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Delio Gennai – Geometrie di segni
La mostra, è il primo dei quattro appuntamenti del ciclo Spazio Aperto, in cui gli artisti dello studio presentano cinque artisti – oltre a Gennai, PunzoeTesta, Graziella Reggio e Stefano Trappolini
Comunicato stampa
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Martedì 4 ottobre 2005, alle ore 18,00 a Roma, presso lo Studio Arte Fuori Centro, via Ercole Bombelli 22, si inaugura la personale di Delio Gennai, Geometrie di segni testo poetico di Domenico Vitiello.
L’esposizione rimarrà aperta fino al 21 ottobre, secondo il seguente orario: dal martedì al venerdì dalle 17,00 alle 20,00.
La mostra, è il primo dei quattro appuntamenti del ciclo Spazio Aperto, in cui gli artisti dello studio presentano cinque artisti – oltre a Gennai, PunzoeTesta, Graziella Reggio e Stefano Trappolini.
Delio Gennai nato a Pisa nel 1948 si è laureato in Storia dell’Arte all’Università di Pisa e nella stessa città, dal 1987 gestisce una galleria d’arte contemporanea.
Il lavoro di ricerca di Delio Gennai, a partire dagli anni ’80, ha tratto ispirazione dal patrimonio artistico della città di Pisa, facendo delle decorazioni marmoree di architetture religiose e dei trofei di guerra islamici, conservati in una chiesa pisana, il centro propulsore di un nuovo e personale linguaggio. Geometrie, simboli, motti in lingua araba… diventano un alfabeto per comporre nuovi significati, semi di un lavoro di ricerca, in bilico tra astrazione e decorazione, nel quale Gennai procede per substrati, portati via dalla realtà di partenza. Un nuovo linguaggio fatto di trasparenze, profili, bianco su bianco, profondità originate dal doppio, dal positivo-negativo, piuttosto che l’illusionismo prospettico.
Nel corso degli ultimi anni il vocabolario segnico di Gennai è stato arricchito dalle rappresentazioni grafiche del mondo vegetale tratte da vecchi libri di botanica e genetica.
I lavori che propone oggi Gennai sono piccole installazioni di espositori di vetrini da laboratorio, usati in citologia, che custodiscono un mondo cellulare di garza e carta; cubi-sculture che si schiudono come uno scrigno rivelando al loro interno una superficie intarsiata da una scrittura cubica, o che formano composizioni portando sulle loro facce riproduzioni di cromosomi; libri che si aprono a fisarmonica o sfogliabili, pagina dopo pagina, dove si trovano incasellate, come in un inventario scientifico, segni di un mondo microcellulare o di altra origine…. Scrive Lamberto Pignotti “Delio Gennai impiega nelle sue opere - propendendo così all’iconoclastia - simboli di antiche sacralità islamiche o segni di provenienza organica, facendo balenare all’occhio del non addetto… similitudini formali di segni lontanissimi tra loro nel contesto.” ( dal catalogo: “De Scriptura” 2001- Il Gabbiano, La Spezia)
Tra le mostre:
“A shriek from an invisible box revisited III” Medialia Gallery , New York,
settembre –ottobre 2005
“Messages from Mauro Manfredi”, Medialia Gallery ,New York , Febbraio – Aprile 2005
“A shriek from an invisible box”, Meguro Museum of Art , Tokyo, 2001
L’esposizione rimarrà aperta fino al 21 ottobre, secondo il seguente orario: dal martedì al venerdì dalle 17,00 alle 20,00.
La mostra, è il primo dei quattro appuntamenti del ciclo Spazio Aperto, in cui gli artisti dello studio presentano cinque artisti – oltre a Gennai, PunzoeTesta, Graziella Reggio e Stefano Trappolini.
Delio Gennai nato a Pisa nel 1948 si è laureato in Storia dell’Arte all’Università di Pisa e nella stessa città, dal 1987 gestisce una galleria d’arte contemporanea.
Il lavoro di ricerca di Delio Gennai, a partire dagli anni ’80, ha tratto ispirazione dal patrimonio artistico della città di Pisa, facendo delle decorazioni marmoree di architetture religiose e dei trofei di guerra islamici, conservati in una chiesa pisana, il centro propulsore di un nuovo e personale linguaggio. Geometrie, simboli, motti in lingua araba… diventano un alfabeto per comporre nuovi significati, semi di un lavoro di ricerca, in bilico tra astrazione e decorazione, nel quale Gennai procede per substrati, portati via dalla realtà di partenza. Un nuovo linguaggio fatto di trasparenze, profili, bianco su bianco, profondità originate dal doppio, dal positivo-negativo, piuttosto che l’illusionismo prospettico.
Nel corso degli ultimi anni il vocabolario segnico di Gennai è stato arricchito dalle rappresentazioni grafiche del mondo vegetale tratte da vecchi libri di botanica e genetica.
I lavori che propone oggi Gennai sono piccole installazioni di espositori di vetrini da laboratorio, usati in citologia, che custodiscono un mondo cellulare di garza e carta; cubi-sculture che si schiudono come uno scrigno rivelando al loro interno una superficie intarsiata da una scrittura cubica, o che formano composizioni portando sulle loro facce riproduzioni di cromosomi; libri che si aprono a fisarmonica o sfogliabili, pagina dopo pagina, dove si trovano incasellate, come in un inventario scientifico, segni di un mondo microcellulare o di altra origine…. Scrive Lamberto Pignotti “Delio Gennai impiega nelle sue opere - propendendo così all’iconoclastia - simboli di antiche sacralità islamiche o segni di provenienza organica, facendo balenare all’occhio del non addetto… similitudini formali di segni lontanissimi tra loro nel contesto.” ( dal catalogo: “De Scriptura” 2001- Il Gabbiano, La Spezia)
Tra le mostre:
“A shriek from an invisible box revisited III” Medialia Gallery , New York,
settembre –ottobre 2005
“Messages from Mauro Manfredi”, Medialia Gallery ,New York , Febbraio – Aprile 2005
“A shriek from an invisible box”, Meguro Museum of Art , Tokyo, 2001
04
ottobre 2005
Delio Gennai – Geometrie di segni
Dal 04 al 21 ottobre 2005
arte contemporanea
Location
STUDIO ARTE FUORI CENTRO
Roma, Via Ercole Bombelli, 22, (Roma)
Roma, Via Ercole Bombelli, 22, (Roma)
Orario di apertura
dal martedì al venerdì 17-20
Vernissage
4 Ottobre 2005, ore 18
Autore


