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Andrea Galvani – Decostruzione di una montagna e la morte di un’immagine
Utilizzando diversi linguaggi – fotografia, video, disegno, sino hai recenti interventi di wall panting – Andrea Galvani opera da diversi anni una riflessione di natura concettuale ed estetica sullo statuto delle immagini
Comunicato stampa
Segnala l'evento
Nell'ambito delle giovani proposte italiane e straniere, la galleria Artopia presenta “Decostruzione di una montagna e la morte di un'immagine” progetto personale dell'artista Andrea Galvani, a cura di Marinella Paderni.
Utilizzando diversi linguaggi - fotografia, video, disegno, sino ai recenti interventi di wall panting - Andrea Galvani opera da diversi anni una riflessione di natura concettuale sullo statuto delle immagini.
“Decostruzione di una montagna e la morte di un'immagine” è un progetto di ridefinizione dei confini fisici della rappresentazione in cui si innescano oscuri meccanismi di disordine.
Trasfigurando il sistema di analisi tipico della grafica scientifica, ed enfatizzandone il carattere didascalico e divulgativo, l'artista intesse una fitta rete d'interconnessioni semantiche.
L'iconografia classica del paesaggio, così come l'impianto del ritratto ottocentesco, si fondono fisicamente ad elementi estranei - unità geometriche elementari che prolificano mimetizzandosi all'interno dei fotogrammi. In “morte di un'immagine #1” una scogliera bianca è pervasa dall'esplosione prospettica di centinaia di palloncini neri gonfiati ad elio ed ancorati alla roccia. In modo semplice e diretto l'artista riesce a scardinare la percezione del paesaggio che scompare gradatamente eclissato dalla rotondità dei palloni, bucato dal volume nero che censura e trasfigura l'immagine.
In questa occasione Galvani utilizza oggetti provenienti dalla cultura standardizzata del divertimento - palloncini gonfiabili, fumogeni, cartoncini colorati, materiali tecnici sportivi - che irrompono sulla scena paesaggistica come elementi di decostruzione dell'immagine in grado di attivarne nuovi significati.
Ciò che Andrea Galvani rielabora, secondo precise gerarchie progettuali, è l'idea universale di organismo.
Utilizzando diversi linguaggi - fotografia, video, disegno, sino ai recenti interventi di wall panting - Andrea Galvani opera da diversi anni una riflessione di natura concettuale sullo statuto delle immagini.
“Decostruzione di una montagna e la morte di un'immagine” è un progetto di ridefinizione dei confini fisici della rappresentazione in cui si innescano oscuri meccanismi di disordine.
Trasfigurando il sistema di analisi tipico della grafica scientifica, ed enfatizzandone il carattere didascalico e divulgativo, l'artista intesse una fitta rete d'interconnessioni semantiche.
L'iconografia classica del paesaggio, così come l'impianto del ritratto ottocentesco, si fondono fisicamente ad elementi estranei - unità geometriche elementari che prolificano mimetizzandosi all'interno dei fotogrammi. In “morte di un'immagine #1” una scogliera bianca è pervasa dall'esplosione prospettica di centinaia di palloncini neri gonfiati ad elio ed ancorati alla roccia. In modo semplice e diretto l'artista riesce a scardinare la percezione del paesaggio che scompare gradatamente eclissato dalla rotondità dei palloni, bucato dal volume nero che censura e trasfigura l'immagine.
In questa occasione Galvani utilizza oggetti provenienti dalla cultura standardizzata del divertimento - palloncini gonfiabili, fumogeni, cartoncini colorati, materiali tecnici sportivi - che irrompono sulla scena paesaggistica come elementi di decostruzione dell'immagine in grado di attivarne nuovi significati.
Ciò che Andrea Galvani rielabora, secondo precise gerarchie progettuali, è l'idea universale di organismo.
01
dicembre 2005
Andrea Galvani – Decostruzione di una montagna e la morte di un’immagine
Dal primo dicembre 2005 al 24 febbraio 2006
giovane arte
Location
ARTOPIA GALLERY
Milano, Via Lazzaro Papi, 2, (Milano)
Milano, Via Lazzaro Papi, 2, (Milano)
Orario di apertura
da martedì a venerdì 15,30-19,30
Vernissage
1 Dicembre 2005, ore 18.30
Autore
Curatore
