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Picasso, Renoir, Chagall
Dal Museum of Modern Art di Tel Aviv
Comunicato stampa
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La Galleria d'Arte Moderna di Genova conclude felicemente il primo anno di apertura al pubblico offrendo ai visitatori la possibilità di ammirare tre capolavori del Novecento internazionale, eccezionalmente in prestito dalle collezioni del Museum of Art di Tel Aviv. Prestigiosa collaborazione con il mondo culturale israeliano, promossa dal Centro Culturale Primo Levi e dall'Associazione degli Amici Italiani del Museo d'Arte di Tel Aviv, che si è inaugurata con il conferimento dell'onorificenza genovese del Grifo d' Oro al premio Nobel per la Pace, Elie Wiesel, proprio alla Galleria d'Arte Moderna il 15 maggio di questo stesso anno.
Da sabato 12 novembre 2005 a domenica 8 gennaio 2006, dunque, tre dipinti di Pierre-Auguste Renoir (Limoges 1841 - Cagnes-sur-Mer 1919), Marc Chagall (Vitebsk, Russia 1887- St.Paul de Vence 1985), e Pablo Picasso (Malaga 1881 - Mougins 1973) saranno esposti al primo piano del museo di Nervi (via Capolungo 3), con la cura di maria Flora Giubilei e l'allestimento di Giulio Sommariva.
L'iniziativa è resa possibile in particolare dalla sponsorizzazione della Bagliani Immobiliare di Genova che, con questa mostra, inizia la sua collaborazione coi musei di Nervi.
Tre opere che offrono un segno tangibile della qualità altissima delle raccolte del museo di Tel Aviv (www. tamuseum.com), formatosi in massima parte grazie alle numerose e ricche donazioni di opere e di danaro provenienti da tutto il mondo: agli inizi degli Anni Trenta risale l'avvio delle raccolte di opere moderne e contemporanee e, al 1988 la sezione d'arte antica, rappresentata dai dipinti di Rubens, Van Dyck, Brueghel, Rigaud, Reynolds. Tre dipinti che, capolavori di qualità altissima, scandiranno altrettanti momenti assai diversi, ma fondamentali, nella storia dell'arte mondiale, costituendone un sintetico paradigma: la nascita dell'Impressionismo, l'affermazione del Surrealismo nella sua accezione più visionaria e libera, e la consacrazione internazionale del Cubismo.
Per primo bisogna dunque ricordare l'opulento, sensuale e classicheggiante Nudo femminile di schiena di Renoir, un olio su tela del 1876 circa, donato nel 1958 al museo israeliano da Wilhelm Weinberg di New York in memoria di sua moglie e dei suoi figli, e già in deposito temporaneo al Metropolitan Museum di New York nel 1957. Il dipinto segna la personale adesione del pittore alle poetiche dell'Impressionismo francese, proprio a ridosso delle mostre iniziali organizzate a Parigi dagli artisti che proponevano la nuova arte contro le tendenze ufficiali dei Salons, con un'attenzione particolare alla totale immersione della figura umana en plein air, ad una sua compenetrazione cromatica con gli elementi naturali.
In seconda battuta, la tela del pittore-angelo Chagall, dedicata ad uno soggetti più frequenti del celebre artisti, Gli amanti, del 1929, donato al museo israeliano nel 1938 da Oscar Fischer, già residente ad Anversa: una visione "soprannaturale", "miracolosa", elaborata dopo il ritorno di Chagall a Parigi nel 1923, in cui le figure sfidano la gravità terrestre e "sociale", librandosi leggere e dondolanti nel fluido spazio di un cielo notturno all'insegna di un'aspirazione ad una biblica purezza dei sentimenti.
Infine, un Ritratto femminile di Picasso, realizzato su tavola e datato 17 luglio 1953, acquisito dalla Galleria Louise Leris di Parigi tra il 1954 e il 1956 e poi donato nel 1978 al museo di Tel Aviv da Marya Rubinstein-Bernard-Adir, in memoria del marito Bernard Bernard. Ritratto probabilmente ancora legato al volto di una delle sue compagne, Françoise Gilot (dalla quale si separò quell'anno), se non addirittura, forse, un doppio ritratto, come spesso faceva il Maestro, accostando le figure delle donne della sua vita, irrigidito da un'"armatura" di spessi segni neri - come i contorni in piombo degli antichi vetri cattedrale - che trattengono i colori netti e smaltati delle parti anatomiche.
Il 1953 è l'anno che segnò la consacrazione ufficiale di Picasso in Italia con due grandi mostre di straordinario successo a Roma, alla Galleria Nazionale d'Arte Moderna, e a Milano, a Palazzo Reale, e che vide, proprio nel luglio del '53, il "ciack" d'avvio del film dedicato dal regista Luciano Emmer al grande maestro, su progetto di Renato Guttuso, Antonello Trombadori e Antonio Del Guercio. Film che, a completamento dell'iniziativa, verrà proiettato nelle sale della Galleria d'Arte Moderna genovese il 27 novembre, alle ore 17.30, grazie alla collaborazione con la Galleria d'Arte moderna e Contemporanea di Torino.
Da sabato 12 novembre 2005 a domenica 8 gennaio 2006, dunque, tre dipinti di Pierre-Auguste Renoir (Limoges 1841 - Cagnes-sur-Mer 1919), Marc Chagall (Vitebsk, Russia 1887- St.Paul de Vence 1985), e Pablo Picasso (Malaga 1881 - Mougins 1973) saranno esposti al primo piano del museo di Nervi (via Capolungo 3), con la cura di maria Flora Giubilei e l'allestimento di Giulio Sommariva.
L'iniziativa è resa possibile in particolare dalla sponsorizzazione della Bagliani Immobiliare di Genova che, con questa mostra, inizia la sua collaborazione coi musei di Nervi.
Tre opere che offrono un segno tangibile della qualità altissima delle raccolte del museo di Tel Aviv (www. tamuseum.com), formatosi in massima parte grazie alle numerose e ricche donazioni di opere e di danaro provenienti da tutto il mondo: agli inizi degli Anni Trenta risale l'avvio delle raccolte di opere moderne e contemporanee e, al 1988 la sezione d'arte antica, rappresentata dai dipinti di Rubens, Van Dyck, Brueghel, Rigaud, Reynolds. Tre dipinti che, capolavori di qualità altissima, scandiranno altrettanti momenti assai diversi, ma fondamentali, nella storia dell'arte mondiale, costituendone un sintetico paradigma: la nascita dell'Impressionismo, l'affermazione del Surrealismo nella sua accezione più visionaria e libera, e la consacrazione internazionale del Cubismo.
Per primo bisogna dunque ricordare l'opulento, sensuale e classicheggiante Nudo femminile di schiena di Renoir, un olio su tela del 1876 circa, donato nel 1958 al museo israeliano da Wilhelm Weinberg di New York in memoria di sua moglie e dei suoi figli, e già in deposito temporaneo al Metropolitan Museum di New York nel 1957. Il dipinto segna la personale adesione del pittore alle poetiche dell'Impressionismo francese, proprio a ridosso delle mostre iniziali organizzate a Parigi dagli artisti che proponevano la nuova arte contro le tendenze ufficiali dei Salons, con un'attenzione particolare alla totale immersione della figura umana en plein air, ad una sua compenetrazione cromatica con gli elementi naturali.
In seconda battuta, la tela del pittore-angelo Chagall, dedicata ad uno soggetti più frequenti del celebre artisti, Gli amanti, del 1929, donato al museo israeliano nel 1938 da Oscar Fischer, già residente ad Anversa: una visione "soprannaturale", "miracolosa", elaborata dopo il ritorno di Chagall a Parigi nel 1923, in cui le figure sfidano la gravità terrestre e "sociale", librandosi leggere e dondolanti nel fluido spazio di un cielo notturno all'insegna di un'aspirazione ad una biblica purezza dei sentimenti.
Infine, un Ritratto femminile di Picasso, realizzato su tavola e datato 17 luglio 1953, acquisito dalla Galleria Louise Leris di Parigi tra il 1954 e il 1956 e poi donato nel 1978 al museo di Tel Aviv da Marya Rubinstein-Bernard-Adir, in memoria del marito Bernard Bernard. Ritratto probabilmente ancora legato al volto di una delle sue compagne, Françoise Gilot (dalla quale si separò quell'anno), se non addirittura, forse, un doppio ritratto, come spesso faceva il Maestro, accostando le figure delle donne della sua vita, irrigidito da un'"armatura" di spessi segni neri - come i contorni in piombo degli antichi vetri cattedrale - che trattengono i colori netti e smaltati delle parti anatomiche.
Il 1953 è l'anno che segnò la consacrazione ufficiale di Picasso in Italia con due grandi mostre di straordinario successo a Roma, alla Galleria Nazionale d'Arte Moderna, e a Milano, a Palazzo Reale, e che vide, proprio nel luglio del '53, il "ciack" d'avvio del film dedicato dal regista Luciano Emmer al grande maestro, su progetto di Renato Guttuso, Antonello Trombadori e Antonio Del Guercio. Film che, a completamento dell'iniziativa, verrà proiettato nelle sale della Galleria d'Arte Moderna genovese il 27 novembre, alle ore 17.30, grazie alla collaborazione con la Galleria d'Arte moderna e Contemporanea di Torino.
12
novembre 2005
Picasso, Renoir, Chagall
Dal 12 novembre 2005 all'otto gennaio 2006
arte moderna
Location
GAM – GALLERIA D’ARTE MODERNA – VILLA SALUZZO (MUSEI DI NERVI)
Genova, Via Capolungo, 3, (Genova)
Genova, Via Capolungo, 3, (Genova)
Biglietti
€ 6
Orario di apertura
da martedì a domenica 10-19
Vernissage
12 Novembre 2005, ore 18
Autore
Curatore

