Create an account
Welcome! Register for an account
La password verrà inviata via email.
Recupero della password
Recupera la tua password
La password verrà inviata via email.
-
- container colonna1
- Categorie
- #iorestoacasa
- Agenda
- Archeologia
- Architettura
- Arte antica
- Arte contemporanea
- Arte moderna
- Arti performative
- Attualità
- Bandi e concorsi
- Beni culturali
- Cinema
- Contest
- Danza
- Design
- Diritto
- Eventi
- Fiere e manifestazioni
- Film e serie tv
- Formazione
- Fotografia
- Libri ed editoria
- Mercato
- MIC Ministero della Cultura
- Moda
- Musei
- Musica
- Opening
- Personaggi
- Politica e opinioni
- Street Art
- Teatro
- Viaggi
- Categorie
- container colonna2
- Servizi
- Sezioni
- container colonna1
Aldo Mondino – 1985 “Rever et Revenir”-2005 “Assente”
Personale
Comunicato stampa
Segnala l'evento
Siamo nel pieno degli intensi Settanta quando, in mezzo ai bricchi di un entroterra del ponente ligure, prende vita la pulsante ed eclettica comunità artistica di Calice.
Attorno all’attività di Scanavino e degli amici come Mondino, Nangeroni, De Filippi, Icaro, Stefanoni, nel volgere di pochi anni, a Calice Ligure si concentrano una cinquantina di artisti scegliendo proprio quel luogo per portare avanti la loro ricerca negli ambiti e nelle direzioni più svariate.
A distanza di più di trent’anni, durante un incontro con Gianni Viola, si riaccende l’entusiasmo all’idea di far rivivere quelle atmosfere di impegno e di gioco che si respiravano quando L.P. 220 proponeva il falso matrimonio, tra celebrazioni e banchetti, di Nanda Vigo con Renato Mambor, o quando Aldo Mondino offriva pasticcini nella performance-battesimo del figlio.
La presentazione del libro curato da Stefano Delfino e Gianni Viola “Emilio Scanavino & C. La leggenda degli artisti di Calice Ligure”, nel luglio scorso, diventa così l’occasione per dare luogo al primo appuntamento sul filo della memoria dal titolo rievocativo “A Calice Ligure non c’è il mare”.
Ma nel percorso di ricostruzione del ricordo di quell’epoca, una tappa fondamentale è l’omaggio ad Aldo Mondino: 1985 “Rever et Revenir” - 2005 “Assente” che si inaugurerà domenica 25 settembre al Castello di Rivara, in seguito alla presentazione del libro sugli artisti di Calice e al dibattito sulla figura dell’artista torinese condotto dal punto di vista delle donne critiche d’arte.
Che cosa succedeva, infatti, a Rivara negli anni Ottanta e, in particolare, dopo il 1985?
La presenza di Aldo Mondino al Castello per più di un anno e l’attività di artisti che, come Mazzucconi, Cavenago, Ferdi Giardini, Astore, Ragalzi, hanno condotto la loro ricerca seguendo diversi indirizzi, tracciano più di una linea di continuità nelle atmosfere e nello spirito, tra Rivara e Calice. Entrambi luoghi sperduti nella provincia rurale italiana, in mezzo ad una natura intensa e presente, entrambi luoghi deputati a diventare crocevia ed incontro di sensibilità e sperimentazioni diverse, baricentri energetici in grado di far convergere le anime più distanti, di declinare le forme dei propri paesaggi naturali nelle visioni più svariate e straordinarie.
A vent’anni dalla fondazione del Centro d’Arte Contemporanea, e a più di un secolo dal fervere dell’attività dell’illustre Scuola di Pittura, il Castello di Rivara vuole rendere omaggio ad uno degli esponenti più rappresentativi dello spirito pionieristico ed eclettico che ha abitato luoghi come questi.
Franz Paludetto
Attorno all’attività di Scanavino e degli amici come Mondino, Nangeroni, De Filippi, Icaro, Stefanoni, nel volgere di pochi anni, a Calice Ligure si concentrano una cinquantina di artisti scegliendo proprio quel luogo per portare avanti la loro ricerca negli ambiti e nelle direzioni più svariate.
A distanza di più di trent’anni, durante un incontro con Gianni Viola, si riaccende l’entusiasmo all’idea di far rivivere quelle atmosfere di impegno e di gioco che si respiravano quando L.P. 220 proponeva il falso matrimonio, tra celebrazioni e banchetti, di Nanda Vigo con Renato Mambor, o quando Aldo Mondino offriva pasticcini nella performance-battesimo del figlio.
La presentazione del libro curato da Stefano Delfino e Gianni Viola “Emilio Scanavino & C. La leggenda degli artisti di Calice Ligure”, nel luglio scorso, diventa così l’occasione per dare luogo al primo appuntamento sul filo della memoria dal titolo rievocativo “A Calice Ligure non c’è il mare”.
Ma nel percorso di ricostruzione del ricordo di quell’epoca, una tappa fondamentale è l’omaggio ad Aldo Mondino: 1985 “Rever et Revenir” - 2005 “Assente” che si inaugurerà domenica 25 settembre al Castello di Rivara, in seguito alla presentazione del libro sugli artisti di Calice e al dibattito sulla figura dell’artista torinese condotto dal punto di vista delle donne critiche d’arte.
Che cosa succedeva, infatti, a Rivara negli anni Ottanta e, in particolare, dopo il 1985?
La presenza di Aldo Mondino al Castello per più di un anno e l’attività di artisti che, come Mazzucconi, Cavenago, Ferdi Giardini, Astore, Ragalzi, hanno condotto la loro ricerca seguendo diversi indirizzi, tracciano più di una linea di continuità nelle atmosfere e nello spirito, tra Rivara e Calice. Entrambi luoghi sperduti nella provincia rurale italiana, in mezzo ad una natura intensa e presente, entrambi luoghi deputati a diventare crocevia ed incontro di sensibilità e sperimentazioni diverse, baricentri energetici in grado di far convergere le anime più distanti, di declinare le forme dei propri paesaggi naturali nelle visioni più svariate e straordinarie.
A vent’anni dalla fondazione del Centro d’Arte Contemporanea, e a più di un secolo dal fervere dell’attività dell’illustre Scuola di Pittura, il Castello di Rivara vuole rendere omaggio ad uno degli esponenti più rappresentativi dello spirito pionieristico ed eclettico che ha abitato luoghi come questi.
Franz Paludetto
25
settembre 2005
Aldo Mondino – 1985 “Rever et Revenir”-2005 “Assente”
Dal 25 settembre al 30 dicembre 2005
arte contemporanea
presentazione
presentazione
Location
CENTRO D’ARTE CONTEMPORANEA – CASTELLO DI RIVARA
Rivara, Piazza Casimiro Sillano, 2, (Torino)
Rivara, Piazza Casimiro Sillano, 2, (Torino)
Orario di apertura
sabato e domenica 10-12.30 e 14.30-19 o su appuntamento
Vernissage
25 Settembre 2005, ore 12,30
Autore




