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Gabriele Arruzzo – The Funky Revenge
A una lettura immediata e superficiale coloratissima, citazionista e paradossale, la ricerca di Gabriele Arruzzo è invece falsamente infantile, falsamente glamour, falsamente divertita
Comunicato stampa
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A una lettura immediata e superficiale coloratissima, citazionista e paradossale, la ricerca di Gabriele Arruzzo è invece falsamente infantile, falsamente glamour, falsamente divertita.
È falso collage e falsa pittura, falso gioco cattivo e falsa iconoclastia. È un grande trucco, un enorme rebus, una costruzione complessa difficilissima da decifrare. È come una bellissima donna che indossa un vestito appariscente e che, sotto il vestito, nasconde molto, molto di più. Gioco sottilissimo di rimandi, sovrapposizioni e tradimenti tra ciò che appare in tutta evidenza– e finisce inevitabilmente per mettere fuori strada tantissimi spettatori– e ciò che rimane dietro le quinte, e che non si nota con immediatezza ma in realtà fonda e motiva l’opera, i quadri del giovane artista, finalista all’ultima edizione del Premio Cairo, nascono da un’analisi lunga e attenta delle simbologie, dell’araldica, dell’illustrazione coltissima o popolare.
Se la pelle del lavoro è rappresentata dalle tonalità acide, dalle campiture attente e precise, da un segno gelido e riflessivo, carne e polpa della ricerca sono piuttosto i riferimenti e gli studi sulle tradizioni fiabesche, gli accorpamenti e le contrapposizioni d’immagini tratte da antichi manuali o da dimenticate leggende.
Il viaggio di Arruzzo nella pittura contemporanea è simile al viaggio di Propp nella morfologia della fiaba, al cammino di Gulliver nell’universo del dis-misurato (in un senso o nell’altro): anche se simpatica, divertente, accattivante, ogni costruzione, ogni situazione nasconde una lettura – anche dura e spietata –della contemporaneità, dei costumi degli uomini, delle abitudini del mondo.
Forse i colori sono quelli di un luna park, forse l’aspetto è simile a certi giochi e a certe decorazioni, ma il senso profondo della ricerca scava con estrema serietà nella confusione dei miti e dei valori di oggi, nella difficoltà di leggere e soppesare il passato, nelle incongruenze e contraddizioni del sapere contemporaneo.
In mostra verrà presentata una dozzina di nuovi lavori.
La mostra inaugurerà giovedì 17 novembre, alle ore 18.30
e rimarrà aperta fino al 23 dicembre 2005
da martedì a sabato, dalle 16.00 alle 19.30
Gabriele Arruzzo è nato a Roma nel 1976. Vive a lavora a Pesaro.
Mostre Personali: 2005 Cuoredicervo, a cura di Ivan Quaroni, Galleria delle Battaglie, Brescia, 2004 Suspense, Galleria San Salvatore, Modena.
Mostre Collettive (selezione): 2005: Altri fantasmi, a cura di Laura Carcano e Norma Mangione, Ermanno Tedeschi Gallery, Galleria In Arco, Gagliardi Art System Gallery, Torino; Altre voci, altre stanze, a cura di Alessandro Riva, Le Ciminiere, Catania; Senza Dubbio! L’arte torna a scuola, a cura di Marco Cingolati, scuola media A. Fogazzaro, Trissino (Vi); New Thing, a cura di Luca Beatrice, Spirale Arte, Milano e Pietrasanta (Lu); 2004: Allarmi, zona creativa temporaneamente valicabile, a cura di Norma Mangione e Ivan Quaroni, Alessandro Trabucco, Irina Zucca Alessandrelli, Caserma De Cristoforis, Como; La Morte ti fa Bella, a cura di Norma Mangione e Ivan Quadroni, Galleria San Salvatore, Modena. 2003: Almeno 16 minuti, a cura di Luca Beatrice e Guido Curto, Galleria Art&Arts, Torino; XS (Extra Small), a cura di Luca Beatrice e Norma Mangione, Galleria San Salvatore, Modena.
È falso collage e falsa pittura, falso gioco cattivo e falsa iconoclastia. È un grande trucco, un enorme rebus, una costruzione complessa difficilissima da decifrare. È come una bellissima donna che indossa un vestito appariscente e che, sotto il vestito, nasconde molto, molto di più. Gioco sottilissimo di rimandi, sovrapposizioni e tradimenti tra ciò che appare in tutta evidenza– e finisce inevitabilmente per mettere fuori strada tantissimi spettatori– e ciò che rimane dietro le quinte, e che non si nota con immediatezza ma in realtà fonda e motiva l’opera, i quadri del giovane artista, finalista all’ultima edizione del Premio Cairo, nascono da un’analisi lunga e attenta delle simbologie, dell’araldica, dell’illustrazione coltissima o popolare.
Se la pelle del lavoro è rappresentata dalle tonalità acide, dalle campiture attente e precise, da un segno gelido e riflessivo, carne e polpa della ricerca sono piuttosto i riferimenti e gli studi sulle tradizioni fiabesche, gli accorpamenti e le contrapposizioni d’immagini tratte da antichi manuali o da dimenticate leggende.
Il viaggio di Arruzzo nella pittura contemporanea è simile al viaggio di Propp nella morfologia della fiaba, al cammino di Gulliver nell’universo del dis-misurato (in un senso o nell’altro): anche se simpatica, divertente, accattivante, ogni costruzione, ogni situazione nasconde una lettura – anche dura e spietata –della contemporaneità, dei costumi degli uomini, delle abitudini del mondo.
Forse i colori sono quelli di un luna park, forse l’aspetto è simile a certi giochi e a certe decorazioni, ma il senso profondo della ricerca scava con estrema serietà nella confusione dei miti e dei valori di oggi, nella difficoltà di leggere e soppesare il passato, nelle incongruenze e contraddizioni del sapere contemporaneo.
In mostra verrà presentata una dozzina di nuovi lavori.
La mostra inaugurerà giovedì 17 novembre, alle ore 18.30
e rimarrà aperta fino al 23 dicembre 2005
da martedì a sabato, dalle 16.00 alle 19.30
Gabriele Arruzzo è nato a Roma nel 1976. Vive a lavora a Pesaro.
Mostre Personali: 2005 Cuoredicervo, a cura di Ivan Quaroni, Galleria delle Battaglie, Brescia, 2004 Suspense, Galleria San Salvatore, Modena.
Mostre Collettive (selezione): 2005: Altri fantasmi, a cura di Laura Carcano e Norma Mangione, Ermanno Tedeschi Gallery, Galleria In Arco, Gagliardi Art System Gallery, Torino; Altre voci, altre stanze, a cura di Alessandro Riva, Le Ciminiere, Catania; Senza Dubbio! L’arte torna a scuola, a cura di Marco Cingolati, scuola media A. Fogazzaro, Trissino (Vi); New Thing, a cura di Luca Beatrice, Spirale Arte, Milano e Pietrasanta (Lu); 2004: Allarmi, zona creativa temporaneamente valicabile, a cura di Norma Mangione e Ivan Quaroni, Alessandro Trabucco, Irina Zucca Alessandrelli, Caserma De Cristoforis, Como; La Morte ti fa Bella, a cura di Norma Mangione e Ivan Quadroni, Galleria San Salvatore, Modena. 2003: Almeno 16 minuti, a cura di Luca Beatrice e Guido Curto, Galleria Art&Arts, Torino; XS (Extra Small), a cura di Luca Beatrice e Norma Mangione, Galleria San Salvatore, Modena.
17
novembre 2005
Gabriele Arruzzo – The Funky Revenge
Dal 17 novembre al 23 dicembre 2005
giovane arte
Location
ANTONIO COLOMBO ARTE CONTEMPORANEA
Milano, Via Solferino, 44, (Milano)
Milano, Via Solferino, 44, (Milano)
Orario di apertura
dal martedì al sabato 16-19.30
Vernissage
17 Novembre 2005, ore 18.30
Autore
Curatore


