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Roberta Iachini – Saluti e baci
Ancora una volta un artista si misura con gli spazi fortemente connotati di palazzetto Tito utilizzando la musica, brani fortemente emotivi, come da colonna sonora
Comunicato stampa
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Musica e video: vecchie canzoni ritornano per accompagnare le proiezioni di Roberta Iachini, 14/03/1973 ,giovane trevigiana che vive e lavora a Venezia.
Ancora una volta un artista si misura con gli spazi fortemente connotati di palazzetto Tito utilizzando la musica, brani fortemente emotivi, come da colonna sonora.
Le canzoni accompagnano i video dell’artista che propone sue storie personali ma in cui tutti ci possiamo riconoscere.
In particolare le canzoni più popolari della recente storia italiana diventando occasione per raccontare l’abbandono, la rottura di relazioni su cui si era andata formando una routine domestica.
La mostra è percorsa proprio dal desiderio e dal rifiuto, al contempo di condurre un’esistenza “normale” connotata da piccoli e grandi sogni mai realizzati.
Saluti e Baci si snoda tra le cinque stanze del palazzetto Tito che per l’occasione saranno trasformate assumendo di volta in volta una veste diversa e legata al tema del video e alla musica scelta dall’artista.
Nel salone principale ad animare la stanza saranno le ombre, quelle dei lampadari dei veneziani, presenze costanti del palazzetto veneziano che grazie alla Iachini, diventano protagoniste attive del salone.
La stanza del caminetto invece si trasformerà assumendo una veste completamente diversa con festoni e ornamenti colorati. Nella parete il video “A volte basta capire”: la rilettura della storia dalla creazione dell’universo alla storia dei romani viene riletta attraverso un libro di scuola sfogliato lentamente e malinconicamente, pagina dopo pagina.
“Arrivederci amore ciao” è invece il video della seconda stanza: una proiezione legata dalla stessa musica e dallo stesso paesaggio sdoppiato però dai protagonisti. Il primo video ha come protagoniste donne mentre il secondo uomini: entrambi stesi in un parto verde, lo stesso prato che riveste la stanza e che accoglierà gli spettatori.
L’artista trasforma una stanza in una sala di proiezione di immagini varie che vanno a stagliarsi sulla parete damascata in azzurro che conferisce al palazzo stesso e quindi alle immagini un salto e un ricordo al passato. Infine otto sedie dorate e rivestite da tessuti diversi e colori opposti, accompagneranno il video di Besame Mucho dove una donna e un uomo daranno vita ad un dialogo silenzioso che non li porterà ad unirsi. O meglio a baciarsi, come invece faranno alla fine i protagonisti del frame del film “Scandalo al sole”.
Ma non ci saranno solo video: una stanza sarà dedicata esclusivamente alle fotografie, immagini incorniciate che si legano a momenti particolari per l’artista. Anche qui di sottofondo non mancherà la musica, “Tu come stai” cantata da Mina.
Spazio elastico
Già dal 2002, la BLM mette a disposizione degli artisti che operano, studiano o vivono nell'area triveneta una serie di mostre personali e collettive, che si propongono come un modo per rendere conto della vitalità artistica del territorio.
Lo spazio elastico è stato concepito non come luogo, ma come ambito libero da una programmazione troppo stretta e capace quindi di prendere nelle sue maglie iniziative differenti. Le varie mostre che si sono realizzate in Piazza San Marco e a Palazzetto Tito in collaborazione con lo IUAV, con l'Accademia di Belle Arti di Venezia, con la New York University, con i progetti Radar e Borders della Comunità Europea. Alcuni artisti sono stati invitati a intervenire con opere in situ e donazioni anche in maniera informale e libera da una programmazione rigida. Le iniziative verranno promosse attraverso l'ufficio stampa dell' Istituzione, tramite il sito internet della Bevilacqua La Masa e la posta elettronica. Ogni evento espositivo sarà accompagnato dalla pubblicazione di un pieghevole particolarmente curato nella grafica, pensato per essere inserito in un raccoglitore che a fine 2005 documenterà le iniziative dello spazio elastico.
Ancora una volta un artista si misura con gli spazi fortemente connotati di palazzetto Tito utilizzando la musica, brani fortemente emotivi, come da colonna sonora.
Le canzoni accompagnano i video dell’artista che propone sue storie personali ma in cui tutti ci possiamo riconoscere.
In particolare le canzoni più popolari della recente storia italiana diventando occasione per raccontare l’abbandono, la rottura di relazioni su cui si era andata formando una routine domestica.
La mostra è percorsa proprio dal desiderio e dal rifiuto, al contempo di condurre un’esistenza “normale” connotata da piccoli e grandi sogni mai realizzati.
Saluti e Baci si snoda tra le cinque stanze del palazzetto Tito che per l’occasione saranno trasformate assumendo di volta in volta una veste diversa e legata al tema del video e alla musica scelta dall’artista.
Nel salone principale ad animare la stanza saranno le ombre, quelle dei lampadari dei veneziani, presenze costanti del palazzetto veneziano che grazie alla Iachini, diventano protagoniste attive del salone.
La stanza del caminetto invece si trasformerà assumendo una veste completamente diversa con festoni e ornamenti colorati. Nella parete il video “A volte basta capire”: la rilettura della storia dalla creazione dell’universo alla storia dei romani viene riletta attraverso un libro di scuola sfogliato lentamente e malinconicamente, pagina dopo pagina.
“Arrivederci amore ciao” è invece il video della seconda stanza: una proiezione legata dalla stessa musica e dallo stesso paesaggio sdoppiato però dai protagonisti. Il primo video ha come protagoniste donne mentre il secondo uomini: entrambi stesi in un parto verde, lo stesso prato che riveste la stanza e che accoglierà gli spettatori.
L’artista trasforma una stanza in una sala di proiezione di immagini varie che vanno a stagliarsi sulla parete damascata in azzurro che conferisce al palazzo stesso e quindi alle immagini un salto e un ricordo al passato. Infine otto sedie dorate e rivestite da tessuti diversi e colori opposti, accompagneranno il video di Besame Mucho dove una donna e un uomo daranno vita ad un dialogo silenzioso che non li porterà ad unirsi. O meglio a baciarsi, come invece faranno alla fine i protagonisti del frame del film “Scandalo al sole”.
Ma non ci saranno solo video: una stanza sarà dedicata esclusivamente alle fotografie, immagini incorniciate che si legano a momenti particolari per l’artista. Anche qui di sottofondo non mancherà la musica, “Tu come stai” cantata da Mina.
Spazio elastico
Già dal 2002, la BLM mette a disposizione degli artisti che operano, studiano o vivono nell'area triveneta una serie di mostre personali e collettive, che si propongono come un modo per rendere conto della vitalità artistica del territorio.
Lo spazio elastico è stato concepito non come luogo, ma come ambito libero da una programmazione troppo stretta e capace quindi di prendere nelle sue maglie iniziative differenti. Le varie mostre che si sono realizzate in Piazza San Marco e a Palazzetto Tito in collaborazione con lo IUAV, con l'Accademia di Belle Arti di Venezia, con la New York University, con i progetti Radar e Borders della Comunità Europea. Alcuni artisti sono stati invitati a intervenire con opere in situ e donazioni anche in maniera informale e libera da una programmazione rigida. Le iniziative verranno promosse attraverso l'ufficio stampa dell' Istituzione, tramite il sito internet della Bevilacqua La Masa e la posta elettronica. Ogni evento espositivo sarà accompagnato dalla pubblicazione di un pieghevole particolarmente curato nella grafica, pensato per essere inserito in un raccoglitore che a fine 2005 documenterà le iniziative dello spazio elastico.
25
ottobre 2005
Roberta Iachini – Saluti e baci
Dal 25 ottobre al 25 novembre 2005
arte contemporanea
Location
FONDAZIONE BEVILACQUA LA MASA – PALAZZETTO TITO
Venezia, Dorsoduro, 2826, (Venezia)
Venezia, Dorsoduro, 2826, (Venezia)
Orario di apertura
tutti i giorni, chiuso il martedì
Vernissage
25 Ottobre 2005, ore 18
Autore

