Create an account
Welcome! Register for an account
La password verrà inviata via email.
Recupero della password
Recupera la tua password
La password verrà inviata via email.
-
- container colonna1
- Categorie
- #iorestoacasa
- Agenda
- Archeologia
- Architettura
- Arte antica
- Arte contemporanea
- Arte moderna
- Arti performative
- Attualità
- Bandi e concorsi
- Beni culturali
- Cinema
- Contest
- Danza
- Design
- Diritto
- Eventi
- Fiere e manifestazioni
- Film e serie tv
- Formazione
- Fotografia
- Libri ed editoria
- Mercato
- MIC Ministero della Cultura
- Moda
- Musei
- Musica
- Opening
- Personaggi
- Politica e opinioni
- Street Art
- Teatro
- Viaggi
- Categorie
- container colonna2
- Servizi
- Sezioni
- container colonna1
Franco Pozzi – Vegeto
opere recenti
Comunicato stampa
Segnala l'evento
Vi sono ombre diafane che trapassate dalla luce restano sature, gravide come quella di un bosco. Ma proprio come quando si è sotto un alto tetto di foglie e rami gli occhi, in breve, si accordano e trovano un diffuso chiarore, umido e avvolgente che esalta le forme con un particolare riverbero, che sembra irradiato da ogni parte.
La pittura di Franco Pozzi entra dentro questo riverbero e nel definire le cose si trasforma in materia. Una pittura assottigliata, divenuta un miele vitreo che appare permeato da questo alito luminoso verso una densa, schermata trasparenza. Il gesto pittorico è ancora quello di sempre, fatto di determinazione e affetto, di calibro e sbavature, di essenzialità e di esplorazione, di consapevolezza e stupore. Ma la mestica del colore pulisce le impronte dietro di sé, annegando la pennellata in una soluzione alcolica, espansiva. Cosicché possiamo solo intuire il processo che sta dietro a questi dipinti sublimati in diapositive, camuffati da schermi al plasma: sorgenti di immagini profonde ma annullate nello spessore.
Io so che la memoria storica della pittura che Franco coltiva e accudisce con discrezione e pudore è disciolta in quel foglio di alluminio, distillata in una pratica galenica che restituisce un olio essenziale, infuso di tutti i fiori artistici visitati e annusati. Quasi arnie della pittura, sono elaborazioni di elementi naturali attraverso un processo industrioso che finisce per riconoscersi, tra tutte le culture possibili, in quelle ancestralmente ingegnate dalle piante e dagli animali. (Massimo Pulini)
Franco Pozzi è nato nel 1966 a Rimini, dove vive.
La pittura di Franco Pozzi entra dentro questo riverbero e nel definire le cose si trasforma in materia. Una pittura assottigliata, divenuta un miele vitreo che appare permeato da questo alito luminoso verso una densa, schermata trasparenza. Il gesto pittorico è ancora quello di sempre, fatto di determinazione e affetto, di calibro e sbavature, di essenzialità e di esplorazione, di consapevolezza e stupore. Ma la mestica del colore pulisce le impronte dietro di sé, annegando la pennellata in una soluzione alcolica, espansiva. Cosicché possiamo solo intuire il processo che sta dietro a questi dipinti sublimati in diapositive, camuffati da schermi al plasma: sorgenti di immagini profonde ma annullate nello spessore.
Io so che la memoria storica della pittura che Franco coltiva e accudisce con discrezione e pudore è disciolta in quel foglio di alluminio, distillata in una pratica galenica che restituisce un olio essenziale, infuso di tutti i fiori artistici visitati e annusati. Quasi arnie della pittura, sono elaborazioni di elementi naturali attraverso un processo industrioso che finisce per riconoscersi, tra tutte le culture possibili, in quelle ancestralmente ingegnate dalle piante e dagli animali. (Massimo Pulini)
Franco Pozzi è nato nel 1966 a Rimini, dove vive.
08
ottobre 2005
Franco Pozzi – Vegeto
Dall'otto al 29 ottobre 2005
arte contemporanea
Location
GALLERIA DELL’IMMAGINE
Rimini, Via Alessandro Gambalunga, 27, (Rimini)
Rimini, Via Alessandro Gambalunga, 27, (Rimini)
Orario di apertura
9,30-12,30 e 16-19; sabato 10-12; domenica chiuso
Vernissage
8 Ottobre 2005, ore 18
Autore


