Genova.
Dopo un impegnativo lavoro di ristrutturazione e adeguamento durato oltre un anno, che ha dotato l’ex edificio scolastico delle condizioni microclimatiche e di sicurezza necessarie a un museo, la città offre finalmente una sede consona ad una selezione di opere della prestigiosa collezione del mecenate americano, dando vita, al contempo, alla prima istituzione museale in Italia dedicata principalmente alle arti decorative e all’arte di propaganda del periodo compreso tra gli ultimi due decenni dell’Ottocento e la prima metà del Novecento, senza trascurare le arti figurative, l’architettura e gli inizi del design industriale.
Il percorso espositivo, curato da Silvia Barisione, Matteo Fochessati e Gianni Franzone, è ordinato secondo una scansione cronologica e intervallato da alcuni nuclei tematici, considerati particolarmente significativi per l’approfondimento dell’evoluzione artistica del periodo preso in esame e per la conoscenza delle problematiche connesse alla filosofia della collezione.
Il visitatore affronterà dunque un tracciato espositivo che, partendo dalle seduzioni di quel gusto per l’esotico diffusosi in Italia alla fine dell’Ottocento, si snoda attraverso le principali correnti linguistiche e espressive della prima metà del XX secolo, dall’art nouveau al déco, dal “novecento” al razionalismo. A documentare puntualmente la complessità culturale dell’epoca contribuisce in maniera determinante la straordinaria varietà di materiali conservati nella Collezione Wolfson: dipinti, sculture, arredi completi, mobili, ceramiche, vetri, metalli, smalti, oggetti d’uso quotidiano e strumenti tecnologici.
Oltre all’esposizione permanente della collezione, organizzata attraverso un progetto di ordinamento che prevede la sostituzione periodica di una parte delle opere, il visitatore potrà approfondire i temi e le problematiche artistiche del periodo 1880-1945 grazie a un programma di esposizioni temporanee, allestite nelle sale appositamente previste al secondo piano. In tali spazi la Wolfsoniana intende inoltre ospitare, nei periodi di intervallo tra una mostra e l’altra, conferenze, convegni, incontri, dibattiti e altre iniziative culturali e ricreative connesse alle problematiche della collezione. Il museo attiverà una serie di laboratori didattici che avvicineranno le scuole e il pubblico più giovane, svilupperà sinergie con le altre realtà museali del polo di Nervi, in particolare con la Galleria d’Arte Moderna, che già ospita una piccola selezione di opere della collezione, e opererà in sintonia con il centro-studi e deposito di via Asilo Garbarino.
In occasione dell’inaugurazione, viene presentata al pubblico anche la guida della Wolfsoniana, edita da Skira, un agile volume riccamente illustrato, concepito come complemento indispensabile per la visita del nuovo spazio espositivo e soprattutto come introduzione alla collezione nel suo complesso, con capitoli dedicati anche agli archivi, alla biblioteca, alla grafica, alle opere su carta e al materiale documentario che, per ragioni di conservazione e di spazio, non hanno trovato posto all’interno della sede di via Serra Gropallo.
Con l’apertura della Wolfsoniana si conclude un percorso iniziato quasi due decenni fa, che ha visto protagonisti, da una parte, Mitchell “Micky” Wolfson Jr., collezionista e filantropo di Miami con una predilezione per l’Italia e, in particolare, per Genova, e le principali realtà istituzionali genovesi e liguri dall’altra, dal Comune di Genova alla Regione Liguria alla Fondazione Cassa di Risparmio di Genova e Imperia.
È dalla metà degli anni Ottanta che la collezione di Micky Wolfson inizia a far parlare di sé, ma è dal 1993 che la sua presenza diventa significativa nella vita culturale non solo cittadina, quando viene aperto il deposito-centro studi di via Asilo Garbarino, che continuerà la sua attività come deposito di quanto non esposto nel museo, come sede della biblioteca specializzata, dei numerosi archivi, dello sterminato patrimonio documentario e del centro di ricerca aperto a studiosi e studenti.
Nel 1999 la collezione viene affidata alla Fondazione Regionale Cristoforo Colombo, che la gestisce e amministra grazie al contributo del Comune di Genova e della Regione Liguria. È di qualche anno fa la decisione di inserirla all’interno del Polo dei Musei e dei Parchi di Nervi, che diventano così una realtà sfaccettata ma omogenea nel concentrarsi specificatamente sull’arte dell’Ottocento e del Novecento. Il Comune ha messo a disposizione l’edificio e le competenze professionali necessarie al suo restauro e rifunzionalizzazione. Un contributo ad hoc elargito dalla Fondazione CARIGE e un ulteriore finanziamento della Regione Liguria hanno consentito la realizzazione degli interventi strutturali e tecnici e dell’allestimento museale della Wolfsoniana.
Dopo un impegnativo lavoro di ristrutturazione e adeguamento durato oltre un anno, che ha dotato l’ex edificio scolastico delle condizioni microclimatiche e di sicurezza necessarie a un museo, la città offre finalmente una sede consona ad una selezione di opere della prestigiosa collezione del mecenate americano, dando vita, al contempo, alla prima istituzione museale in Italia dedicata principalmente alle arti decorative e all’arte di propaganda del periodo compreso tra gli ultimi due decenni dell’Ottocento e la prima metà del Novecento, senza trascurare le arti figurative, l’architettura e gli inizi del design industriale.
Il percorso espositivo, curato da Silvia Barisione, Matteo Fochessati e Gianni Franzone, è ordinato secondo una scansione cronologica e intervallato da alcuni nuclei tematici, considerati particolarmente significativi per l’approfondimento dell’evoluzione artistica del periodo preso in esame e per la conoscenza delle problematiche connesse alla filosofia della collezione.
Il visitatore affronterà dunque un tracciato espositivo che, partendo dalle seduzioni di quel gusto per l’esotico diffusosi in Italia alla fine dell’Ottocento, si snoda attraverso le principali correnti linguistiche e espressive della prima metà del XX secolo, dall’art nouveau al déco, dal “novecento” al razionalismo. A documentare puntualmente la complessità culturale dell’epoca contribuisce in maniera determinante la straordinaria varietà di materiali conservati nella Collezione Wolfson: dipinti, sculture, arredi completi, mobili, ceramiche, vetri, metalli, smalti, oggetti d’uso quotidiano e strumenti tecnologici.
Oltre all’esposizione permanente della collezione, organizzata attraverso un progetto di ordinamento che prevede la sostituzione periodica di una parte delle opere, il visitatore potrà approfondire i temi e le problematiche artistiche del periodo 1880-1945 grazie a un programma di esposizioni temporanee, allestite nelle sale appositamente previste al secondo piano. In tali spazi la Wolfsoniana intende inoltre ospitare, nei periodi di intervallo tra una mostra e l’altra, conferenze, convegni, incontri, dibattiti e altre iniziative culturali e ricreative connesse alle problematiche della collezione. Il museo attiverà una serie di laboratori didattici che avvicineranno le scuole e il pubblico più giovane, svilupperà sinergie con le altre realtà museali del polo di Nervi, in particolare con la Galleria d’Arte Moderna, che già ospita una piccola selezione di opere della collezione, e opererà in sintonia con il centro-studi e deposito di via Asilo Garbarino.
In occasione dell’inaugurazione, viene presentata al pubblico anche la guida della Wolfsoniana, edita da Skira, un agile volume riccamente illustrato, concepito come complemento indispensabile per la visita del nuovo spazio espositivo e soprattutto come introduzione alla collezione nel suo complesso, con capitoli dedicati anche agli archivi, alla biblioteca, alla grafica, alle opere su carta e al materiale documentario che, per ragioni di conservazione e di spazio, non hanno trovato posto all’interno della sede di via Serra Gropallo.
Con l’apertura della Wolfsoniana si conclude un percorso iniziato quasi due decenni fa, che ha visto protagonisti, da una parte, Mitchell “Micky” Wolfson Jr., collezionista e filantropo di Miami con una predilezione per l’Italia e, in particolare, per Genova, e le principali realtà istituzionali genovesi e liguri dall’altra, dal Comune di Genova alla Regione Liguria alla Fondazione Cassa di Risparmio di Genova e Imperia.
È dalla metà degli anni Ottanta che la collezione di Micky Wolfson inizia a far parlare di sé, ma è dal 1993 che la sua presenza diventa significativa nella vita culturale non solo cittadina, quando viene aperto il deposito-centro studi di via Asilo Garbarino, che continuerà la sua attività come deposito di quanto non esposto nel museo, come sede della biblioteca specializzata, dei numerosi archivi, dello sterminato patrimonio documentario e del centro di ricerca aperto a studiosi e studenti.
Nel 1999 la collezione viene affidata alla Fondazione Regionale Cristoforo Colombo, che la gestisce e amministra grazie al contributo del Comune di Genova e della Regione Liguria. È di qualche anno fa la decisione di inserirla all’interno del Polo dei Musei e dei Parchi di Nervi, che diventano così una realtà sfaccettata ma omogenea nel concentrarsi specificatamente sull’arte dell’Ottocento e del Novecento. Il Comune ha messo a disposizione l’edificio e le competenze professionali necessarie al suo restauro e rifunzionalizzazione. Un contributo ad hoc elargito dalla Fondazione CARIGE e un ulteriore finanziamento della Regione Liguria hanno consentito la realizzazione degli interventi strutturali e tecnici e dell’allestimento museale della Wolfsoniana.
16
dicembre 2005
Inaugurazione
16 dicembre 2005
Location
WOLFSONIANA
Genova, Via Serra Gropallo, 4, (Genova)
Genova, Via Serra Gropallo, 4, (Genova)
Vernissage
16 Dicembre 2005, ore 17



