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Gianni Piacentino
una retrospettiva con l’aggiunta di nuovi importanti lavori eseguiti appositamente per quest’occasione
Comunicato stampa
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La nuova stagione della Galleria Il Ponte Contemporanea si apre con una personale dell’artista torinese Gianni Piacentino che avrà il carattere di una retrospettiva con l’aggiunta di nuovi importanti lavori eseguiti appositamente per quest’occasione.
Sarà anche la prima di una lunga serie di esposizioni che coinvolgeranno l’intero spazio della galleria e che avranno il compro di presentare “a tutto tondo” diversi artisti italiani e internazionali, accomunati dal loro profondo rapporto con la scena artistica mondiale del secolo da poco trascorso e che allo stesso tempo hanno mantenuto, più che uno stile, un fortissimo carattere indipendente e unico.
Nella stagione dal titolo “ARTISTI: Uno sguardo dal Ponte sull’Arte del Terzo Millennio”, curata da Achille Bonito Oliva, alle quali farà seguito una pubblicazione (Skira) contenente testi dello stesso ABO e la documentazione tecnica e fotografica di tutte le installazioni, saranno presentati artisti come Maurizio Mochetti, Tracey Moffatt, Pier Paolo Calzolari e Vettor Pisani.
Lo sguardo dal ponte contemporaneo del XXI sec. parte con Gianni Piacentino che, dopo quarant’anni di attività, espone per la prima volta con una personale a Roma, coinvolgendo la Galleria 1, la Galleria 2 e l’Ufficio del nuovo spazio di Via Monserrato 23. Si tratta di 15 opere che testimoniano del percorso dell’artista dal 1966 ad oggi. La semplicità dello stile e dei materiali, le vernici supertecnologiche e i logo retrò che è firma e decorazione nello stesso tempo. Un lavoro coerente ma senza ripetizioni. Il legno avvolto da una vernice metallizzata, il cavalletto sotto veste tecnologica già dal 1965 furono letti come un minimalismo scaldato dal colore. Il colore viene testato con la creazione di vernici nuove che reagiscono alle variazioni di luce. Nel 1969 i “veicoli” sono vere e proprie idee di mezzi meccanici nell’equilibrio che si crea tra decorazione e tecnologia dei materiali, continuamente sperimentati, in un’atmosfera atemporale. Nelle tecniche rigorose, tra azzurri e grigi, la scala cromatica ha saputo trovare le sfumature più straordinarie. L’accuratezza dei dettagli è tutto: questi lavori o sono perfetti o non sono affatto. Le piastre di acciaio lucidato dei recentissimi lavori si compongono in nuovi contrasti: icone meccaniche di un’estasi oggettuale.
Sarà anche la prima di una lunga serie di esposizioni che coinvolgeranno l’intero spazio della galleria e che avranno il compro di presentare “a tutto tondo” diversi artisti italiani e internazionali, accomunati dal loro profondo rapporto con la scena artistica mondiale del secolo da poco trascorso e che allo stesso tempo hanno mantenuto, più che uno stile, un fortissimo carattere indipendente e unico.
Nella stagione dal titolo “ARTISTI: Uno sguardo dal Ponte sull’Arte del Terzo Millennio”, curata da Achille Bonito Oliva, alle quali farà seguito una pubblicazione (Skira) contenente testi dello stesso ABO e la documentazione tecnica e fotografica di tutte le installazioni, saranno presentati artisti come Maurizio Mochetti, Tracey Moffatt, Pier Paolo Calzolari e Vettor Pisani.
Lo sguardo dal ponte contemporaneo del XXI sec. parte con Gianni Piacentino che, dopo quarant’anni di attività, espone per la prima volta con una personale a Roma, coinvolgendo la Galleria 1, la Galleria 2 e l’Ufficio del nuovo spazio di Via Monserrato 23. Si tratta di 15 opere che testimoniano del percorso dell’artista dal 1966 ad oggi. La semplicità dello stile e dei materiali, le vernici supertecnologiche e i logo retrò che è firma e decorazione nello stesso tempo. Un lavoro coerente ma senza ripetizioni. Il legno avvolto da una vernice metallizzata, il cavalletto sotto veste tecnologica già dal 1965 furono letti come un minimalismo scaldato dal colore. Il colore viene testato con la creazione di vernici nuove che reagiscono alle variazioni di luce. Nel 1969 i “veicoli” sono vere e proprie idee di mezzi meccanici nell’equilibrio che si crea tra decorazione e tecnologia dei materiali, continuamente sperimentati, in un’atmosfera atemporale. Nelle tecniche rigorose, tra azzurri e grigi, la scala cromatica ha saputo trovare le sfumature più straordinarie. L’accuratezza dei dettagli è tutto: questi lavori o sono perfetti o non sono affatto. Le piastre di acciaio lucidato dei recentissimi lavori si compongono in nuovi contrasti: icone meccaniche di un’estasi oggettuale.
29
settembre 2005
Gianni Piacentino
Dal 29 settembre al 29 ottobre 2005
arte contemporanea
Location
GALLERIA IL PONTE CONTEMPORANEA
Roma, Via Beatrice Cenci, 9/9a, (Roma)
Roma, Via Beatrice Cenci, 9/9a, (Roma)
Orario di apertura
dal lunedi al sabato 12-20
Vernissage
29 Settembre 2005, ore 19
Autore
