Create an account
Welcome! Register for an account
La password verrà inviata via email.
Recupero della password
Recupera la tua password
La password verrà inviata via email.
-
- container colonna1
- Categorie
- #iorestoacasa
- Agenda
- Archeologia
- Architettura
- Arte antica
- Arte contemporanea
- Arte moderna
- Arti performative
- Attualità
- Bandi e concorsi
- Beni culturali
- Cinema
- Contest
- Danza
- Design
- Diritto
- Eventi
- Fiere e manifestazioni
- Film e serie tv
- Formazione
- Fotografia
- Libri ed editoria
- Mercato
- MIC Ministero della Cultura
- Moda
- Musei
- Musica
- Opening
- Personaggi
- Politica e opinioni
- Street Art
- Teatro
- Viaggi
- Categorie
- container colonna2
- Servizi
- Sezioni
- container colonna1
Vittorio Zani – Il mestiere dell’artista
Un percorso espositivo che, attraverso una vasta selezione di opere provenienti da collezioni pubbliche e private, offre la rara possibilità di conoscere una delle più poliedriche personalità della Siena del secolo scorso
Comunicato stampa
Segnala l'evento
Vittorio Zani
“Il mestiere dell’artista”
Un percorso espositivo che, attraverso una vasta selezione di opere provenienti da collezioni pubbliche e private, offre la rara possibilità di conoscere una delle più poliedriche personalità della Siena del secolo scorso. Espressione di una cultura locale in gran parte refrattaria alle novità artistiche che si susseguono all’interno del panorana italiano del Novecento Vittorio Zani nell’arco della sua carriera che si estende dai primi anni del XX secolo al 1972, anno della sua morte. Formatosi presso il locale istituto di Belle Arti, Zani, si pone fin dai suoi esordi, nel 1905, in continuità con la grande tradizione senese tardo-ottocentesca della decorazione di grandi ambienti come i famosi palazzi cittadini: la sede del Monte dei Paschi e il Palazzo Chigi Saracini, ma anche per prestigiose dimore extraurbane come la Villa Avvenire a Uncinello agli affreschi della Loggia Peruzziana della sede storica del Monte dei Paschi di Siena .
Dalle “grandi decorazioni”, oggi purtoppo in prevalenza scomparse o solo parzialmente conservate, la mostra dedica un’ampia sezione proponendo una scelta selezione di bozzetti preparatori che oltre a ben lumeggiare il gusto eclettico e raffinato dell’epoca, pongo in luce l’incredibile perizia disegnativa dell’artista. Frutto delle medesime coordinate culturali è anche il crescente interesse per i ‘primitivi’ senesi che incrementa la coeva produzione di opere del passato coinvolgendo molti artisti locali anche Zani che si dedica a tale pratica, come ampiamente documentato in mostra.
Le sue copie fedeli di dipinti del Medioevo senese appaiono tuttavia ben lontane dall’intento contraffattorio che anima le opere di molti artisti a lui contemporanei. Nell’arco della sua poliedrica attività Zani si dedica anche alla produzione di dipinti da cavalletto, i cui soggetti ricorrenti sono scorci della città e poetiche vedute della campagna circostante con i suoi boschi e le sue crete.
La Siena vista attraverso gli occhi del pittore, risulta viva: l’arte, la storia, la letteratura non sopravanzano la realtà delle cose, la compenetrano, ne divengono un ulteriore e più esteso riflesso. Oltre ad una breve parentesi dedicata all’attività svolta da Zani nel corso degli anni trenta come progettista di stands espositivi con particolare riferimento alla progettazione del padiglione delle Puglie per la prima edizione della Mostra dei vini tipici, tenutasi a Siena nel 1933, di grande interesse si presenta infatti la sua attività relativamente alla progettazione delle etichette per importanti produttori di vini del senese come Biondi Santi o la Fattoria dei Barbi, delle quali saranno esposti i bozzetti originali, e alla realizzazione della veste grafica delle confezioni alcuni celebri dolciumi senesi come il panforte e i ricciarelli, delle quali saranno proposti bozzetti a lapis o tempera.
La mostra si conclude infine con una sezione dedica al rapporto tra l’artista e la festa del Palio (vi sarà esposto il drappellone dipinto dallo stesso Zani per la carriera del 2 luglio 1922 vinta dalla contrada del Bruco) e a quello, strettissimo, tra Zani e la sua contrada: la Torre, che proporrà studi e bozzetti per i costumi del corteo storico, rinnovati su progetto di Zani nel 1928.
“Il mestiere dell’artista”
Un percorso espositivo che, attraverso una vasta selezione di opere provenienti da collezioni pubbliche e private, offre la rara possibilità di conoscere una delle più poliedriche personalità della Siena del secolo scorso. Espressione di una cultura locale in gran parte refrattaria alle novità artistiche che si susseguono all’interno del panorana italiano del Novecento Vittorio Zani nell’arco della sua carriera che si estende dai primi anni del XX secolo al 1972, anno della sua morte. Formatosi presso il locale istituto di Belle Arti, Zani, si pone fin dai suoi esordi, nel 1905, in continuità con la grande tradizione senese tardo-ottocentesca della decorazione di grandi ambienti come i famosi palazzi cittadini: la sede del Monte dei Paschi e il Palazzo Chigi Saracini, ma anche per prestigiose dimore extraurbane come la Villa Avvenire a Uncinello agli affreschi della Loggia Peruzziana della sede storica del Monte dei Paschi di Siena .
Dalle “grandi decorazioni”, oggi purtoppo in prevalenza scomparse o solo parzialmente conservate, la mostra dedica un’ampia sezione proponendo una scelta selezione di bozzetti preparatori che oltre a ben lumeggiare il gusto eclettico e raffinato dell’epoca, pongo in luce l’incredibile perizia disegnativa dell’artista. Frutto delle medesime coordinate culturali è anche il crescente interesse per i ‘primitivi’ senesi che incrementa la coeva produzione di opere del passato coinvolgendo molti artisti locali anche Zani che si dedica a tale pratica, come ampiamente documentato in mostra.
Le sue copie fedeli di dipinti del Medioevo senese appaiono tuttavia ben lontane dall’intento contraffattorio che anima le opere di molti artisti a lui contemporanei. Nell’arco della sua poliedrica attività Zani si dedica anche alla produzione di dipinti da cavalletto, i cui soggetti ricorrenti sono scorci della città e poetiche vedute della campagna circostante con i suoi boschi e le sue crete.
La Siena vista attraverso gli occhi del pittore, risulta viva: l’arte, la storia, la letteratura non sopravanzano la realtà delle cose, la compenetrano, ne divengono un ulteriore e più esteso riflesso. Oltre ad una breve parentesi dedicata all’attività svolta da Zani nel corso degli anni trenta come progettista di stands espositivi con particolare riferimento alla progettazione del padiglione delle Puglie per la prima edizione della Mostra dei vini tipici, tenutasi a Siena nel 1933, di grande interesse si presenta infatti la sua attività relativamente alla progettazione delle etichette per importanti produttori di vini del senese come Biondi Santi o la Fattoria dei Barbi, delle quali saranno esposti i bozzetti originali, e alla realizzazione della veste grafica delle confezioni alcuni celebri dolciumi senesi come il panforte e i ricciarelli, delle quali saranno proposti bozzetti a lapis o tempera.
La mostra si conclude infine con una sezione dedica al rapporto tra l’artista e la festa del Palio (vi sarà esposto il drappellone dipinto dallo stesso Zani per la carriera del 2 luglio 1922 vinta dalla contrada del Bruco) e a quello, strettissimo, tra Zani e la sua contrada: la Torre, che proporrà studi e bozzetti per i costumi del corteo storico, rinnovati su progetto di Zani nel 1928.
01
ottobre 2005
Vittorio Zani – Il mestiere dell’artista
Dal primo ottobre al 06 novembre 2005
arte contemporanea
Location
MAGAZZINI DEL SALE DI SIENA
Siena, piazza del Campo, 1, (Siena)
Siena, piazza del Campo, 1, (Siena)
Orario di apertura
tutti i giorni 10-18
Vernissage
1 Ottobre 2005, ore 18
Autore


