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Gianleonardo Latini – Maschere e conchiglia
Si data perlomeno dal 2003/2004 l’inizio dell’interessante ciclo di opere pittoriche di Gianleonardo Latini
Comunicato stampa
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Maschere e conchiglia
Si data perlomeno dal 2003/2004 l’inizio dell’interessante ciclo di opere pittoriche di Gianleonardo Latini, del quale Maschere e conchiglia, si precisa come tassello importante tra i più recenti da lui realizzati. L’artista attraverso quest’opera e l’intera ricerca che gli si connette approfondisce l’interesse sulla luce e sulla visionarietà mentale, evocativi di percorsi labirintici e immagini surrealmente antropomorfe.
La stessa iniziativa Artisti a Palazzo, nel cui contesto l’artista propone la sua opera, risulta denotativa del ruolo nobilitante conferito alla pittura, dalla cui tradizione Latini riprende anche l’uso della tavola come supporto e la sperimentazione rinascimentale delle tecniche miste.
Tradizione, si è detto, ma anche disposizione a rileggere tutta l’arte del Novecento: Latini intarsia forme e piani luminosi ripercorrendo con spessore culturale il Surrealismo e la pittura orfica, le trasparenze di Macke e di Robert Delaunay, del quale ultimo l’occhio altro non era che una cinghia di trasmissione tra l’esterno e l’interiore.
MASCHERE E CONCHIGLIA (dittico)
della serie “Sinapsi Orfiche”, 2003/2004
tecnica mista ad olio su tavola
cm. 80x100 complessivamente (80x50)
Riproduzione fotografica di Rita Paesani
Anche per Latini la pittura si carica di simboli nascondendo significati al di sotto dell’apparenza. Non casualmente osservando il gioco dei piani di Maschere e conchiglia mi è venuto logico pensare a Donato Sartori, grande mascheraro la cui opera è servita a Strehler per creare i caratteri di certi suoi spettacoli, e a Ferruccio Soleri per la maschera del suo Arlecchino.La maschera nella Commedia dell’Arte cela l’identità individua per crearne un’altra tipizzando un carattere: Arlecchino, il servo manigoldo; Balanzone, il medico bolognese. Latini attraverso immagini scomposte in piani di luce cubofuturisti esplora da anni i recessi della mente, i meandri di cui va coniugando insieme fisicità e surrealtà della visione in equilibri instabili ed estremamente precari. Le immagini, che per un attimo ci appaiono risolte e leggibili, si disgregano subito dopo disperdendosi e parcellizzandosi in un puzzle di piani e riflessi. Latini mimetizza, e maschera, lanciando messaggi e riflessioni criptati sull’esistere. Sta a chi guarda decidere se sottrarsi richiudendosi come la conchiglia o celandosi dietro la maschera,oppure aprirsi al mondo rimanendo concretamente, e consapevolmente, con gli altri.
Ivana D’Agostino
Roma, 25 ottobre 2005
Gianleonardo Latini
Gianleonardo Latini è nato a Roma, dove vive e lavora. Si è diplomato in Scenografia (1977) all'Accademia di Belle Arti di Roma.
Ha insegnato tecniche pittoriche alla Scuola di "Arti Ornamentali" del Comune di Roma.
Dal 1979 ha collaborato e collabora con diversi periodici e quotidiani (L’Urlo, Metal Hurlant, Quotidiano dei Lavoratori, Lotta Continua, Repley, Rondò, Gambero Rosso, Forma Urbis, Sandokan, Pagine della Dante, Orizzonti, Lazio Ieri e Oggi, oltre al ws RomaCultura.it).
Attualmente, occupandosi di editoria elettronica, realizza e cura le pagine web dedicate ai monumenti antichi e alle aree archeologiche per alcuni ws della Sovraintendenza ai Beni Culturali del Comune di Roma.
Mostre personali
1978 - Senigallia (Ancona), Palazzetto Comunale Baviera
1980 - Jesi (Ancona), Palazzo dei Convegni, "Immagini"
1987 - Roma, Arc-En-Ciel, "Ars Est Celare”
1998 - Roma, Alle Stanze della Reginella, "Graffi & Tagli"
2003 - Roma, Gastone, "Tavoli & Tavole”
Mostre collettive
1987 - Roma, InFoglio, "Africa" (Project Against Apartheid)
1988 - Roma, Grigio Notte, "Suono Figurano"
1997/98 - Roma, L'Eclissi, "Collodi Km 3"
2000 - Roma, Sala ex chiesa di S. Rita, "Materie / Materiali
2001 - Roma, Galleria Giulia, "Arte - Scienza"; Roma, Il Locale, "Transiconea: arte senza limiti"
2002 - Roma, Sala della Promototeca (Campidoglio) e Palazzo dei Congressi (Eur), "Arte - Scienza"
2003 - Roma, Istituto Italo Latino-Americano, "Il Muro”
Opere presenti nella collezione pubbliche e private
- Recanati (Mc), Museo di Arte Contemporanea.
- Roma, Albergo Columbia
- Vallata (Av), Museo di Arte Contemporanea
La sua opera Il velocista è stata scelta come logo del ws magazine RomaCultura.it (www.romacultura.it)
Nel dicembre 1999 è stata pubblicata, per Aletti editore, ALTRIDINOI, una breve raccolta di componimenti poetici, realizzata in due parti con Luigi M. Bruno.
Si data perlomeno dal 2003/2004 l’inizio dell’interessante ciclo di opere pittoriche di Gianleonardo Latini, del quale Maschere e conchiglia, si precisa come tassello importante tra i più recenti da lui realizzati. L’artista attraverso quest’opera e l’intera ricerca che gli si connette approfondisce l’interesse sulla luce e sulla visionarietà mentale, evocativi di percorsi labirintici e immagini surrealmente antropomorfe.
La stessa iniziativa Artisti a Palazzo, nel cui contesto l’artista propone la sua opera, risulta denotativa del ruolo nobilitante conferito alla pittura, dalla cui tradizione Latini riprende anche l’uso della tavola come supporto e la sperimentazione rinascimentale delle tecniche miste.
Tradizione, si è detto, ma anche disposizione a rileggere tutta l’arte del Novecento: Latini intarsia forme e piani luminosi ripercorrendo con spessore culturale il Surrealismo e la pittura orfica, le trasparenze di Macke e di Robert Delaunay, del quale ultimo l’occhio altro non era che una cinghia di trasmissione tra l’esterno e l’interiore.
MASCHERE E CONCHIGLIA (dittico)
della serie “Sinapsi Orfiche”, 2003/2004
tecnica mista ad olio su tavola
cm. 80x100 complessivamente (80x50)
Riproduzione fotografica di Rita Paesani
Anche per Latini la pittura si carica di simboli nascondendo significati al di sotto dell’apparenza. Non casualmente osservando il gioco dei piani di Maschere e conchiglia mi è venuto logico pensare a Donato Sartori, grande mascheraro la cui opera è servita a Strehler per creare i caratteri di certi suoi spettacoli, e a Ferruccio Soleri per la maschera del suo Arlecchino.La maschera nella Commedia dell’Arte cela l’identità individua per crearne un’altra tipizzando un carattere: Arlecchino, il servo manigoldo; Balanzone, il medico bolognese. Latini attraverso immagini scomposte in piani di luce cubofuturisti esplora da anni i recessi della mente, i meandri di cui va coniugando insieme fisicità e surrealtà della visione in equilibri instabili ed estremamente precari. Le immagini, che per un attimo ci appaiono risolte e leggibili, si disgregano subito dopo disperdendosi e parcellizzandosi in un puzzle di piani e riflessi. Latini mimetizza, e maschera, lanciando messaggi e riflessioni criptati sull’esistere. Sta a chi guarda decidere se sottrarsi richiudendosi come la conchiglia o celandosi dietro la maschera,oppure aprirsi al mondo rimanendo concretamente, e consapevolmente, con gli altri.
Ivana D’Agostino
Roma, 25 ottobre 2005
Gianleonardo Latini
Gianleonardo Latini è nato a Roma, dove vive e lavora. Si è diplomato in Scenografia (1977) all'Accademia di Belle Arti di Roma.
Ha insegnato tecniche pittoriche alla Scuola di "Arti Ornamentali" del Comune di Roma.
Dal 1979 ha collaborato e collabora con diversi periodici e quotidiani (L’Urlo, Metal Hurlant, Quotidiano dei Lavoratori, Lotta Continua, Repley, Rondò, Gambero Rosso, Forma Urbis, Sandokan, Pagine della Dante, Orizzonti, Lazio Ieri e Oggi, oltre al ws RomaCultura.it).
Attualmente, occupandosi di editoria elettronica, realizza e cura le pagine web dedicate ai monumenti antichi e alle aree archeologiche per alcuni ws della Sovraintendenza ai Beni Culturali del Comune di Roma.
Mostre personali
1978 - Senigallia (Ancona), Palazzetto Comunale Baviera
1980 - Jesi (Ancona), Palazzo dei Convegni, "Immagini"
1987 - Roma, Arc-En-Ciel, "Ars Est Celare”
1998 - Roma, Alle Stanze della Reginella, "Graffi & Tagli"
2003 - Roma, Gastone, "Tavoli & Tavole”
Mostre collettive
1987 - Roma, InFoglio, "Africa" (Project Against Apartheid)
1988 - Roma, Grigio Notte, "Suono Figurano"
1997/98 - Roma, L'Eclissi, "Collodi Km 3"
2000 - Roma, Sala ex chiesa di S. Rita, "Materie / Materiali
2001 - Roma, Galleria Giulia, "Arte - Scienza"; Roma, Il Locale, "Transiconea: arte senza limiti"
2002 - Roma, Sala della Promototeca (Campidoglio) e Palazzo dei Congressi (Eur), "Arte - Scienza"
2003 - Roma, Istituto Italo Latino-Americano, "Il Muro”
Opere presenti nella collezione pubbliche e private
- Recanati (Mc), Museo di Arte Contemporanea.
- Roma, Albergo Columbia
- Vallata (Av), Museo di Arte Contemporanea
La sua opera Il velocista è stata scelta come logo del ws magazine RomaCultura.it (www.romacultura.it)
Nel dicembre 1999 è stata pubblicata, per Aletti editore, ALTRIDINOI, una breve raccolta di componimenti poetici, realizzata in due parti con Luigi M. Bruno.
31
ottobre 2005
Gianleonardo Latini – Maschere e conchiglia
Dal 31 ottobre all'undici novembre 2005
arte contemporanea
Location
PALAZZO VALENTINI
Roma, Via Iv Novembre, 119a, (Roma)
Roma, Via Iv Novembre, 119a, (Roma)
Vernissage
31 Ottobre 2005, ore 18.30
Autore


